veterinaria
27 Gennaio 2026Il sottosegretario alla Salute Gemmato risponde in Aula sulla terapia della Fip: uso in deroga già consentito, avviati formazione e protocolli per le preparazioni magistrali. Critiche dal Pd su reperimento e mercato illegale

Il principio attivo GS-441524, utilizzato nel trattamento della peritonite infettiva felina (Fip), è disponibile da gennaio presso fornitori nazionali e ordinabile dalle farmacie per l’allestimento di preparazioni magistrali, previa prescrizione veterinaria tramite ricetta veterinaria elettronica. Lo ha chiarito il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, rispondendo alla Camera alle interrogazioni sugli interventi del Governo per contrastare la Fip, patologia virale ad alta mortalità che colpisce i gatti.
I firmatari delle due interrogazioni presentate alla Camera richiamano il fatto che “la terapia è già stata approvata quattro anni fa in Inghilterra” e che l’autorizzazione per uso veterinario è stata formalmente richiesta anche dalla Federazione dei veterinari europei (Fve) e dalla Federazione delle associazioni veterinarie europee per animali da compagnia (Fecava). Nell’atto si evidenzia che, in assenza di un’autorizzazione ufficiale, “il remdesivir sia acquistato illegalmente online, nel tentativo di salvare la vita degli animali, ma col rischio di incappare in truffe e senza alcun controllo di qualità”, e si chiede al Ministero se non ritenga opportuno “adottare iniziative di competenza volte ad accelerare le procedure per autorizzare l’immissione in commercio del GS-441524 anche nel nostro Paese”.
Nella risposta, Gemmato ha richiamato le circolari ministeriali adottate nel 2025 per consentire l’uso in deroga dei farmaci nel trattamento della Fip. In particolare, ha ricordato che a giugno del 2025 è stata emanata “la nota circolare che ha anticipato l’applicazione del regolamento europeo (UE) 2024/1973 del 18 luglio 2024, consentendo, esclusivamente per il trattamento della Fip, l’impiego della sostanza remdesivir”. Successivamente, “con una ulteriore circolare dell’ottobre 2025 è stata estesa la possibilità terapeutica anche al GS-441524, metabolita attivo del remdesivir”, evidenziando che questa sostanza “consente l’allestimento di preparazioni magistrali per somministrazione orale, a differenza del remdesivir, utilizzabile esclusivamente per via endovenosa”.
Ha richiamato anche il ruolo delle farmacie e sull’approvvigionamento del principio attivo, Gemmato ha precisato che, “a seguito di alcune segnalazioni relative alla difficoltà di reperimento del principio attivo GS-441524, è stato verificato che, a partire dal mese di gennaio, la sostanza risulta disponibile presso fornitori nazionali ed è pertanto ordinabile dalle farmacie per l’allestimento delle preparazioni magistrali, previa prescrizione veterinaria tramite ricetta elettronica”. Il sottosegretario ha inoltre sottolineato che “entrambe le circolari sono state ampiamente diffuse alle Federazioni degli Ordini dei medici veterinari e dei farmacisti, nonché alle principali associazioni di categoria”, con l’obiettivo di garantire un’applicazione uniforme sul territorio nazionale.
Un passaggio della risposta ha riguardato anche la formazione professionale. Gemmato ha ricordato che “nel mese scorso, la Federazione nazionale degli Ordini dei veterinari italiani (FNOVI) ha promosso specifiche attività formative rivolte ai professionisti del settore” e che, parallelamente, “la Società italiana dei farmacisti preparatori (SIFAP) sta elaborando un protocollo operativo nazionale per l’allestimento delle preparazioni magistrali a base di GS-441524, accompagnato da un apposito percorso formativo per i farmacisti”.
Alla risposta del sottosegretario Gemmato la deputata Eleonora Evi (Pd) ha ribattuto sostenendo che l’intervento del Governo non risolverebbe in modo efficace i problemi. “Nella circolare si parla solo di formulazione di preparazioni magistrali ad uso orale”, ha affermato, osservando che la preparazione galenica rappresenta oggi una soluzione più economica rispetto al remdesivir, ma che, secondo quanto richiamato dalla deputata, l’approccio ritenuto più efficace prevede “di intervenire inizialmente con l’utilizzo sottocutaneo, quindi in forma iniettabile”..
Anche dal M5S arriva un appunto sulla “confusione gravissima tra i professionisti” e sull’assenza di linee guida chiare e chiede che arrivino “informazioni chiare alle farmacie galeniche” e l’avvio di un tavolo tecnico immediato e controlli seri sul mercato illegale, perché, “oggi la cura non arriva ancora ai gatti”.
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