screening oncologici
16 Febbraio 2026Siglato a Palermo un protocollo tra Regione, Dasoe e Federfarma Sicilia per ampliare il coinvolgimento delle farmacie negli screening oncologici, con distribuzione dei kit per la ricerca del sangue occulto e reclutamento attivo della popolazione target

In Sicilia le farmacie rafforzano il proprio ruolo nella prevenzione oncologica con l’obiettivo di aumentare la partecipazione agli screening e favorire la diagnosi precoce del tumore del colon-retto. È quanto prevede l’accordo siglato a Palermo tra l’assessorato regionale alla Salute, il Dipartimento attività sanitarie e osservatorio epidemiologico (Dasoe), il Dipartimento per la pianificazione strategica e Federfarma Sicilia, che rinnova la collaborazione tra istituzioni sanitarie e farmacie convenzionate sul territorio.
L’intesa punta a potenziare i programmi di screening oncologico, già inseriti nei Livelli essenziali di assistenza, attraverso una maggiore adesione della popolazione, la distribuzione capillare nelle farmacie dei kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci destinati alla fascia d’età target e il reclutamento attivo dei cittadini. In questo contesto le farmacie vengono individuate come presidio sanitario di prossimità, in grado di facilitare l’accesso agli screening grazie alla diffusione sul territorio e al rapporto diretto con la popolazione.
“Le farmacie private aperte al pubblico, in quanto primo avamposto di sanità pubblica, rappresentano il luogo in cui ogni cittadino trova risposte alle proprie esigenze di salute”, ha dichiarato Giacomo Scalzo, dirigente generale del Dasoe. Secondo Scalzo, l’offerta capillare del servizio di prevenzione consentirà di migliorare l’efficienza del sistema sanitario regionale, riducendo l’afflusso alle strutture e liberando risorse per altre prestazioni.
Con il protocollo, la Regione Siciliana mira ad aumentare la quota di popolazione sottoposta ai test di screening per i tumori di colon-retto, mammella e cervice uterina, in linea con gli obiettivi del Nuovo sistema di garanzia per il monitoraggio dell’assistenza sanitaria, e ad accrescere il numero di diagnosi precoci di tumore del colon-retto. I dati del 2025 indicano che la Sicilia ha già superato gli standard Lea per gli screening della mammella e della cervice uterina, mentre resta più bassa l’adesione al test per la ricerca del sangue occulto nelle feci, ambito su cui si concentra l’intervento di rafforzamento.
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