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10 Marzo 2026

Dispensazione farmaci e servizi, Censis: la farmacia si conferma punto di riferimento di prossimità

Rapporto Censis-Federfarma: forte fiducia nei farmacisti, apprezzati servizi e dispensazione dei farmaci in farmacia. Il 71,3% degli italiani entra almeno una volta al mese e oltre il 93% valuta positivamente lo spostamento di farmaci dall’ospedale al territorio

di Redazione Farmacista33


Dispensazione farmaci e servizi, Censis: la farmacia si conferma punto di riferimento di prossimità

Gli italiani apprezzano la possibilità di ritirare in farmacia farmaci prima disponibili solo in ospedale o nelle Asl: quasi il 70% lo ha già fatto e oltre il 90% ci vede risparmio di tempo, spostamenti e attese. Molto apprezzati i servizi sanitari offerti nelle farmacie riconosciute come parte integrante della sanità pubblica e della rete territoriale e ben consolidato il rapporto di fiducia con i farmacisti: più del 70% degli italiani ha una farmacia di riferimento abituale e il 90% segue le indicazioni ricevute dal professionista. Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto “La farmacia nella sanità di prossimità. La dispensazione del farmaco nel nuovo modello di assistenza territoriale” realizzato dal Censis con il supporto di Federfarma e presentato oggi a Roma da Giorgio De Rita, segretario generale Censis e Chiara Ryan, ricercatrice Area Consumi, mercati e welfare Censis.

Farmacia presidio sociosanitario di prossimità del Servizio sanitario

Il riconoscimento normativo della farmacia come centro sociosanitario polifunzionale integrato nel Servizio sanitario certifica una situazione che, secondo il rapporto, è già consolidata nella percezione dei cittadini. Il 76% degli italiani non considera la farmacia soltanto un luogo di distribuzione dei farmaci, ma un presidio sociosanitario integrato nel Servizio sanitario nazionale. Per l’85% rappresenta un punto di riferimento essenziale della sanità nel territorio in cui risiede, mentre per il 97,2% è un servizio essenziale per le comunità. Inoltre, il 92,8% ritiene che le farmacie garantiscano una presenza sanitaria continua e facilmente accessibile sul territorio e il 93% sottolinea che nelle aree rurali sono fondamentali per anziani e persone con ridotta mobilità. Secondo il 78,8% degli intervistati, infine, la farmacia contribuisce anche a ridurre la pressione dei pazienti su medici e ospedali.

Apprezzata la dispensazione in farmacia di farmaci prima ospedalieri

Il rapporto evidenzia anche il consenso verso lo spostamento della dispensazione dei medicinali dall’ospedale al territorio. Il 68,4% degli italiani dichiara che gli è capitato di recarsi in farmacia per ottenere farmaci o accedere a servizi sanitari in precedenza offerti da ospedali o strutture delle Asl. La possibilità di ritirare in farmacia farmaci prima disponibili solo in ambito ospedaliero è valutata positivamente perché, secondo il 93,8%, fa risparmiare tempo ai pazienti, per il 93,7% riduce gli spostamenti, per il 93% riduce i tempi di attesa e per il 92,4% rende le procedure più agili.
Inoltre, per il 90,7% questa modalità avvicina la sanità ai cittadini, per il 90,0% semplifica la gestione delle cure e per l’89,4% facilita la continuità di rapporto tra pazienti cronici e farmacisti, con effetti positivi anche sull’aderenza terapeutica.

Valutazioni molto positive sui servizi offerti in farmacia

Positivo il giudizio sui servizi erogati dalle farmacie. Esprimono una valutazione positiva il 94,4% degli italiani sul recapito a domicilio dei farmaci per persone fragili, il 94,1% sulla distribuzione di farmaci e presidi per patologie croniche precedentemente distribuiti da ospedali o Asl. Il 92,7% apprezza la consulenza sull’uso corretto dei farmaci, il 91,5% la misurazione della pressione, il 91,1% l’orientamento ai servizi territoriali del Servizio sanitario nazionale. Il 90,5% le prenotazioni di analisi e visite, il 90,4% il supporto per seguire le terapie, l’89% i test per la misurazione di colesterolo, glicemia, emoglobina glicata, creatina, transaminasi, ematocrito. Infine, l’88,9% apprezza il monitoraggio dei pazienti cronici, l’88,7% i vaccini antinfluenzali e/o anti-Covid, l’87,6% lo screening al colon retto, l’86,2 la telemedicina, l’83,2% gli alti tipi di vaccini come l’anti-Hpv o anti-pneumococco. 

Le aspettative sulla farmacia del futuro

Il 54,6% degli italiani dallo sviluppo della sanità di prossimità si aspetta di avere servizi sanitari facilmente accessibili nei pressi della propria abitazione. E per gli italiani la farmacia rende più facile raggiungere tale obiettivo perché già ora è in grado di dare alla sanità di prossimità soluzioni subito pronte. Nella farmacia del futuro gli italiani si aspettano più collaborazione tra farmacisti, medici e altri professionisti della salute (89,7%), l’ampliamento delle tipologie di farmaci oggi ancora distribuiti tramite ospedali o in Asl (89,0%), il potenziamento delle attività di consulenza ai cittadini (88,2%), più attività di prevenzione (85,2%) e un ventaglio ancora più ampio di servizi sanitari agevolmente accessibili (84,3%).

Fiducia molto elevata nei farmacisti

La ricerca conferma l’esistenza di un rapporto antico e consolidato di fiducia e riconoscimento tra italiani, farmacisti e farmacie. Infatti, si recano in farmacia almeno una volta al mese il 71,3% degli italiani, di cui il 21,7% almeno una volta a settimana e il 49,6% una volta al mese. Il 21,0% degli italiani poi vi si reca ogni tre o sei mesi, il 5,0% una volta l’anno e il 2,7% meno di una volta l’anno. Il 71,9% ha una farmacia a cui si rivolge abitualmente. È una fidelizzazione cementata dalla fiducia nei farmacisti: il 91,3% degli italiani ha fiducia nei farmacisti con cui interagisce in farmacia e il 90,5% ne segue le indicazioni. 

Cossolo : italiani consapevoli del ruolo svolto dalle farmacie

“Gli italiani – commenta il presidente di Federfarma Marco Cossolo - mostrano di essere consapevoli e di apprezzare il ruolo svolto dalla farmacia sul territorio come presidio socio-sanitario di prossimità, che avvicina al cittadino il farmaco e i servizi per la salute. Ne è un esempio il passaggio di alcuni farmaci antidiabetici dalla distribuzione diretta, tramite ASL e ospedali, a quella convenzionata in farmacia, che consente soprattutto ai pazienti cronici di accedere al farmaco di cui hanno bisogno direttamente nella farmacia sotto casa, con evidenti vantaggi in termini di maggiore accessibilità e riduzione degli spostamenti. 
Questo servizio rientra nel nuovo modello di farmacia di comunità, sempre attenta alle esigenze e ai bisogni dei cittadini, che le riconoscono la capacità di intercettare i nuovi bisogni di salute e di assicurare soluzioni “subito pronte”. Dall’indagine risulta anche che i cittadini chiedono una maggiore collaborazione tra medici di medicina generale e farmacisti, per una presa in carico del paziente più efficace: stiamo lavorando proprio per rafforzare questa sinergia”. 

Fonte:

https://www.censis.it/per-gli-italiani-la-farmacia-migliora-la-sanita/

https://www.censis.it/la-farmacia-nella-sanita-di-prossimita/ 

TAG: CASE DI COMUNITà, CENSIS, DISTRIBUZIONE DEI FARMACI, FARMACIA DEI SERVIZI

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