farmaci illegali
27 Marzo 2026L’Aifa mette in guardia pazienti e famiglie dal rischio di frodi legate a presunti trattamenti con cellule staminali promossi online o a domicilio e richiama l’attenzione sulle condizioni necessarie per accedere a terapie cellulari sicure e autorizzate.

C’è una nuova preoccupante tendenza che circola sul web o attraverso i canali social: presunti trattamenti a base di cellule staminali proposti come “cure miracolose” a pazienti affetti da malattie gravi, spesso ancora prive di terapie efficaci. Offerte online o somministrate direttamente a domicilio, queste pratiche vengono promosse da società e cliniche private con sede all’estero e richiedono esborsi economici molto elevati, alimentando un business che sfrutta la fragilità e le speranze di chi vive condizioni di particolare vulnerabilità. A mettere in guardia da queste pratiche illegali, che fanno leva sulla vulnerabilità dei malati, sono l'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) e i Capi delle Agenzie Europee per i Medicinali (HMA) sottolineando che “i prodotti cellulari non regolamentati presentano rischi gravissimi per la salute, possono causare effetti collaterali severi, infezioni come meningiti ed encefaliti, e non offrono alcun beneficio accertato”.
Le terapie a base di cellule manipolate, incluse le cellule staminali, sono vere e proprie farmaci e rientrano nella categoria dei Prodotti Medicinali di Terapia Avanzata (ATMP). Il loro sviluppo avviene secondo standard molto rigorosi di qualità, tracciabilità e sicurezza, sotto la supervisione delle autorità regolatorie, che ispezionano sia i laboratori di produzione sia le strutture in cui vengono condotti gli studi clinici. Attualmente sono poche le terapie a base di cellule staminali approvate in Europa: nella maggior parte dei casi si tratta di cellule staminali geneticamente modificate prelevate dal paziente che riceverà la terapia e utilizzate per il trattamento di malattie genetiche, come immunodeficienze primarie, beta talassemia e anemia falciforme, oltre che per alcune patologie neurodegenerative e per le ustioni oculari. Una volta autorizzate, queste terapie possono essere somministrate solo in strutture qualificate, all’interno di una rete di centri distribuiti sul territorio che operano nel rispetto degli standard richiesti.
L’accesso a medicinali di terapia avanzata non ancora autorizzati o non oggetto di specifica sperimentazione clinica in corso in Italia è consentito esclusivamente in ambiente ospedaliero e solo previa autorizzazione dell’AIFA per singoli pazienti, attraverso la cosiddetta “hospital exemption”, nei casi di urgenza o emergenza e in assenza di valide alternative terapeutiche. “on esistono altri percorsi domiciliari o “alternativi” che siano compatibili con la legge e con le fondamentali esigenze di sicurezza dei pazienti” precisano le autorità.
Anche dopo l’autorizzazione, queste terapie sono sottoposte a un monitoraggio continuo da parte delle autorità regolatorie, con particolare attenzione alla sicurezza e alle possibili reazioni avverse nel lungo periodo. L’obiettivo è “garantire che le terapie destinate ai pazienti siano fondate su prove solide e proteggerli da trattamenti non autorizzati o non supportati da basi scientifiche”. Ogni anno, infatti, vengono segnalati casi di farmaci illegali o falsificati e violazioni delle norme sulla produzione e distribuzione dei medicinali, gestiti in collaborazione con le istituzioni competenti per interrompere attività potenzialmente pericolose per la salute pubblica.
Per proteggersi dal rischio di frodi legate alle presunte “cure miracolose” a base di cellule staminali, l’AIFA invita pazienti e familiari a seguire sei raccomandazioni essenziali:
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