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28 Maggio 2026

Ispezioni in farmacia, violazioni a rischio sanzioni e chiusura temporanea

I recenti controlli dei Nas sul territorio e i casi di chiusura temporanea di farmacie riportano l’attenzione sulle principali irregolarità contestate durante le ispezioni: gestione del registro stupefacenti, validità ricette, gestione Vetinfo. 

di Redazione Farmacista33


Nas

La gestione del registro stupefacenti, la tracciabilità dei farmaci e il controllo della validità delle ricette rientrano tra gli aspetti più frequentemente verificati durante le ispezioni in farmacia e possono portare, in caso di inosservanze o di violazioni reiterate, a sanzioni amministrative, contestazioni penali o provvedimenti di sospensione dell’attività. A riportare l’attenzione sul tema sono recenti controlli sul territorio da parte dei Nas e alcuni casi che hanno coinvolto farmacie destinatarie di provvedimenti restrittivi. Tra questi, un episodio avvenuto in provincia di Mantova, riportato dalla stampa locale, dove una farmacia è stata destinataria di un’ordinanza di chiusura straordinaria dopo controlli dei Nas e dell’Ats per presunte irregolarità nella dispensazione e nella tenuta documentale.

Le violazioni contestate dai Nas di Mantova

Secondo quanto riportato dalla cronaca locale, le contestazioni registrate dall’ordinanza riguardano la corretta tenuta del registro di entrata e uscita dei farmaci stupefacenti, la dispensazione di medicinali veterinari senza tracciamento nell’anagrafe Vetinfo, la dispensazione di farmaci con ricette scadute e la consegna di medicinali senza prescrizione medica.

Si tratta di ambiti particolarmente sensibili durante le ispezioni perché coinvolgono aspetti di tracciabilità, appropriatezza prescrittiva e sicurezza nella dispensazione. In particolare, la gestione dei medicinali stupefacenti e psicotropi è disciplinata dal Dpr 309/1990, che prevede specifici obblighi di registrazione, conservazione e documentazione delle movimentazioni.

Nel caso specifico, il provvedimento di chiusura temporanea sarebbe stato disposto in relazione alla reiterazione delle inosservanze contestate, elemento che può incidere sulla valutazione complessiva dell’autorità sanitaria.

Registro stupefacenti: gli errori contestati più spesso 

Nella gestione del registro stupefacenti (Dpr 309/1990, art. 68) le anomalie più frequenti riguardano la mancata registrazione delle movimentazioni, discrepanze tra le giacenze effettive e quelle annotate sul registro, omissioni nella registrazione delle ricette spedite o irregolarità nella conservazione della documentazione.

Tra le criticità che possono emergere durante una verifica da parte dei Nas ricorrono anche l’omessa vidimazione preventiva del registro o lo smarrimento non denunciato, situazioni che possono assumere rilievo non solo amministrativo ma, in alcuni casi, anche penale. La normativa distingue infatti tra violazioni formali e condotte considerate più gravi, come la presenza di medicinali stupefacenti non registrati.

Particolare attenzione viene posta anche alla corretta corrispondenza tra quantità detenute e quantità annotate, aspetto che durante le verifiche ispettive viene controllato attraverso il confronto tra documentazione e giacenze reali presenti in farmacia.

Ricette scadute e dispensazione senza prescrizione: quando scatta la contestazione 

Un altro ambito oggetto di contestazione riguarda la dispensazione di medicinali con ricette scadute o prive dei requisiti previsti dalla normativa. Durante le ispezioni vengono verificati la validità temporale della prescrizione, la presenza dei dati obbligatori del medico prescrittore e del paziente e la corretta compilazione della ricetta.

La validità varia in base alla tipologia di prescrizione e al medicinale dispensato. Per questo motivo, la distinzione tra ricetta ripetibile e non ripetibile assume particolare rilievo operativo nella gestione quotidiana della farmacia.

Particolare attenzione viene inoltre posta ai casi di dispensazione senza prescrizione. La normativa prevede infatti la possibilità di consegnare il farmaco in assenza di ricetta solo in circostanze eccezionali, ad esempio per evitare un danno grave o un’interruzione terapeutica, e comunque nel rispetto di specifici obblighi documentali e di tracciabilità.

Farmaci veterinari e Vetinfo: gli obblighi di tracciabilità 

Negli ultimi anni le verifiche ispettive si sono estese anche alla corretta gestione dei medicinali veterinari e all’utilizzo della ricetta veterinaria elettronica (Rev), oggi obbligatoria.
Attraverso il sistema Vetinfo vengono monitorate la prescrizione, la dispensazione e la tracciabilità dei farmaci veterinari, inclusi quelli contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope. La mancata annotazione o il mancato inserimento delle informazioni richieste può comportare contestazioni amministrative durante i controlli.
Il tema assume particolare rilevanza anche alla luce del rafforzamento dei sistemi di monitoraggio digitali e della crescente attenzione verso la tracciabilità dei medicinali destinati agli animali da compagnia e agli allevamenti.

Profili organizzativi: le anomalie più frequenti 

Durante le ispezioni vengono frequentemente verificati anche altri profili organizzativi e documentali della farmacia.

Tra le anomalie più ricorrenti rientrano la presenza di medicinali scaduti o non correttamente conservati, carenze nella documentazione obbligatoria, omissioni relative all’esposizione di orari e turni, problematiche nei locali o nelle aree di conservazione dei medicinali e irregolarità nella gestione delle bombole di ossigeno.

Le verifiche possono inoltre riguardare l’esposizione dei prezzi, la disponibilità dei medicinali obbligatori previsti dalla Farmacopea ufficiale e la corretta comunicazione relativa al personale farmacista in servizio.

Per questo motivo, le ispezioni vengono spesso considerate non solo un controllo sulla dispensazione del farmaco, ma una verifica complessiva dell’organizzazione e della compliance della farmacia sotto il profilo professionale, sanitario e amministrativo.

Quando le violazioni possono portare alla chiusura temporanea della farmacia

Non tutte le irregolarità rilevate durante un’ispezione comportano automaticamente la sospensione dell’attività, molte infatti vengono contestate sul piano amministrativo e possono portare a diffide o sanzioni economiche. Diverso è il caso delle inosservanze reiterate o considerate particolarmente gravi, che possono determinare provvedimenti più incisivi da parte dell’autorità sanitaria.

La chiusura temporanea di una farmacia può essere, quindi, disposta attraverso specifiche ordinanze emesse dall’Ats/Asl competente, spesso su segnalazione dei Nas. A seconda della tipologia di violazione possono inoltre configurarsi profili di responsabilità amministrativa, penale o sanitaria. Le verifiche coinvolgono generalmente più soggetti istituzionali, tra cui Nas, Ats/Asl e Comune, ciascuno con competenze differenti in materia di controllo, vigilanza e adozione dei provvedimenti.

Fonte:

https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn%3Anir%3Apresidente.repubblica%3Adecreto%3A1990-10-09%3B309

https://diritto-farmaceutico.it/le-ispezioni-in-farmacia/

 

TAG: VERBALE DI ISPEZIONE, NUCLEO ANTI-SOFISTICAZIONI (NAS), FARMACIE, CHIUSURA FARMACIE

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