Qualità dell’assistenza
23 Settembre 2026Il focus italiano dello STADA Health Report 2026 rileva un’apertura prudente all’intelligenza artificiale, mentre resta forte la preferenza per il rapporto diretto con medici e farmacisti. Cala la soddisfazione per il sistema sanitario e cresce la preoccupazione per l’invecchiamento.

Quasi sei italiani su dieci prenderebbero in considerazione una consulenza sanitaria basata sull’intelligenza artificiale, un’apertura però spesso subordinata alla possibilità di confrontarsi con un professionista: il 59% non esclude questa opzione, mentre il 74% indica medici, farmacisti e altri operatori sanitari come principali responsabili dell’educazione alla salute. Intanto cala la soddisfazione per il sistema sanitario, che passa dal 48% del 2025 al 45%. Sono alcuni dei risultati del focus italiano dello STADA Health Report 2026, presentato il 23 settembre a Milano durante un evento promosso da EG STADA Group in collaborazione con Il Sole 24 Ore.
L’indagine è stata condotta online da Human8 per conto di STADA tra febbraio e marzo 2026 in 20 Paesi. Il campione italiano comprende circa 2.000 persone di età compresa tra 18 e 76 anni.
Tra coloro che prenderebbero in considerazione una consulenza basata sull’IA invece di rivolgersi a un medico, il 23% lo farebbe a condizione di potersi confrontare successivamente con un professionista sanitario. Il 13% utilizzerebbe l’IA come secondo parere e l’11% in presenza di disturbi lievi. La disponibilità dichiarata non coincide, quindi, necessariamente con l’intenzione di affidarsi soltanto allo strumento digitale.
Quanto agli utilizzi attuali, il 44% degli intervistati dichiara di non ricorrere all’IA per la propria salute. Tra gli impieghi riportati figurano la comprensione delle diagnosi ricevute, indicata dal 31%, e la ricerca di consigli per la prevenzione, citata dal 25%, per esempio su stile di vita, alimentazione e attività fisica.
Il timore più diffuso riguarda il rischio di errori o diagnosi errate, segnalato dal 52% degli intervistati. Seguono l’uso dei dati sanitari senza consenso e la riduzione dell’interazione umana, entrambi indicati dal 36%. Dall’IA ci si aspettano, al tempo stesso, diagnosi più rapide (44%), un’assistenza sanitaria meno costosa (39%) e un accesso più semplice ai servizi medici, anche nelle aree rurali o svantaggiate (35%).
La quota di italiani soddisfatti del sistema sanitario si attesta al 45%, rispetto al 48% rilevato nel 2025. I lunghi tempi di attesa, collegati nel report alla carenza di personale, sono la criticità più citata: li indica il 73% degli intervistati. Seguono l’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle malattie croniche, segnalati dal 57%, e la difficoltà di accedere a un’assistenza sanitaria economicamente sostenibile, indicata dal 55%.
L’accesso ai farmaci è l’ambito nel quale gli intervistati riconoscono più spesso un buon supporto da parte del sistema sanitario, con il 59% delle risposte. Le valutazioni sono meno favorevoli per l’assistenza agli anziani (24%), la disponibilità di strumenti e servizi digitali (23%) e il sostegno alla salute mentale (21%).
Il 58% degli italiani guarda con preoccupazione all’invecchiamento; tra le donne la quota sale al 65%. Il timore più frequente è quello di avere bisogno di assistenza, indicato dal 65% degli intervistati, seguito dal declino cognitivo (64%), dai problemi fisici (61%) e dalle malattie (60%).
Allo stesso tempo, il 78% ritiene importante “vivere il più lungo possibile”. Per questo obiettivo, gli intervistati dichiarano di essere disposti a rinunciare, del tutto o in parte, a zucchero e dolci (84%), a ridurre il tempo davanti agli schermi (78%) e a limitare fast food (77%) e alcol (73%).
Guardando al futuro dei professionisti sanitari, il 45% degli intervistati ritiene che medici, farmacisti e altri operatori saranno sempre più impegnati in consulenze digitali e a distanza. Il 31% prevede per loro un ruolo crescente nell’aiutare i cittadini a comprendere e utilizzare gli strumenti di IA, mentre il 26% pensa che si rafforzerà la loro funzione di riferimenti umani e affidabili.
Quando devono accedere ai servizi sanitari, gli italiani continuano però a preferire l’incontro in presenza. Lo indica il 78% per screening e controlli preventivi e la stessa quota per i consulti medici; la percentuale è del 69% per le consulenze del farmacista e del 58% per i percorsi di terapia o supporto psicologico.
“Gli Italiani guardano al futuro della salute con un mix di apertura e pragmatismo, cresce l'interesse verso innovazione e Intelligenza Artificiale, ma resta imprescindibile il valore della relazione umana con medici e farmacisti”, ha psiegato Luca Vitaloni, Associate Director di Human8.
“I dati evidenziano inoltre alcune sfide prioritarie, come l'accesso alle cure, i tempi di attesa e l'invecchiamento della popolazione, offrendo un quadro concreto delle aspettative dei cittadini. Come Human8, siamo orgogliosi della partnership con STADA che ci vede impegnati nella realizzazione del Report, un progetto che, grazie alla solidità della ricerca, offre ogni anno nuovi insight e occasioni di confronto e divulgazione sui temi della salute”.
“I risultati dello STADA Health Report 2026 ci restituiscono una fotografia importante del rapporto degli Italiani con la salute e con il Servizio Sanitario Nazionale. I dati ci aiutano a comprendere meglio bisogni, aspettative e preoccupazioni delle persone e rappresentano un punto di partenza prezioso per riflettere su come contribuire all’evoluzione del sistema. Oggi il nostro Servizio sanitario attraversa una fase di difficoltà e mostra alcune fragilità, ma resta un valore fondamentale per il Paese, che dobbiamo impegnarci a preservare. In questo percorso, anche la digitalizzazione e l’Intelligenza Artificiale possono offrire un contributo importante, aiutando i professionisti sanitari a rendere il percorso di cura più semplice, tempestivo e vicino ai bisogni delle persone, all'interno di un modello in cui la relazione umana deve rimanere centrale”, ha detto Salvatore Butti, General Manager & Managing Director di EG STADA Group a chiusura di presentazione.
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