farmaci
14 Ottobre 2026Il progetto RI.CO.FA.SE. dell’Asl Toscana sud est estende il modello ai pazienti cronici ambulatoriali. Nelle Case della comunità i farmacisti del Servizio farmaceutico territoriale collaboreranno con medici e infermieri per integrare revisione delle terapie, farmacovigilanza attiva e teleconsulto specialistico.

Ottimizzare le terapie dei pazienti anziani e fragili, ridurre il rischio di prescrizioni inappropriate e interazioni nocive, prevenire le reazioni avverse. Sono gli obiettivi del progetto RI.CO.FA.SE. – Ricognizione e Riconciliazione delle terapie farmacologiche dell’Asl Toscana sud est, nato per gli ospiti ultrasessantacinquenni delle Rsa e destinato a estendersi ai pazienti cronici ambulatoriali. Nel nuovo modello, che individua nelle Case della comunità lo spazio operativo, un ruolo è affidato ai farmacisti del Servizio farmaceutico territoriale dell’Asl, insieme ai medici e agli infermieri.
Il progetto è coordinato da Silvano Giorgi, direttore dell’AD Farmaceutica senese dell’Asl Toscana sud est. I risultati sono stati presentatinei giorni scorsi all’auditorium dell’ospedale di Campostaggia, durante l’evento “L’appropriatezza clinica e la personalizzazione delle terapie nel paziente in politerapia: dalla medication review alla deprescrizione”.
Il percorso nelle Rsa ha coinvolto team multidisciplinari che, attraverso la condivisione di competenze e l’utilizzo di piattaforme informatiche specifiche, hanno effettuato revisioni terapeutiche mirate e deprescrizioni sicure, secondo il principio del “meno è meglio” richiamato dal comunicato dell’Asl.
Il riscontro positivo della giornata di presentazione e dei gruppi di lavoro ha sostenuto la decisione di estendere il modello. La versione RI.CO.FA.SE. 2.0 sarà rivolta ai pazienti cronici ambulatoriali, con l’obiettivo di passare da una revisione statica delle terapie a un monitoraggio dinamico nel contesto della vita reale del paziente fragile. Il comunicato non riporta dati numerici sugli esiti del percorso nelle Rsa.
Il contributo dei farmacisti del Servizio farmaceutico territoriale dell’Asl si inserisce nel lavoro interprofessionale dedicato alla revisione delle terapie e alla sicurezza nell’uso dei medicinali, integrando le competenze farmaceutiche con quelle mediche e infermieristiche.
Nella versione 2.0, la collaborazione nelle Case della comunità unirà farmacovigilanza attiva e teleconsulto specialistico, per ridurre le somministrazioni inutili e prevenire le reazioni avverse. Il comunicato descrive un’attività condivisa tra professionisti, senza dettagliare le singole procedure operative affidate a ciascuna figura.
“Il nuovo progetto RI.CO.FA.SE. 2.0 rappresenta il naturale sviluppo di un percorso di successo basato sull’integrazione delle competenze e confermato dai feedback positivi della Direzione Sanitaria, trovando nelle Case di Comunità lo spazio operativo ideale in linea con le indicazioni Agenas dove medici, farmacisti del Servizio Farmaceutico Territoriale e infermieri collaborano quotidianamente per unire farmacovigilanza attiva e teleconsulto specialistico, realizzando così un’alleanza terapeutica sartoriale attorno al paziente cronico e fragile che riduce le somministrazioni inutili e previene le reazioni avverse, dimostrando quanto il lavoro di squadra sia fondamentale per la sicurezza e l’umanizzazione delle cure territoriali”, afferma Barbara Meini, direttrice del Dipartimento Politiche del farmaco dell’Asl Toscana sud est.
L’evoluzione del progetto prevede un’azione coordinata per prevenire le “cascate prescrittive” e ridurre gli accessi impropri in Pronto soccorso e i ricoveri evitabili. Si tratta degli obiettivi indicati per il nuovo percorso, non di risultati già documentati della versione 2.0.
Attraverso il teleconsulto specialistico e i team multiprofessionali previsti dal Dm 77/2022 nelle Case della comunità, medici di medicina generale, farmacisti clinici e infermieri di famiglia e comunità lavoreranno in connessione con cardiologi, geriatri, internisti e altri specialisti. L’obiettivo è offrire risposte tempestive e personalizzate, accompagnando nel tempo la gestione delle terapie del paziente cronico e fragile.
Il progetto RI.CO.FA.SE. dell’Asl Toscana sud est estende il modello ai pazienti cronici ambulatoriali. Nelle Case della comunità i farmacisti del Servizio farmaceutico territoriale collaboreranno con medici e infermieri per integrare revisione delle terapie, farmacovigilanza attiva e teleconsulto specialistico.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
07/10/2026
Una review fa il punto sulle evidenze a sostegno dell’efficacia del consiglio proattivo di sottoporsi alla vaccinazione o di completare il ciclo vaccinale, per il vaccino anti Herpes zoster
A cura di Sabina Mastrangelo
07/10/2026
Nelle farmacie aderenti della rete Mia Farmacia di Farmacentro prende il via un progetto dedicato al benessere dopo i 65 anni che integra informazione ed educazione alla salute
A cura di Redazione Farmacista33
06/10/2026
Dal 7 ottobre e fino a novembre prende il via la campagna menopausa di Dr. Max Italia con l’obiettivo di accompagnare chi vive o si prepara ad affrontare questa fase della vita, offrendo servizi...
A cura di Redazione Farmacista33
06/10/2026
La campagna vaccinale anti-Covid 2026-27 utilizzerà vaccini aggiornati alla variante XFG in distribuzione alle Regioni. La circolare ministeriale indica destinatari, priorità e modalità del...
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)