Login con

Insonnia

15 Ottobre 2026

Insonnia, prove incerte su efficacia della Cannabis terapeutica: la strategia va personalizzata

Una review Cochrane su studi su soggetti adulti con insonnia non consentono di trarre conclusioni affidabili sui benefici per il sonno e il funzionamento diurno. Gli autori invitano medici e pazienti a riconoscere l’incertezza e valutare le circostanze individuali, in attesa di prove più solide.

di Redazione Farmacista33


Insonnia, prove incerte su efficacia della Cannabis terapeutica: la strategia va personalizzata

Le strategie per gestire l’insonnia comprendono diversi approcci, dalla terapia cognitivo-comportamentale ai trattamenti farmacologici. Tra le opzioni che suscitano crescente interesse c’è anche la cannabis terapeutica, ma le prove disponibili non consentono di stabilire con affidabilità se migliori il sonno e il funzionamento diurno in chi ne soffre. A evidenziarlo è una revisione Cochrane, pubblicata il 13 ottobre 2026, che ha incluso nove studi randomizzati su 537 adulti. Gli autori invitano medici e pazienti a riconoscere questa incertezza e a valutare le circostanze individuali, in attesa di prove più solide.

Insonnia: sintomi, impatto quotidiano e trattamenti

L’insonnia può manifestarsi con difficoltà ad addormentarsi, mantenere il sonno o con risvegli anticipati, accompagnati da problemi durante il giorno: stanchezza, scarsa energia, difficoltà di concentrazione o alterazioni dell’umore. Per la diagnosi di insonnia cronica, questi disturbi devono presentarsi almeno tre volte alla settimana per almeno tre mesi.
Particolarmente comune nelle donne e negli anziani, può comparire da sola oppure associarsi a condizioni come dolore cronico, depressione, ansia o patologie oncologiche. Le conseguenze sulla salute, sulla qualità della vita e sulle attività lavorative e scolastiche ne fanno un problema rilevante di sanità pubblica.

La terapia cognitivo-comportamentale per l’insonnia, che interviene sui comportamenti e sui pensieri che influenzano il sonno, rappresenta il trattamento principale. Quando non è disponibile o risulta inefficace, possono essere utilizzati farmaci ma il possibili effetti indesiderati e le preoccupazioni legate all’uso prolungato hanno contribuito all’interesse per altre opzioni, tra cui la cannabis terapeutica. Il suo ruolo nell’insonnia resta tuttavia incerto.

Nove studi, con formulazioni e popolazioni differenti

La revisione ha esaminato studi su persone tra 18 e 76 anni, prevalentemente con insonnia primaria; un solo studio era focalizzato sull’insonnia associata a comorbilità. Tre studi riguardavano l’insonnia acuta e sei quella cronica. Le donne rappresentavano il 72,66% dei partecipanti.
Otto studi hanno confrontato la cannabis terapeutica con un placebo e uno con l’antidepressivo amitriptilina. Anche i prodotti erano differenti: due studi hanno impiegato medicinali autorizzati, uno a base di un cannabinoide di origine vegetale e uno con un cannabinoide sintetico, mentre gli altri sette hanno utilizzato preparazioni magistrali. Questa variabilità ha limitato la comparabilità dei risultati.
La ricerca bibliografica, aggiornata al 5 aprile 2025, ha preso in considerazione benefici e danni, valutando come esiti principali la qualità e la soddisfazione del sonno, il tempo totale di sonno e gli eventi avversi. Sono stati esaminati anche il tempo necessario ad addormentarsi, la veglia dopo l’addormentamento, il funzionamento diurno, i sintomi da sospensione e la qualità di vita.

Benefici sul sonno ancora incerti

Rispetto al placebo, la cannabis terapeutica potrebbe avere effetti clinicamente poco rilevanti o nulli sulla qualità e sulla soddisfazione del sonno, sulla durata complessiva del riposo e sul funzionamento diurno. Per tutti questi esiti, tuttavia, la certezza delle prove è stata giudicata molto bassa. Per il tempo totale di sonno, l’analisi di sei studi con 194 partecipanti ha stimato una differenza media di circa otto minuti a favore della cannabis. L’intervallo di confidenza andava però da circa 23 minuti di sonno in meno a 38 minuti in più rispetto al placebo: un’ampiezza che mostra l’incertezza della stima.

Anche il possibile miglioramento della qualità di vita resta molto incerto. I risultati di tre studi, con 95 partecipanti, erano compatibili sia con un lieve peggioramento sia con un beneficio ampio.
“Questo non significa che la cannabis terapeutica sia inefficace. Significa che, sulla base delle prove disponibili, non possiamo trarre conclusioni affidabili sulla sua efficacia per l’insonnia nella popolazione generale”, precisa nel comunicato Lucia Varela, prima autrice della revisione e ricercatrice dell’Università del Manitoba, in Canada.

Eventi avversi e dati limitati sul lungo periodo

La cannabis terapeutica potrebbe aumentare gli eventi avversi rispetto al placebo, con una certezza delle prove giudicata bassa. Il comunicato segnala soprattutto disturbi lievi, come bocca secca e capogiri. L’analisi quantitativa sulla sicurezza si basa però su appena tre studi, per complessivi 98 partecipanti.

A ridurre la fiducia nei risultati sono il rischio di bias degli studi, le differenze tra i risultati e la scarsa precisione delle stime. A questi limiti si aggiunge la durata delle osservazioni: lo studio più lungo ha seguito i partecipanti per 12 settimane, un periodo che non consente di chiarire gli effetti e i possibili danni a lungo termine.
Anche la rappresentatività delle popolazioni studiate è limitata. La prevalenza di donne e persone più giovani e la scarsa presenza di pazienti con comorbilità rendono meno certa l’applicabilità dei risultati a uomini, anziani e persone con altre patologie.

Valutazione sul singolo caso

Il richiamo degli autori è a tenere insieme la valutazione delle circostanze individuali e la consapevolezza dei limiti delle prove. “Le evidenze sono troppo deboli e incerte per trarre conclusioni definitive sull’uso della cannabis terapeutica per l’insonnia”, sottolinea Luis Garegnani, autore senior della revisione dell’Universidad Hospital Italiano de Buenos Aires, in Argentina.

Nel confronto con il paziente, anche per il farmacista è quindi rilevante distinguere l’interesse verso questo impiego dalla disponibilità di benefici dimostrati con sufficiente affidabilità. La revisione indica la necessità di studi randomizzati più ampi e meglio disegnati, con osservazioni più lunghe, misure degli esiti standardizzate e una descrizione dettagliata dell’efficacia e della sicurezza, inclusi i danni a lungo termine. Servono inoltre popolazioni più diversificate e risultati distinti per sesso, età e altre caratteristiche rilevanti.

Fonte

Cochrane Database of Systematic Reviews, 13 ottobre 2026
https://www.cochrane.org/about-us/news/insufficient-evidence-back-medical-cannabis-insomnia

TAG: INSONNIA, CANNABIS TERAPEUTICA, DISTURBI DEL SONNO

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

07/10/2026

Una review fa il punto sulle evidenze a sostegno dell’efficacia del consiglio proattivo di sottoporsi alla vaccinazione o di completare il ciclo vaccinale, per il vaccino anti Herpes zoster

A cura di Sabina Mastrangelo

07/10/2026

Nelle farmacie aderenti della rete Mia Farmacia di Farmacentro prende il via  un progetto dedicato al benessere dopo i 65 anni che integra informazione ed educazione alla salute

A cura di Redazione Farmacista33

06/10/2026

Dal 7 ottobre e fino a novembre prende il via la campagna menopausa di Dr. Max Italia con l’obiettivo di accompagnare chi vive o si prepara ad affrontare questa fase della vita, offrendo servizi...

A cura di Redazione Farmacista33

06/10/2026

La campagna vaccinale anti-Covid 2026-27 utilizzerà vaccini aggiornati alla variante XFG in distribuzione alle Regioni. La circolare ministeriale indica destinatari, priorità e modalità del...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

EVENTI

AZIENDE

Estate in movimento

Estate in movimento

A cura di Viatris

Nel 2025 gli equivalenti hanno rappresentato il 43,5% delle confezioni di classe A rimborsate dal Ssn in Lombardia, contro il 33,3% nazionale. Secondo lo studio promosso da Sandoz, un utilizzo...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top