Vaccinazione anti-Covid, Mandelli: per accelerare serve esercito di professionisti, farmacisti pronti
Se l'obiettivo è accelerare la campagna vaccinale serve un esercito di professionisti. Mandelli (Fofi): bisogna ricorrere a ogni risorsa disponibile, farmacisti pronti
Se l'obiettivo è accelerare la campagna vaccinale allora il mantra deve essere "vaccinare, vaccinare, vaccinare" e serve un esercito di professionisti senza entrare nella gara a stabilire se il vaccino lo farà il medico o il farmacista: ci troviamo di fronte alla guerra al virus e in una guerra bisogna ricorrere a ogni risorsa disponibile. Questa la posizione espressa da Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani in un'intervista rilasciata all'HuffPost e confermata in occasione della conferenza stampa di presentazione del piano vaccini di Forza Italia che prospetta la possibilità di vaccinare 629.890 cittadini al giorno, mettendo in campo anche le farmacie.
Con diffusione varianti non possiamo abbassare la guardia
Mandelli ha ricordato l'importanza della rete capillare per le vaccinazioni nelle zone interne e nei piccoli comuni d'Italia, dove vive il 23% della popolazione pari a oltre 13 milioni di abitanti: in quelle aree le farmacie rappresentano i primi (se non gli unici) presidi sanitari. «Il vero volto del Paese è quello delle piccole realtà - sottolinea Mandelli e ricorda che anche nelle grandi città - non è sempre facile spostarsi da un quartiere all'altro, soprattutto per le persone anziane e fragili. L'assistenza da parte di presidi vicini è fondamentale». In Italia il farmacista può vaccinare ma solo «sotto la supervisione di un medico»: la legge di Bilancio consente solo in via sperimentale, per l'anno 2021, la somministrazione di vaccini nelle farmacie aperte al pubblico prevedendo comunque "la supervisione di medici assistiti, se necessario, da infermieri o da personale sanitario opportunamente formato". «Resta fondamentale il ruolo del medico nell'anamnesi e nella valutazione del paziente - commenta Mandelli -. Le curve epidemiologiche dei Paesi che hanno ampliato la platea dei sanitari che contribuiscono alle vaccinazioni parlano chiaro, facendo ben sperare. Davanti alle varianti del virus che si diffondono non possiamo abbassare la guardia: è necessario essere concreti, accelerando la campagna. In gioco c'è la salute delle nostre famiglie». Intanto i farmacisti si stanno formando e, per esempio, al corso dell'Iss per formare gli operatori sanitari alla somministrazione dei vaccini anti-Covid «in Lombardia risultano iscritti 2mila farmacisti dei 13mila presenti in Regione. L'interesse dimostrato dalla categoria è enorme». «Il coinvolgimento dei farmacisti sarà semplificato dall'uso dei vaccini più maneggevoli, che siamo già in grado di conservare: la presenza di frigoriferi nelle farmacie è un obbligo di legge» conclude.
Proposta di piano vaccini Forza Italia
Con un post su Facebook Mandelli ha anche reso noto il piano vaccini di Forza Italia, di cui è responsabile nazionale dell'area sanità, presentato oggi in conferenza stampa. "2Anche con numeri prudenziali - scrive nel post - si possono vaccinare 629.890 cittadini al giorno, considerando un impegno di 12 ore per 6 giorni a settimana. Vanno messi in campo sanità militare, ospedali pubblici e privati accreditati, laboratori accreditati e strutture sanitarie private, distretti sanitari e poliambulatori pubblici, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacie, centri trasfusionali, strutture fisse per le vaccinazioni, come fiere e palazzetti dello sport, unità mobili di somministrazione e medici del lavoro, così come ha sostenuto anche Confindustria: in questo modo metteremo la quinta marcia alla campagna di vaccinazione. E' necessario ottenere la licenza per sfruttare i brevetti vaccinali sulla base di partnership e serve un protocollo preciso e aggiornato per le cure domiciliari dei pazienti. Va potenziato il sistema delle USCA in caso di reazioni avverse al vaccino, anche se sono rarissime, e occorre implementare il Fascicolo Sanitario Elettronico e il Dossier farmaceutico, integrandolo con l'anagrafe vaccinale. A tutto questo bisogna aggiungere una efficace rete di telesorveglianza, che in Germania sta funzionando con successo, e maggiore chiarezza: i cittadini devono sapere quando è il loro turno. Infine un appello: i vaccini vanno fatti, sono tutti sicuri, non abbiamo nessun dubbio".
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A cura di Paolo Levantino - Farmacista clinico
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