Login con

Pharma

09 Febbraio 2022

Emicrania, fattori di rischio da predisposizione genetica. Le novità da uno studio


Ci sono molti geni nel Dna collegati al rischio di emicrania. Uno studio chiarisce le basi biologiche dell'emicrania e dei sottotipi


Un gruppo internazionale di scienziati ha identificato più di 120 regioni del genoma che sono collegate al rischio di emicrania. Lo studio innovativo aiuta i ricercatori a comprendere meglio le basi biologiche dell'emicrania, dei suoi sottotipi e potrebbe accelerare la ricerca di un nuovo trattamento della condizione. Lo studio ha coinvolto i principali gruppi di ricerca dell'emicrania in Europa, Australia e Stati Uniti che hanno lavorato insieme per riunire i dati genetici di oltre 873.000 partecipanti allo studio, 102.000 dei quali soffrivano di emicrania.

La più grande metanalisi sul genoma dell'emicrania

Ricerche precedenti hanno dimostrato che i fattori genetici contribuiscono in modo significativo al rischio di emicrania. Tuttavia, è stato a lungo dibattuto se i due principali tipi di emicrania - con aura e senza aura - condividano un background genetico simile. Per ottenere maggiori informazioni sui geni di rischio specifici, i ricercatori dell'International Headache Genetics Consortium hanno assemblato un ampio set di dati genetici per condurre uno studio di associazione sull'intero genoma (GWAS), alla ricerca delle varianti genetiche più comuni in coloro che avevano l'emicrania in generale, o uno dei due principali tipi di emicrania. I risultati hanno dimostrato che i sottotipi di emicrania hanno sia fattori di rischio condivisi che fattori di rischio che appaiono specifici per un sottotipo. Le analisi hanno evidenziato tre varianti di rischio dell'emicrania con aura (in HMOX2 , CACNA1A e MPPED2) e due dell'emicrania senza aura (vicino a SPINK2 e vicino a FECH). Un'altra scoperta particolarmente interessante è stata l'identificazione di regioni di rischio contenenti geni che codificano bersagli di terapie specifiche dell'emicrania recentemente sviluppate.

Potenziale delle nuove terapie contro l'emicrania

Una delle regioni recentemente identificate contiene geni che codificano per il peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP), una molecola coinvolta negli attacchi di emicrania e bloccata dal farmaco inibitore del CGPR, Erenumab, recentemente introdotto. Un'altra regione a rischio copre il gene HTR1F che codifica per il recettore della serotonina 1F, anch'esso un bersaglio di nuovi farmaci, almotriptan e l'eletriptan, specifici per l'emicrania. Il Dr. Matti Pirinen, leader del gruppo dell'Institute for Molecular Medicine Finland, University of Helsinki, che ha condotto lo studio, ha commentato: "Queste due nuove associazioni vicino a geni che sono già presi di mira da farmaci efficaci per l'emicrania suggeriscono che potrebbero esserci altri potenziali farmaci per le nuove regioni genomiche e forniscono una chiara motivazione per futuri studi genetici con campioni di dimensioni ancora più grandi".

Dott. Paolo Levantino
Farmacista clinico e giornalista scientifico

Fonte

Nature Genetics. doi.org/10.1038/s41588-021-00990-0.

TAG: PREDISPOSIZIONE GENETICA ALLE MALATTIE, DNA, EMICRANIA

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

10/06/2026

Uno studio di ricercatori dell'Università Statale di Milano e dell'Istituto Superiore di Sanità richiama l'attenzione sulla cosmeticorexia, fenomeno che spinge adolescenti e preadolescenti verso...

A cura di Redazione Farmacista33

08/06/2026

Una review pubblicata sul Journal of Clinical Investigation evidenzia il ruolo di cervello, ipofisi e sistema nervoso nel controllo del rimodellamento osseo. Le evidenze ampliano la comprensione...

A cura di Redazione Farmacista33

29/05/2026

I dati dell’Iss diffusi in vista della Giornata mondiale senza tabacco mostrano un calo del fumo di sigaretta tradizionale, ma il consumo complessivo di nicotina resta elevato per la diffusione di...

A cura di Redazione Farmacista33

22/05/2026

Al congresso European Conference on Tobacco or Health 2026 emerge la crescita dell’uso di e-cig, tabacco riscaldato e nicotine pouches tra adolescenti e giovani adulti. Esperti: rischio di...

A cura di Redazione Farmacista33

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

AZIENDE

Ritrova il benessere intestinale dopo le vacanze

Ritrova il benessere intestinale dopo le vacanze


Uno studio su donne con obesità rileva carenza o insufficienza di vitamina D in oltre otto casi su dieci. Nelle donne in post-menopausa, livelli più bassi della vitamina sono associati a maggiore...

A cura di Sabina Mastrangelo

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top