Telemedicina
16 Ottobre 2025Agenas ha pubblicato due documenti tecnici che delineano l’architettura e le modalità di erogazione dei servizi digitali di cura a distanza, telemonitoraggio, telecontrollo e televisita, a supporto dello sviluppo della Piattaforma Nazionale di Telemedicina e dell’interoperabilità su tutto il territorio

Agenas ha reso disponibili due documenti analitici che delineano i modelli di erogazione del Telemonitoraggio e Telecontrollo e della Televisita, che offrono un quadro di riferimento nazionale condiviso per la progettazione, l’organizzazione e l’integrazione di servizi software di Telemedicina, con l’obiettivo di facilitare l’interoperabilità tecnologica e organizzativa su tutto il territorio nazionale.
Si tratta di documenti tecnici elaborati per supportare l’evoluzione e l’utilizzo della Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT) e delle relative infrastrutture regionali (a cui sono dedicati i fondi del PNRR Missione 6 Componente 1, sub- codifica 1.2.3.2 del sub- investimento 1.2.3”), ma possono essere applicati anche in contesti sanitari transfrontalieri che entrano nel dettaglio dell’architettura del modello di erogazione dei servizi di Telemonitoraggio, Telecontrollo e Televisita presente sulla Piattaforma Nazionale di Telemedicina.
Contestualmente offrono anche un chiarimento sui termini definendo le differenze peculiari, tra le tre tipologie di servivi, in particolare tra Telemonitoraggio e Telecontrollo che dal punto di vista tecnologico sono molto simili ma hanno differenze di tipo clinico e assistenziale.
Telecontrollo: viene utilizzato per monitorare a distanza l’andamento di una condizione clinica stabile, come tipico delle patologie croniche. Può essere attivato anche senza diagnosi confermata a scopo preventivo. Le responsabilità degli operatori sanitari sono simili a quelle del controllo ambulatoriale, con attività periodiche basate su un piano personalizzato. I dati possono essere raccolti in vari modi, preferibilmente tramite sistemi Internet of Things (IoT) certificati. Il servizio non richiede trasmissione e risposta in tempo reale, poiché le condizioni monitorate non evolvono rapidamente.
Il vantaggio operativo del Telecontrollo, oltre a ottimizzare tempi e risorse, è la possibilità di raccogliere più dati utili, migliorando l’oggettività, la precisione delle misurazioni e la valutazione complessiva della condizione clinica e psicosociale del paziente.
Telemonitoraggio: è destinato a patologie già diagnosticate e a rischio di evoluzione rapida. Richiede trasmissione e gestione dei dati in tempo reale e dispositivi digitali in grado di funzionare anche offline per garantire la sicurezza del paziente in ogni circostanza.
Il vantaggio operativo del Telemonitoraggio, oltre a diminuire la necessità di spostamento del paziente, consiste nel poter eseguire verifiche della situazione clinica ed erogare conseguenti risposte terapeutiche e assistenziali a distanza, in modo oggettivo e con accuratezza e maggiore tempestività.
Una nota tecnica precisa che nella Piattaforma nazionale il software per il Telemonitoraggio viene distinto in livello 1, che consente l’integrazione di più dispositivi medici tramite un’interfaccia unica, utile per monitorare i parametri clinici o vitali di pazienti cronici con multi-morbidità; e livello 2 pensato per pazienti ad alta complessità, spesso con dispositivi impiantabili, gestiti da personale specialistico mediante tecnologie avanzate.
Televisita: (a cui è dedicato il secondo documento) secondo l‘Accordo Stato Regioni, è un "atto medico in cui il professionista interagisce a distanza in tempo reale con il paziente, anche con il supporto di un caregiver", “non può essere mai considerata il mezzo per condurre la relazione medico-paziente esclusivamente a distanza, né può essere considerata in modo automatico sostitutiva della prima visita medica in presenza. Il medico è deputato a decidere in quali situazioni e in che misura la Televisita può essere impiegata in favore del paziente" e va "limitata alle attività di controllo di paziente la cui diagnosi sia già stata formulata nel corso di visita in presenza". Precisazioni che “definiscono anche il perimetro in cui la Televisita possa essere svolta senza contraddire la deontologia medica e sono rivolte particolarmente alle organizzazioni sanitarie quando si apprestino ad attivare l'erogazione di televisite”.
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