dispositivi medici
13 Maggio 2026Presentata al Congresso nazionale AAIITO la prima analisi nazionale sul rimborso degli autoiniettori di adrenalina: emergono forti differenze regionali nella disponibilità dei dispositivi per pazienti a rischio di anafilassi, soprattutto negli adulti

L’accesso all’adrenalina autoiniettabile per i pazienti a rischio di anafilassi resta ancora disomogeneo sul territorio nazionale, con differenze regionali che riguardano soprattutto il numero di dispositivi rimborsati dal Servizio sanitario regionale e le condizioni di accesso per adulti e bambini. È quanto emerge da una prima analisi nazionale presentata al Congresso nazionale dell’AAIITO, svoltosi a Bari dal 9 all’11 maggio 2026.
Lo studio, realizzato con il contributo dei referenti regionali della SIAIP e dell’AAIITO, ha fotografato la situazione relativa alla disponibilità e al rimborso degli autoiniettori di adrenalina nella popolazione pediatrica e adulta, evidenziando un quadro ancora non uniforme.
L’adrenalina rappresenta il trattamento di prima linea nell’anafilassi, reazione allergica sistemica grave e potenzialmente fatale che può insorgere rapidamente dopo esposizione ad alimenti, farmaci, punture di imenotteri o altri allergeni. Gli autoiniettori consentono al paziente o ai caregiver di intervenire tempestivamente in attesa dei soccorsi.
Secondo le raccomandazioni europee, i pazienti a rischio dovrebbero avere sempre a disposizione due autoiniettori di adrenalina. Tuttavia, dall’analisi emerge che questa indicazione non trova applicazione uniforme nelle diverse Regioni italiane.
Nel comunicato viene evidenziato che Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio e Toscana sono le Regioni in cui risultano rimborsati due autoiniettori l’anno sia per bambini sia per adulti. In altre aree il secondo dispositivo è previsto solo in presenza di specifiche condizioni cliniche, come anafilassi severa o bifasica, mastocitosi sistemica, obesità grave o residenza in aree remote.
Per la popolazione pediatrica, la disponibilità di due autoiniettori l’anno è riportata in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Provincia autonoma di Trento e Umbria. Situazioni variabili o condizionate vengono invece segnalate in Piemonte, Veneto e Valle d’Aosta, mentre Sardegna e Provincia autonoma di Bolzano risultano limitate a un solo autoiniettore annuo.
Negli adulti, il rimborso di due dispositivi l’anno è indicato in Basilicata, Calabria, Emilia-Romagna, Lazio, Toscana e Veneto. In altre Regioni il secondo autoiniettore può essere garantito solo in casi selezionati o con modalità variabili.
“L’autoiniettore di adrenalina è uno strumento essenziale nella gestione dell’anafilassi fuori dall’ospedale. Garantire un accesso equo significa aumentare la sicurezza dei pazienti e delle famiglie”, ha dichiarato Alessandro Marra dell’ASST Rhodense di Garbagnate Milanese, coautore dell’analisi.
Secondo Marra, le differenze regionali “rischiano di creare percorsi non omogenei e di rendere meno prevedibile la risposta in caso di emergenza”. Da qui la richiesta di una maggiore armonizzazione delle politiche di rimborso e approvvigionamento, accompagnata da programmi di educazione rivolti a pazienti, caregiver, scuole e operatori sanitari.
L’analisi sottolinea inoltre che l’eterogeneità regionale riflette anche l’assenza di regolamenti aggiornati e uniformi sulla fornitura degli autoiniettori di adrenalina. In alcune aree, infatti, la gestione risulta ancora legata a prassi locali o alla disponibilità dei dispositivi.
L’adrenalina autoiniettabile, lo si ricorda, è dispensabile in farmacia con ricetta medica ripetibile, generalmente prescritta dallo specialista allergologo dopo valutazione del rischio di anafilassi. Per i pazienti eleggibili può essere prevista la fornitura a carico del Servizio sanitario regionale, spesso tramite piano terapeutico specialistico e distribuzione attraverso farmacia ospedaliera o servizi territoriali.
Secondo gli specialisti, la disponibilità di due dispositivi rappresenta un elemento importante nella gestione dell’emergenza, considerando che in alcune situazioni una sola somministrazione potrebbe non essere sufficiente o i sintomi potrebbero ripresentarsi prima dell’arrivo dei soccorsi.
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