Broncopneumopatia cronica ostruttiva, al via la prima Bpco Zero Week
Dal 13 al 17 marzo la prima edizione di Bpco Zero Week, evento di informazione e sensibilizzazione per persone con broncopneumopatia cronica ostruttiva
Consulenze specialistiche gratuite destinate alle persone che hanno già ricevuto una diagnosi di Broncopneumopatia cronica ostruttiva e hanno sperimentato un peggioramento graduale o acuto dei sintomi nonostante il trattamento in atto. Questo il fulcro della prima edizione della Bpco Zero Week, che si terrà dal 13 al 17 marzo prossimi, con il coinvolgimento di quaranta centri specialistici distribuiti sul territorio nazionale.
Patologia sottodiagnosticata, bassa l'aderenza alle terapie
«Sono 3,5 milioni gli italiani che ne soffrono e si tratta della terza causa di morte al mondo dopo infarto e ictus. Ciò nonostante, la Bpco è poco conosciuta in genere, sottodiagnosticata e sottovalutata, nei suoi effetti, dagli stessi pazienti. Non solo ma, benché i device siano sempre più facili da usare, l'aderenza alla terapia, a un anno dall'inizio, è molto bassa». Il monito arriva da Salvatore D'Antonio, presidente dell'Associazione italiana pazienti Bpco Onlus. Entra nel dettaglio Mauro Carone, direttore di Istituto presso gli Istituti Clinici Scientifici Maugeri, Irccs di Bari, e presidente dell'Associazione italiana pneumologi ospedalieri: «La Bpco nasce dalla coesistenza di due patologie, bronchite cronica ed enfisema polmonare. È caratterizzata da sintomi respiratori cronici (dispnea, tosse, espettorato e riacutizzazioni), dovuti ad alterazioni delle vie aeree e/o degli alveoli che causano un'ostruzione persistente e spesso progressiva del flusso aereo. In presenza di sintomi tipici, la diagnosi deve essere confermata dall'evidenza alla spirometria di ostruzione respiratoria non completamente reversibile». Il fumo rappresenta il primo fattore di rischio, con il 50 % dei fumatori che sviluppa la malattia nel corso della vita, ma hanno un ruolo anche l'esposizione agli inquinanti ambientali e un deficit genetico (nei giovani). Notevole il rischio di complicanze cardiovascolari: fino al 44% dei decessi in pazienti con Bpco è imputabile a cause di questa natura. Non si può parlare di prevalenza di genere, maschile o femminile, in quanto la patologia non è legata al sesso ma alla consuetudine con il fumo di tabacco. Spesso la ritardata diagnosi dipende proprio dal fatto che il malessere viene considerato automaticamente da chi ne soffre come una conseguenza "naturale" del fumo.
L'opzione triplice terapia
Pierachille Santus, direttore di Pneumologia al Sacco di Milano e presidente sezione regionale Lombardia della Società italiana di pneumologia, si sofferma sulle cure: «I farmaci disponibili per il trattamento della Bpco comprendono i broncodilatatori a breve e a lunga durata d'azione, come gli antagonisti muscarinici (LAMA) e i beta-agonisti (LABA), e gli steroidi inalatori (ICS); nella terapia inalatoria possono essere usate in associazione classi differenti di farmaci, conseguendo miglioramenti sia funzionali sia clinici.2 La combinazione di due diversi broncodilatatori può aumentare il grado di broncodilatazione con un rischio minore di effetti collaterali rispetto all'aumento della dose di un singolo farmaco. Può rendersi necessario passare a una triplice terapia inalatoria, con l'aggiunta di uno steroide a LABA+LAMA, per migliorare la funzionalità polmonare e ridurre le riacutizzazioni; in alcuni casi, nei pazienti con una conta elevata di eosinofili nel sangue, può essere indicato iniziare il trattamento direttamente con la triplice terapia.1 La triplice terapia in combinazione fissa LABA+LAMA+ICS ha mostrato di migliorare la funzione polmonare, gli outcome riferiti dai pazienti e di ridurre le riacutizzazioni in confronto a LAMA da solo, LABA+LAMA e LABA+ICS». Due ampi studi clinici randomizzati, denominati Impact ed Ethos, hanno evidenziato - ricorda Santus - come la triplice terapia inalatoria riduca la mortalità da tutte le cause rispetto alla terapia con due broncodilatatori.
L'iniziativa è patrocinata da Associazione italiana pneumologi ospedalieri, Società italiana di pneumologia, Associazione italiana pazienti Bpco Onlus, Federasma e Allergie Odv - Federazione italiana pazienti e Respiriamo insieme, e realizzata con il supporto non condizionato di AstraZeneca. È già attivo il Numero Verde 800 628989 per prenotare consulenze specialistiche gratuite in uno dei centri specialistici aderenti.
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