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Farmacisti

23 Maggio 2023

Emergenza Emilia-Romagna, danni a oltre 80 farmacie. Farmacisti attivi su consegna farmaci e aiuti ai medici


Oltre 80 le farmacie colpite dall'emergenza alluvione in Emilia-Romagna con danni molto importanti, anche strutturali. I farmacisti si attivano per consegna farmaci e aiuti ai medici

Sono oltre 80 le farmacie colpite dall'emergenza in Emilia-Romagna con «danni molto importanti, talvolta anche strutturali», ma «dalle altre farmacie, meno interessate dalle alluvioni, è forte la collaborazione e arriva un sostegno alle attività» è il racconto di Achille Gallina Toschi, presidente di Federfarma Emilia-Romagna. Diverse sono le esperienze di farmacie e farmacisti che si sono attivati per prestare aiuto, anche finalizzato a ripristinare l'assistenza sanitaria alla popolazione.


Allagamenti e frane: le criticità immediate e di lungo periodo per il servizio

Anche se, stando alle notizie di oggi e salvo ulteriori piogge, la situazione in Emilia-Romagna sembra in lento miglioramento, con i livelli dei fiumi che tendono a calare, sono molte le situazioni di difficoltà, con migliaia di evacuati, ampie aree segnate dagli allagamenti, criticità dovute al fango, frane. «Al momento ci sono 300 frane attive e chissà per quanto tempo proseguiranno» spiega il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, «sono venuti giù interi boschi e resta il tema dei fiumi, delle strade, delle infrastrutture».
Secondo la mappatura diffusa ieri dal Rapid Mapping Team del Copernicus Emergency Management, il servizio europeo che si attiva in caso di disastri o emergenze, sono circa 100 comuni coinvolti: 43 colpiti dalle alluvioni, 53 dalle frane in montagna e collina. Nell'area intorno a Ravenna gli edifici interessati dall'alluvione sono più di 3mila. Secondo la Regione - con verifiche che rischiano di essere obsolete da un giorno all'altro - è di almeno 620 milioni il costo delle infrastrutture dell'Emilia-Romagna, tra rete stradale sgretolata dalle frane in Appennino e ferrovie interrotte, mentre, nelle prime ore della mattina, sono tornate percorribili le corsie dei 200 chilometri della rete gestita da Autostrade per l'Italia.


Danneggiate oltre 80 farmacie, ma sono molte quelle attive per prestare aiuto

«L'emergenza non è finita» racconta Achille Gallina Toschi, presidente di Federfarma Emilia-Romagna, a Federfarmachannel «e la situazione va costantemente monitorata». Sono state danneggiate «più di ottanta farmacie, alcune con gravi danni strutturali», ma, nonostante ciò, «grazie allo sforzo di questi ultimi giorni, molte sono riuscite a riaprire. Il servizio farmaceutico non si è mai interrotto, grazie anche alla collaborazione tra colleghi di altre farmacie, meno colpite dal mal tempo: chi non ha avuto danni ha sostenuto l'attività delle altre». La situazione più critica, continua, «riguarda le aree interne, dove la farmacia rappresenta il primo, se non l'unico, presidio sanitario di prossimità. Restano ancora comuni completamente isolati e strade interrotte a causa delle frane. Grazie alla collaborazione con le autorità locali, con la Protezione Civile e i volontari, le farmacie stanno comunque erogando il servizio: i farmaci arrivano grazie a dei ponti con i nostri corrieri delle cooperative che hanno a disposizione dei mezzi più adatti». Queste zone presentano «danni più a lungo termine» e «con Federfarma nazionale abbiamo pianificato una campagna di raccolta fondi da destinare proprio ai cittadini dell'Emilia-Romagna così fortemente colpiti».
Anche dalla farmacia comunale di Ravenna, si legge in una nota, si segnalano farmacie che "hanno subito allagamenti, altre in cui il personale era bloccato". Ma sin da subito si sono create staffette di solidarietà: "I dipendenti si sono adoperati per non interrompere il servizio, si sono distribuiti nei presidi aperti, mettendosi a disposizione della cittadinanza; il magazzino ha organizzato staffette grazie alla collaborazione dei volontari della Protezione Civile per consegnare i farmaci a quelle farmacie che erano aperte, ma irraggiungibili a causa della chiusura delle strade". A Fornace Zarattini, un drappello di farmacisti è partito da casa con scope e stracci, e nel giro di qualche ora ha ripulito la farmacia, spostato il materiale danneggiato, attivato un generatore di elettricità".

Farmacisti e farmacie sono al lavoro su più fronti per ripristinare il più velocemente possibile il servizio ai cittadini. «Il vicepresidente di Federfarma Bologna e delegato per le farmacie rurali» riferisce Federfarma Channel, «Alessandro Magnani, si è messo a disposizione della Protezione Civile per raggiungere zone isolate e consegnare farmaci salvavita insieme ad altri volontari del gruppo Enduro Motor Valley». «La popolazione della vallata» è il suo racconto «ha un'età media molto alta. Ci sono cinque farmacie su un territorio molto vasto che rappresentano presidi a tutela della popolazione, ma restare aperti sarà assai arduo A tratti la viabilità interna è saltata e il futuro si prospetta con tante difficoltà. Ma anche se si dovrà ripartire da capo siamo pronti a farlo». Dal vicepresidente di Federfarma Bologna arriva anche un aiuto per «portare i medici dove servono, raggiungendo zone altrimenti inaccessibili».


Danni anche all'assistenza territoriale. Fragili più a rischio

I danni, infatti, ci sono a tutti i livelli dell'assistenza e anche dai medici di medicina generale sono diversi i segnali di difficoltà: «molti non sono in gradi di visitare presso il proprio studio reso inagibile e prestano la propria opera presso i centri di accoglienza» è il racconto dell'ordine dei medici di Ravenna. «Altri, quelli dell'organizzazione, si adoperano incessantemente per coordinare gli interventi. Ma accanto a questi ci sono anche tanti medici volontari che si sono resi disponibili per le diverse necessità». A Faenza, sin dalle prime ore, è stata costituita una vera e propria "task force" di risposta rapida che opera di concerto con il distretto sanitario e con il coordinamento delle componenti del Servizio nazionale della Protezione civile. Partita da un gruppo di 5 medici di medicina generale, costretti a chiudere il proprio ambulatorio perché inagibile, l'esperienza è stata replicata in altri territori.


Consiglio dei ministri approva primo provvedimento di aiuti

Intanto, il Consiglio dei ministri di oggi ha approvato il primo provvedimento per affrontare l'emergenza, in attesa di calcolare i danni: «Questo primo provvedimento prevede uno stanziamento di oltre 2 miliardi di euro per le zone colpite dall'alluvione» ha detto la premier Giorgia Meloni. Tra le misure "ci sono la sospensione versamenti tributari fino al 31 agosto, la Cig per i lavoratori dipendenti fino a 90 giorni - con uno stanziamento di 580 milioni di euro - e un aiuto una tantum da 3mila euro per gli autonomi, con copertura fino a 300 milioni di euro". Nel pacchetto di aiuti c'è poi "il rafforzamento dell'accesso al fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, con previsione di un aumento della garanzia fino anche al 100%, con una copertura di 110 milioni di euro" e "il finanziamento con 8 milioni di euro, da parte del Ministero della Salute, per gli interventi di ripristino delle strutture sanitarie. Inoltre, si prevede che i dipendenti pubblici delle zone colpite, se fisicamente impediti dal lavorare, verranno ugualmente retribuiti. Rifinanziato il Fondo Emergenze nazionali con 200 milioni di euro, interamente dedicati all'emergenza Emilia-Romagna. «Servirà poi un decreto per la ricostruzione" ha aggiunto Bonaccini al termine dell'incontro "per far ripartire rapidamente una regione prima per export procapite. Ci sono miliardi di euro di danni».

Francesca Giani

TAG: FARMACISTI, FARMACIA

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