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04 Marzo 2024 Alessandra Brescianini nuova Medical Director: laureata in medicina, ha pratica la professione medica prima di entrare in azienda Amgen Italia ha nominato

È Alessandra Brescianini è la nuova responsabile della direzione medica di Amgen Italia, filiale dell’azienda americana leader globale nelle biotecnologie mediche. Subentra a Maria Luce Vegna, che conclude il suo percorso professionale in azienda.Lo fa sapere una nota dell’azienda
Dalla pratica medica all’ingresso in Amgen
Brescianini, laureata in Medicina, ha praticato la professione medica in Francia in ematologia clinica, presso le strutture ospedaliere e universitarie di Marsiglia. Approda in Amgen nel 2014, prima come medical advisor ematologia, con incarichi di responsabilità crescente in Francia, in seguito con ruoli internazionali in Svizzera.
In questo periodo, Brescianini è coinvolta direttamente nel processo di sviluppo del primo anticorpo bispecifico con l’innovativa tecnologia BiTE, e oggi approvato in tutto il mondo per il trattamento della leucemia linfoblastica acuta, fino a entrare a far parte del team globale di Amgen impegnato su questo farmaco.
“In Amgen ho sempre potuto coltivare il mio interesse verso la ricerca clinica, che ho considerato complementare alla mia formazione medica”, dichiara Brescianini. “Oggi l’azienda, che ringrazio della fiducia accordatami, mi offre la grande opportunità di ampliare e approfondire l’area del mio impegno, sempre focalizzato sullo sviluppo dell’innovazione al servizio dei pazienti. Nella mia nuova responsabilità, so di poter contare sulle competenze di un team molto motivato, sul valore della ricerca clinica promossa da Amgen Italia e su una eccellente collaborazione con il mondo accademico italiano, che mi impegno senz’altro a confermare”.
Obiettivo: valorizzare il ruolo dell’Italia nello sviluppo di terapie innovative
Tra gli obiettivi della nuova Medical Director c’è, ai primi posti, quello di valorizzare ulteriormente il ruolo dell’Italia nello sviluppo clinico delle terapie più innovative di Amgen, che dispone oggi di una pipeline di R&D tra le più promettenti.
L’attenzione si concentrerà in particolare in area cardiometabolica, dove si esploreranno ulteriormente le potenzialità terapeutiche di uno dei primi farmaci silenziatori dell’Rna, oltre che uno dei più ampi programmi di studi di Amgen in area obesità; in onco-ematologia, con le prime applicazioni della tecnologia dei bispecifici, fin qui utilizzata con successo in ematologia, nel campo dei tumori solidi, come quelli al polmone e alla prostata; nelle malattie rare, la più recente area di intervento di Amgen, con un focus sull’oculopatia tiroidea.
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