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14 Giugno 2024

Farmaceutica, Johnson & Johnson Innovative Medicine rafforza la sua presenza in Italia, 125 milioni di investimento a Latina

Johnson & Johnson Innovative Medicine rafforza il proprio impegno in Italia con un piano di investimento di 580 milioni di euro nei prossimi cinque anni. Di questi, 125 milioni di euro saranno finalizzati a potenziare la capacità produttiva dello stabilimento di Latina

 

di Giulia Vismara


Farmaceutica, Johnson & Johnson Innovative Medicine rafforza la sua presenza in Italia, 125 milioni di investimento a Latina

Johnson & Johnson Innovative Medicine ha annunciato un significativo piano di investimento in Italia, con un impegno di 580 milioni di euro nei prossimi cinque anni. Questo investimento mira a potenziare la capacità produttiva e a sviluppare nuove competenze. Del totale, 125 milioni di euro saranno destinati specificamente all’aumento della capacità produttiva e all’implementazione di tecnologie innovative. Il piano di investimento è parte di una strategia più ampia che ha visto una crescita degli investimenti in Italia del 9,2% annualmente tra il 2019 e il 2023, un tasso tre volte superiore alla media del settore farmaceutico, come evidenziato da uno studio di The European House - Ambrosetti. Questo ha portato a un incremento del 15% nell’occupazione, con circa 1.400 dipendenti attualmente impiegati in Italia.

Cattani (Farmindustria): l’industria farmaceutica si conferma ben radicata nel Paese

«L’annuncio di Johnson & Johnson, che investirà in Italia 580 milioni di euro nei prossimi 5 anni, è un’ulteriore prova che l’industria farmaceutica nel complesso continua a credere saldamente nella nostra Nazione», dichiara Marcello Cattani, presidente di Farmindustria. «Non è un caso che la produzione abbia superato i 50 miliardi di euro, con un export di 49 che nello stabilimento di Latina ha toccato i 2 miliardi nel primo trimestre 2024 (+41% rispetto al 2023) consolidando la prima posizione nel Paese. In Italia l’occupazione farmaceutica, soprattutto di giovani e donne, continua a crescere, raggiungendo i 70.000 addetti. Risultati frutto di investimenti, oltre 3,5 miliardi in totale, che dimostrano il profondo radicamento sul territorio di imprese a capitale internazionale e nazionale».

Johnson & Johnson si distingue per il suo impegno nella ricerca e sviluppo, settore in cui, in Italia, ha investito quasi 50 milioni di euro, con una crescita annuale dell’11,7%. Questo investimento ha supportato la gestione di 114 studi clinici e la collaborazione con 993 centri di ricerca nel 2023, offrendo cure a più di 5.000 pazienti.

Il sito di Latina, fondamentale per la catena di approvvigionamento globale dell’azienda, produce oltre quattro miliardi di compresse all’anno ed esporta in tutto il mondo il 97% della produzione. Il nuovo piano di investimenti permetterà di aumentare la capacità produttiva di oltre il 25%, introducendo tecnologie avanzate come la Flex Line, che permetterà una gestione più efficiente del confezionamento di piccoli lotti di produzione e una nuova linea di produzione continua, progettata per ridurre il tempo totale di produzione end-to-end. Questi miglioramenti tecnologici contribuiranno a far sì che i farmaci raggiungano i pazienti più rapidamente, ottimizzando l’intero processo produttivo.

Mario Sturion, managing director di Johnson & Johnson Innovative Medicine Italia, ricorda che  «dal 1975 siamo un’azienda fortemente radicata in Italia. Con questo straordinario investimento drafforziamo il nostro impegno concreto per favorire e aumentare l’attrattività e la competitività del Paese, rafforzando la ricerca e la produzione farmaceutica di eccellenza. Confidiamo che l’innovazione continui a essere accolta e adeguatamente riconosciuta, che l’ecosistema degli studi clinici migliori e diventi più veloce e che il dialogo costruttivo tra istituzioni e industria - già intavolato dal Governo - prosegua e rimanga attivo». 

«L’evento di oggi ci dimostra come il settore farmaceutico sia diventato un nuovo modello di crescita del Made in Italy, grazie agli imponenti investimenti in ricerca e innovazione. Questa crescita, trainata per il 60% dalle aziende estere, consente al tessuto produttivo locale coinvolto nella filiera di crescere altrettanto e ne favorisce l’internazionalizzazione»,  commenta Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made In Italy. «Si tratta di un settore che può dare grandi soddisfazioni per aprire l’Italia al mondo e portare il mondo in Italia. L’Italia, a seguito delle elezioni europee, è diventata il paese più affidabile a livello europeo in grado di attrarre sempre di più investimenti esteri».

«Il polo farmaceutico del Lazio ha un ruolo cruciale. È un settore che punta sulla qualità, come dimostra il livello del personale impiegato e il grande investimento nei settori della ricerca e dello sviluppo”, aggiunge  Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio. «L’obiettivo per il futuro resta quello di rafforzare ulteriormente il settore farmaceutico e biomedicale e lanciare, come progetto strutturale il Rome Technopole, anche grazie alle risorse che arrivano dal Pnrr».

TAG: JOHNSON & JOHNSON, MARCELLO CATTANI, PRODUZIONE DI FARMACI

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