FarmacistaPiù2024
07 Novembre 2024Boiron rinnova il suo impegno al fianco dei farmacisti italiani supportando in qualità di sponsor della XI edizione di FarmacistaPiù, il congresso promosso da Federfarma, Fondazione Francesco Cannavò, UTIFAR, con il patrocinio della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani

Boiron è presente all’XI edizione di FarmacistaPiù in qualità di sponsor. L’azienda francese rinnova così il suo impegno al fianco dei farmacisti italiani supportando il congresso promosso da Federfarma, Fondazione Francesco Cannavò, UTIFAR, con il patrocinio della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani.
“Anche quest’anno abbiamo scelto di essere partner del Congresso Nazionale dei Farmacisti Italiani; lo facciamo dalla prima edizione di FarmacistaPiù perché è proprio nella vocazione di Boiron quella di essere al fianco dei farmacisti italiani e delle principali associazioni di categoria, sostenendone le diverse iniziative”, commenta Silvia Nencioni, Presidente e Amministratrice Delegata di Boiron Italia.
Boiron mette a disposizione dei pazienti una tipologia di farmaci, utilizzati oggi da 10 milioni di italiani e dispensati unicamente attraverso l’intermediazione del farmacista, come avviene per tutti i medicinali: “i pazienti si affidano al proprio farmacista di fiducia per chiedere informazioni sulla posologia e sugli ambiti di utilizzo dei medicinali omeopatici; il consiglio del farmacista è tanto più indispensabile per questa categoria di medicinali che, lo ricordiamo, a causa di un incompleto recepimento della Direttiva Europea sul farmaco, non possono riportare indicazioni sulla confezione”, continua Nencioni. “Ecco perché da sempre siamo al fianco dei farmacisti italiani, supportandone anche la formazione in omeopatia, in quanto ancora oggi si riscontra una lacuna formativa su questi medicinali nel percorso accademico dei futuri farmacisti. Si tratta di una questione cruciale, alla quale stiamo lavorando e che risponde a un’esigenza dei pazienti, che si aspettano di trovare in farmacia un professionista competente su tutti i farmaci, inclusi gli omeopatici”. D’altronde, anche il codice deontologico cita quanto sia importante che il farmacista sia competente nelle medicine non convenzionali, inclusa l’omeopatia”, conclude Nencioni.
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