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09 Febbraio 2026Il mercato dei farmaci senza obbligo di prescrizione resta stabile sopra i livelli pre-pandemici, con una riduzione dei volumi compensata dalla crescita della spesa. L’andamento è guidato dalla stagionalità delle patologie respiratorie. La farmacia mantiene la leadership del canale, cresce e-commerce

Il mercato dei farmaci senza obbligo di prescrizione si conferma stabilizzato sopra i livelli pre-Covid attestandosi su un andamento storico tipico del settore: nel 2025 si registra una riduzione dei consumi in confezioni pari all’1,5%, a fronte di una crescita della spesa complessiva del 2,8%, segnale di una tenuta del valore nonostante la contrazione dei volumi. L’andamento resta fortemente condizionato dalla stagionalità, in particolare dalla diffusione delle patologie respiratorie, mentre nel lungo periodo emerge una lenta erosione dei volumi, compensata da un aumento moderato dei fatturati. È quanto emerge dai dati diffusi da Federchimica Assosalute in occasione della presentazione dell’andamento annuale del comparto.
“Il 2025 conferma, ancora una volta, come l’andamento di breve periodo del comparto dei farmaci da banco sia strettamente legato a fattori esterni, quali la stagionalità e la maggiore o minore incidenza di disturbi comuni oltre che alla capacità delle aziende di continuare a innovare la gamma di offerta presente sul mercato per rispondere ai bisogni dei cittadini”, commenta Michele Albero, Presidente di Federchimica Assosalute.
L’analisi dei dati, nel confronto con il 2024, evidenzia, infatti, una diversa dinamica della curva di incidenza delle patologie respiratorie tra l’ultima e la precedente stagione influenzale. Il picco massimo si è manifestato nella stagione 2025 nella 51ª settimana, con 17,5 casi ogni 1.000 assistiti, anticipando quello della stagione precedente (17,3 casi tra fine gennaio e inizio febbraio 2025). L’incidenza è cresciuta e calata più rapidamente rispetto alla stagione passata, determinando un maggiore ricorso ai farmaci da banco a inizio e fine 2025, ma una diminuzione durante il resto dell’anno. Tali dinamiche hanno inciso soprattutto sui farmaci per l’apparato respiratorio, prima classe terapeutica del mercato, che rappresenta il 36% dei volumi e il 34,0% dei valori. La classe ha registrato contrazioni per gran parte dell’anno, con flessioni a doppia cifra da maggio a settembre e un picco negativo del -18% ad agosto, riflettendo la minore circolazione dei virus responsabili delle sindromi da raffreddamento nei periodi fuori stagione.
“Certamente, su lungo periodo il settore soffre della mancanza di un allargamento dell’offerta in linea con alcuni dei principali Paesi europei: dal 2010, i volumi fanno osservare una erosione media annua del -1,7% mentre i fatturati mostrano un aumento medio annuale modesto e pari al +1,6%”, sottolinea il Presidente. “Siamo convinti che la valorizzazione del settore, come pilastro fondamentale per la salute pubblica, passi anche attraverso un’alfabetizzazione sanitaria e un uso corretto dei medicinali da banco. Per questo continueremo a promuoverne un utilizzo responsabile che deve essere accompagnato da un’informazione corretta e dal ruolo di consiglio di farmacisti e medici di famiglia” aggiunge Albero.
Nel 2025 le due principali categorie dei farmaci senza obbligo di prescrizione mostrano andamenti differenziati. I Sop chiudono l’anno con performance migliori rispetto agli Otc: mentre questi ultimi registrano una contrazione dei volumi del -2,2%, i Sop restano sostanzialmente stabili (+0,2%). Anche sul fronte del fatturato la crescita risulta più contenuta per gli Otc (+2,1%), a fronte di un incremento più marcato per i Sop (+4,8%).
Le dinamiche tra i canali di vendita restano complessivamente stabili e confermano la centralità della farmacia fisica, che detiene il 90,7% del mercato a volumi e il 92,0% a valori. Considerando anche l’online, la quota scende rispettivamente all’87,0% e all’89,1%. La farmacia fisica chiude il 2025 con 254 milioni di confezioni dispensate (-1,6%) e oltre 2,8 miliardi di euro di fatturato (+2,8%). Parafarmacie e corner della Gdo registrano una contrazione dei volumi pari rispettivamente al -3,1% e al -7,7%, con fatturati sostanzialmente stabili per le parafarmacie (-0,1%) e in calo per la Gdo (-3,5%). Le vendite online, pur mantenendo una quota ancora limitata, continuano a crescere e raggiungono il 4,0% delle confezioni e il 3,2% del fatturato, con un incremento del +7,7% nei volumi e del +13,4% nei valori, superando la Gdo .
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