Integratori alimentari
02 Marzo 2026Secondo le analisi di Grand View Research e Future Market Insights, il mercato italiano degli integratori per la fertilità potrebbe raggiungere 131 milioni di euro entro il 2030, collocando l’Italia al terzo posto in Europa. La crescita è legata al rinvio della genitorialità e alla maggiore attenzione verso la salute riproduttiva

Il mercato italiano degli integratori per la fertilità è destinato a raggiungere i 131 milioni di euro entro il 2030, con una crescita del 66% rispetto ai 93 milioni stimati nel 2023. A segnalare i dati elaborati da Grand View Research è una nota di Sestre, startup italiana che sviluppa integratori nutraceutici.
Secondo le stime riportate, l’Italia si colloca al terzo posto in Europa per valore di mercato, con una quota del 15,1%, dietro Germania (28,5%) e Francia (19,2%). Il mercato nazionale cresce con un tasso annuo composto del 7,2%, sostenuto dall’integrazione di nuove soluzioni per la fertilità nei modelli sanitari tradizionali e dal crescente riconoscimento dei benefici legati alla salute riproduttiva.
In valore assoluto, l’Europa detiene già la quota maggiore del mercato globale della fertilità. Sempre nella nota viene richiamata un’ulteriore analisi, quella di Future Market Insights, secondo cui il mercato europeo degli integratori per la fertilità potrebbe raggiungere i 425 milioni di euro entro il 2035, con un incremento del 108% rispetto ai 211 milioni stimati per il 2025. A incidere sull’andamento del comparto è, tra gli altri fattori, il basso tasso di natalità che caratterizza il continente.
Alla base dell’espansione del segmento vi è in particolare il rinvio della genitorialità. La scelta di posticipare la nascita dei figli per motivi professionali o di studio riduce la finestra biologica per il concepimento e aumenta l’interesse verso soluzioni considerate non invasive per supportare la fertilità, sia femminile sia maschile.
In questo ambito, sottolinea la startup, la validazione scientifica viene indicato come elemento distintivo. “Sempre più persone vogliono affrontare la fertilità in modo consapevole e preventivo. Ma servono informazione corretta, integrazione tra nutrizione clinica e innovazione tecnologica e maggiore formazione dei professionisti”, ha affermato Sabrina Fiorentino, ceo e responsabile scientifica di Sestre.
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