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10 Novembre 2021

Campagna anti-Covid in farmacia: ecco come prosegue. Le indicazioni operative


Alla luce del contesto sanitario attuale è cruciale incrementare il ritmo di somministrazione delle terze dosi. Le indicazioni della circolare del commissario Figliuolo

Alla luce del contesto sanitario attuale è ancora più cruciale incrementare il ritmo di somministrazione delle terze dosi, nonché di proseguire con il completamento dei cicli vaccinali primari. La strategia, per raggiungere il risultato, è di garantire la possibilità di accedere alla vaccinazione direttamente presso gli hub vaccinali, senza prenotazione, ricorrere in modo sistematico alla chiamata attiva, con il coinvolgimento anche dei farmacisti, e programmare la somministrazione anche in concomitanza con il vaccino antinfluenzale. Una strategia, declinata operativamente dal Commissario straordinario Paolo Francesco Figliuolo, nella recente circolare, che resta valida anche in caso di allargamento dei destinatari della terza dose agli under 60 e della prima alla popolazione pediatrica (5-11 anni). Ecco i principali punti su come proseguirà la campagna vaccinale.

Ritmo vaccinazioni da aumentare. Rete hub&spoke c'è e va usata

Da sfondo c'è il rialzo della curva epidemica, verificatasi da ottobre, con un progressivo incremento dell'incidenza settimanale di nuovi casi e dell'indice Rt medio calcolato sui casi sintomatici. «La campagna vaccinale - osserva il Commissario straordinario nella circolare del 4 ottobre, in cui raccoglie e organizza in modo sistematico le più recenti indicazioni sulla campagna, - ha raggiunto a oggi l'86,41% della popolazione vaccinabile (soggetti over-12) con almeno una dose e l'83,18% con ciclo completo e si sta rivelando determinante nel limitare le forme severe di malattia, con ricadute positive, oltreché sulla salute, anche sul sistema ospedaliero. Il confronto delle curve dei nuovi casi/ricoveri ospedalieri (ordinari e in terapia intensiva) nel bimestre settembre-ottobre del 2020 vs 2021 mostra come la situazione attuale sia nettamente migliore, nonostante la ripresa di tutte le attività in presenza». C'è però una problematica di cui tenere conto: la «pandemia dei non vaccinati, che sta avvenendo in molti paesi europei, indica con forza la necessità di incrementare il ritmo di somministrazione delle terze dosi, nonché di proseguire con il completamento dei cicli vaccinali primari».

Commissario: calendarizzare terza dose da subito, a partire da 181esimo giorno

Al momento, per quanto riguarda la dose booster - che va fatta con vaccini a mRNA, dopo almeno 180 giorni dal completamento vaccinale primario, indipendentemente dal vaccino utilizzato prima -, questa è raccomandata per il personale e gli ospiti delle residenze sanitarie per anziani, per il personale sanitario, per i soggetti con elevata fragilità over 18, e per tutti gli over 60. Per tutti i soggetti vaccinati con vaccino monodose Janssen, indipendentemente quindi dall'età, è indicato un richiamo dopo almeno 180 giorni dalla somministrazione, con vaccino a mRNA. Mentre la dose addizionale a completamento del ciclo vaccinale primaria è indicata per soggetti immunocompromessi dopo almeno 28 giorni dall'ultima dose. Va ricordato che in generale nel caso di Comirnaty si utilizzerà la dose piena, per Spikevax la metà dose. Al momento, comunque, non sono previste somministrazioni per ulteriori potenziali gruppi target, quali per esempio il comparto scolastico, sicurezza e difesa, salvo eventuali future raccomandazioni. Ma, è la raccomandazione, risulta importante procedere subito alla «calendarizzazione della somministrazione delle terze dosi, rispettando le tempistiche indicate, a partire dal 181esimo giorno dal completamento del ciclo vaccinale primario». Questo, per altro, permetterebbe di «programmare con più precisione gli approvvigionamenti del materiale necessario per lo svolgimento delle vaccinazioni e consentire l'eventuale somministrazione concomitante del vaccino anti-influenzale per i soggetti per i quali è raccomandata». Inoltre, andrebbe a rispondere alla necessità di «gestire la macchina organizzativa ancora in campo, tenendo conto della razionalizzazione degli hub tuttora in corso, nonché assicurerebbe uno sviluppo più omogeneo della campagna». Al riguardo va segnalato che, per poter gestire al meglio questa fase, le Regioni sono già in possesso delle «platee mensili dei destinatari della dose booster».

Regioni hanno liste mensili di beneficiari. Va favorita la chiamata diretta dai farmacisti

Da qui l'invito che il Commissario rivolge direttamente alle Regioni, che vede coinvolti anche i farmacisti:
- rinforzare l'opera di informazione e sensibilizzazione sulla vaccinazione anti Covid-19, anche in relazione alla possibilità di programmarne la somministrazione in concomitanza con la vaccinazione antinfluenzale;
- garantire la possibilità aggiuntiva di accedere alla vaccinazione direttamente presso gli hub vaccinali senza prenotazione, accanto alle procedure consuete;
- ricorrere in modo sistematico alla chiamata attiva, procedendo alla prenotazione dei soggetti interessati alla dose booster anche attraverso la rete della medicina del territorio, con il più ampio coinvolgimento dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e dei farmacisti.
Tale indicazioni, conclude il Commissario, resteranno operative anche in caso di «ampliamento dei gruppi target destinatari del ciclo vaccinale primario (popolazione pediatrica nella fascia 5-11 anni) o della dose booster (per esempio under 60).

Francesca Giani

TAG: VACCINI, VACCINO ANTI-COVID-19

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