Vaccini Covid-19, obbligo terza dose per i sanitari. Approvato Odg alla Camera
Approvato ordine del giorno di Andrea Mandelli sull'obbligo della terza dose per gli operatori sanitari e il personale delle Rsa
Obbligo della terza dose di vaccino anti-Covid per gli operatori sanitari e il personale delle Rsa, lo chiede un Ordine del giorno approvato alla Camera firmato da Andrea Mandelli il quale, sempre sul tema afferma: «Sono convinto, conoscendo l'attenzione del ministro Speranza, che anche lui stia ragionando».
Tutelare i professionisti per salvaguardare la salute pubblica
«Bisogna far fare le vaccinazioni ai sanitari» e convincere tutti, «grazie alla persuasione, alla forza della scienza e dei fatti», a fare la terza dose di vaccino, «l'unica via per uscire dalla pandemia». Così oggi Mandelli rinforza il messaggio sull'obbligo vaccinale per gli operatori dopo che, come responsabile Sanità di Forza Italia, ha presentato alla Camera un Ordine del giorno, in sede di esame del disegno di legge per la conversione in legge, del decreto-legge n. 127, l'ordine del giorno che impegna il Governo a valutare l'opportunità di prevedere l'estensione dell'obbligo vaccinale per gli operatori sanitari "con riferimento alla terza dose di vaccino".
«Così come, nel marzo scorso, - commenta Mandelli - abbiamo sostenuto per primi la necessità di obbligo vaccinale per i sanitari, oggi Forza Italia insiste sull'obbligatorietà della terza dose per i professionisti della sanità. Il mio ordine del giorno, sottoscritto anche dalla collega Saccani Jotti e approvato dalla Camera, va proprio in questa direzione. Il personale sanitario si è confermato una risorsa fondamentale per il nostro Paese: non possiamo perciò che ringraziare ancora una volta chi è stato ed è ancora oggi in prima linea contro il Covid. Tutelare questi professionisti è, perciò, davvero l'unico modo per salvaguardare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell'erogazione delle prestazioni di cura e assistenza».
In premessa dell'Odg, è stata richiamata la sentenza del Consiglio di Stato (n. 7045 del 20 ottobre 2021), che ha "confermato la legittimità dell'obbligo vaccinale contro il virus Sars- CoV-2 previsto per il personale sanitario, sottolineando come l'obbligo vaccinale sia imposto a tutela non solo del personale sanitario, impegnato nella lotta contro la diffusione del coronavirus pandemico, ma anche dei pazienti e delle persone più fragili che sono ricoverate o si recano nelle strutture sanitarie". Richiamate anche le evidenze scientifiche del report "Epidemia Covid-19" aggiornato al 10 novembre 2021 dall'Istituto superiore di Sanità, in cui si evidenzia che "dopo i 6 mesi dal completamento del ciclo vaccinale, si osserva una forte diminuzione dell'efficacia vaccinale nel prevenire le diagnosi in corrispondenza di tutte le fasce di età. In generale, su tutta la popolazione, l'efficacia vaccinale passa dal 76% nei vaccinati con ciclo completo entro i sei mesi rispetto ai non vaccinati, al 50% nei vaccinati con ciclo completo oltre i sei mesi rispetto ai non vaccinati".
Medici: obbligo è essenziale ma regole chiare su sospensione
Anche per il presidente di Fnomceo Filippo Anelli l'obbligo di terza dose per sanitari e personale delle Rsa è essenziale, ma, precisa «servono norme chiare e adeguate, di facile e uniforme attuazione in modo tale che il messaggio sulla validità del vaccino parta proprio dai sanitari, testimoni della sua straordinaria efficacia». Non è infatti chiaro, secondo i medici per ora il meccanismo per arrivare alla sospensione dell'operatore sanitario non vaccinato.
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A cura di Redazione Farmacista33
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