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11 Gennaio 2022

Tamponi, in Emilia-Romagna test di fine quarantena in farmacia. Ecco in quali casi


Dal 10 gennaio nelle farmacie della regione Emilia-Romagna è possibile eseguire il tampone di fine quarantena. Ecco le casistiche per le quali è possibile farlo

Dal 10 gennaio nelle farmacie della regione Emilia-Romagna è possibile eseguire il tampone di fine quarantena. Grazie all'accordo con le associazioni delle farmacie, ha fatto sapere la Regione, "da lunedì 10 gennaio in Emilia-Romagna le persone senza sintomi Covid 19 possono recarsi nelle farmacie convenzionate per eseguire il test antigenico rapido nasale".

Casi in cui è possibile rivolgersi alla farmacia per finire la quarantena

Il servizio è rivolto ai cittadini che devono "effettuare uno screening di controllo oppure, se asintomatici e in quarantena per aver avuto un contatto stretto con un caso di Covid, per chiudere il periodo di quarantena stessa (entro 24 ore riceveranno in modalità automatica dall'azienda sanitaria il referto di chiusura del caso e riattivazione del Green pass). Nel caso, poi, per queste persone il test risulti positivo, potranno effettuare il test antigenico rapido nasale sempre in farmacia dopo 10 giorni per la chiusura del periodo di isolamento o dopo 7 giorni nel caso si tratti di persona vaccinata con terza dose (booster), che abbia completato il ciclo primario o sia guarita dal Covid, sempre da meno di 4 mesi". Il farmacista, precisa la Regione "potrà accertare il ciclo vaccinale tramite esibizione da parte del cittadino del green pass o del certificato vaccinale". I tamponi eseguiti per chiusura quarantena o isolamento, precisa la Regione, sono a carico del Servizio sanitario: "Nell'accordo con le farmacie rientra anche un punto relativo alle scuole. Potranno infatti fare il test antigenico rapido gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado nella cui classe si sia verificato un caso COVID, su richiesta del medico di medicina generale o del pediatra. In particolare, potranno fare il primo test nel momento in cui viene rilevata la presenza di un positivo e il secondo test a cinque giorni dal primo. Il tampone sarà a carico della struttura commissariale".


Farmacie e farmacisti: il sistema ha tenuto, abbiamo retto il colpo

Il provvedimento proposto alle farmacie ha l'obiettivo di alleggerire la pressione sui punti "drive through" fortemente congestionati nelle ultime settimane. «Richiesta accolta con senso di servizio e responsabilità dai farmacisti, nonostante il carico sulle farmacie sia già molto consistente per la normale attività di screening e il flusso dei 'tamponi seriali' di quanti non sono vaccinati - dichiara Achille Gallina Toschi presidente di Federfarma Emilia-Romagna. - Anche oggi abbiamo avuto conferma - se ce ne fosse bisogno - di come e quanto la farmacia sia la vera porta d'accesso al sistema sanitario nazionale. E il sistema ha tenuto: abbiamo retto il colpo e - pur con qualche fisiologica lentezza da primo giorno - chiudiamo questa giornata con soddisfazione. E devo dire anche e soprattutto con la gioia di aver 'liberato' diverse persone che hanno subito un isolamento più lungo del dovuto proprio perché non riuscivano a prenotare un tampone. Tra questi anche tanti studenti che da domani potranno rientrare a scuola. Cercheremo di migliorare giorno per giorno anche questo servizio, pur continuando a garantire prima di tutto la precisione, la sicurezza e il rispetto di tutti i protocolli di sanificazione. Dobbiamo infatti in ogni modo evitare che il contatto avvenga proprio in farmacia; per questo rinnoviamo l'invito a tutti i cittadini a non venire in farmacia se si è sintomatici. Serve senso di responsabilità da parte di tutti, noi ci siamo al fianco delle istituzioni, per il miglior servizio ai cittadini», conclude Toschi.

Risposta positiva anche dalla professione: «Stiamo dando un grande contributo al Servizio Sanitario, sgravandolo di un compito di cui anche le farmacie si possono far carico e che hanno accettato in maniera molto positiva - afferma Domenico Dal Re, presidente dell'Ordine dei Farmacisti di Ravenna. - Stiamo reggendo grazie al grande senso di responsabilità e abnegazione dei farmacisti, che non hanno esitato ad ampliare gli orari e accettare turni straordinari, per soddisfare le richieste. Lavoriamo anche la domenica e i cittadini possono trovare un servizio sempre presente. Non è così dappertutto». Dal Re spiega che il contributo dei farmacisti nella gestione dei tamponi è «aumentata con l'esecuzione dei tamponi di fine quarantena, ma la situazione è stata compensata dall'incremento dei cittadini vaccinati, che non devono più ricorrere al tampone per il green pass base al lavoro. Ci sono però molte richieste di tamponi per contatti stretti con positivi, oltre ad essere aumentati molto i casi di positività».


Sistema informatico non aggiornato, ma in farmacia si consegna lo stampato

Il sistema informatico per l'inserimento dei risultati dei tamponi non è ancora stato aggiornato con le ultime modifiche, tutto dovrebbe finalizzarsi nei prossimi giorni, ma Dal Re ricorda che «il cittadino che esce dalla farmacia con l'esito negativo può andare ovunque, come se avesse il green pass, che gli arriverà nei giorni successivi. Noi emettiamo l'esito negativo, che poi il sistema trasforma in green pass. Ma con il certificato di negatività da parte delle farmacie si è liberi».

TAG: FARMACIE, TAMPONI RAPIDI, QUARANTENA

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