Carenza medici. Stop test ingresso facoltà a Medicina. Ecco come cambia accesso
Dall'anno prossimo non ci sarà più il test d'ingresso unico per la facoltà di Medicina. Lo ha dichiarato la ministra dell'Università Maria Cristina Messa
La pandemia ha messo in luce la forte carenza di personale medico, legata al numero chiuso per l'ingresso alla facoltà di Medicina e al limitato numero di borse di specializzazione, programmato anni fa. Tra le priorità del governo Draghi c'è stata, fin da subito, la necessità di invertire questa tendenza e oggi arriva la conferma dalla ministra dell'Università Maria Cristina Messa. «Dall'anno prossimo non ci sarà più il test d'ingresso unico per la facoltà di Medicina. Ci sarà un percorso che può iniziare anche al quarto anno di liceo, dove gli studenti potranno cimentarsi con il test fino a quattro volte e entrare in graduatoria con il risultato migliore», dichiara a "The Breakfast Club" su Radio Capital.
Aumentato il numero di borse di studio
Sulla carenza dei medici aggiunge: «Abbiamo aumentato il numero di borse di studio per le scuole di specializzazione medica, sono state oltre 17 mila lo scorso anno e abbiamo aumentato il numero di studenti che accedono a Medicina: si era partiti da 9 mila di qualche anno fa, che numero che ha prodotto questa mancanza di medici, per arrivare ai 15 mila e oltre. Questo permette di dare la giusta formazione ma c'è un immediato che va chiaramente gestito, le misure introdotte si vedranno tra qualche tempo. Con un decreto abbiamo previsto inoltre che gli specializzandi degli ultimi anni potranno lavorare in ospedali, resta il territorio il vero problema». Resta da capire se le università e gli ospedali saranno in grado di gestire questi numeri così elevati di posti introdotti, date le già precarie condizioni in cui versano molti atenei. Poco favorevole al test d'ingresso lo è sempre stato anche il sottosegretario alla Salute Andrea Costa: «Sono convinto che il numero chiuso all'università per accedere alla facoltà di medicina sia superato e che sia necessario garantire maggiore meritocrazia per accedere alla formazione universitaria. Non credo che il test d'ingresso - ha detto - sia un indice di meritocrazia pertanto credo che, condividendo questa riflessione con il ministero dell'Università, si possa trovare un punto di equilibrio magari fissando la verifica di precisi obiettivi di rendimento di ciascun studente ogni dopo uno, due anni: questo credo che sia un buon compromesso per assicurare criteri davvero meritocratici di accesso più di un semplice test di ingresso».
Il Coordinamento di circa 300 farmacisti dipendenti denuncia lo scarso riconoscimento delle nuove mansioni e responsabilità legate alla Farmacia dei servizi e le condizioni salariali penalizzanti....
L’ipotesi di Ccnl dei circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, tra cui i farmacisti prevede incrementi medi complessivi a regime di 560 euro lordi mensili per 13 mensilità. Prima...
La dispensazione comprende la gestione della prescrizione, i controlli di competenza e le indicazioni al paziente. Un approfondimento di Sinasfa chiarisce quando lo svolgimento di queste attività da...
Il farmacista libero professionista può svolgere l’attività al banco, coprire sostituzioni e collaborare anche continuativamente con una farmacia, purché il rapporto conservi i caratteri di una...
A cura di Studio Legale Farmatutela
Resta aggiornato con noi!
La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.
Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy
Il corso dell’Università di Camerino integra fitoterapia clinica e preparazione fitogalenica, con lezioni online e attività di laboratorio in presenza. Il percorso dura sei mesi, attribuisce 30 Cfu e prevede...
Master di II livello dell’Università di Bologna, aperto anche ai laureati in Farmacia, offre una formazione specialistica nelle analisi chimico-tossicologiche forensi. Domande entro il 4 novembre 2026; Open Day online il...
04/11/2026
Bologna (BO)
AZIENDE
Estate: stagione di viaggi e … inconvenienti intestinali
Campagne avviate in Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta, mentre l’Abruzzo parte il 16 ottobre. In Molise le farmacie partecipano alla distribuzione e alla somministrazione degli...