Login con

Farmacisti

21 Giugno 2022

Long Covid, sintomi digestivi persistenti un anno dal ricovero. I nuovi dati


Oltre mezzo milione di persone in Italia nei prossimi anni potrebbe necessitare di cure per patologie gastroenterologiche come conseguenza del Covid. Lo evidenzia lo studio Gi-Covid19

Oltre mezzo milione di persone in Italia nei prossimi anni potrebbe necessitare di cure per patologie gastroenterologiche come conseguenza del Covid. Lo evidenzia lo studio Gi-Covid19, pubblicato da The American Journal of Gastroenterology, promosso e coordinato dalla Medicina Interna e Gastroenterologia dell'Irccs Policlinico Sant'Orsola di Bologna diretta da Giovanni Barbara, che ha incluso più di duemila pazienti ricoverati con Covid-19 in 36 centri di 12 nazioni europee.


Sintomi digestivi persistenti un anno dal ricovero

Per quanto riguarda i dati relativi alla fase acuta del Covid-19, i ricercatori hanno seguito, durante il ricovero e per un mese, i pazienti ospedalizzati evidenziando che i sintomi gastrointestinali, come la nausea e la diarrea, si verificavano più frequentemente in questo gruppo (59,7%) rispetto al gruppo di controllo (43,2%). Dopo un mese dal ricovero i pazienti guariti continuavano a lamentare nausea. I ricercatori hanno quindi concluso che l'infezione da Sars-Cov-2 può portare a disfunzioni gastrointestinali persistenti fino a un mese. La ricerca ha poi analizzato i pazienti a un anno dal ricovero mostrando che il 3,2% sviluppa sintomi digestivi persistenti, non presenti prima dell'infezione, compatibili con la diagnosi di sindrome dell'intestino irritabile; questo disturbo si caratterizza per la presenza di dolore addominale e alterazioni dell'alvo e potrebbe quindi rientrare nello spettro clinico del Long-covid. Considerando che in Italia sono 17 milioni le persone che si sono ammalate di Covid, i dati suggeriscono che nei prossimi anni ci potranno essere oltre mezzo milione di pazienti da curare per patologie gastroenterologiche. Barbara, intervistato da Sanità24, spiega che "già da tempo si sapeva che l'IBS (sindrome dell'intestino irritabile) deriva da un pregresso episodio di gastroenterite acuta in circa il 10% dei soggetti. Di queste ultime settimane è l'evidenza che l'IBS può essere anche la conseguenza dell'infezione da Covid-19, in circa il 4% dei soggetti che hanno contratto l'infezione. L'IBS entra quindi a pieno titolo nell'ambito di quell'ampio ampio spettro di disturbi persistenti che vengono definiti oggi Long Covid". I ricercatori hanno individuato tra le cause più importanti dell'IBS anche "uno squilibrio del microbiota, la popolazione di batteri, virus e funghi che convivono nel canale alimentare in simbiosi con l'organismo e che svolgono importanti e positive funzioni, come ad esempio l'importante contributo che questo sistema fornisce nella digestione delle fibre. Un messaggio chiaro fornito dagli studi degli ultimi anni è che il microbiota intestinale gioca un ruolo chiave sia sul fronte delle alterazioni micro-organiche intestinali sia su quello psicologico dell'IBS. Non solo, un microbiota alterato favorisce l'insorgere di ansia e depressione, che a loro volta peggiorano i sintomi dell'IBS. Questo nuovo approccio all'IBS apre la strada a innovative strategie di trattamento, come ad esempio il riequilibrio del microbiota attraverso l'assunzione di probiotici".

TAG: DISTURBI GASTROINTESTINALI, LONG COVID

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook! Seguici su Linkedin! Segui le nostre interviste su YouTube!

Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

09/10/2026

Il Coordinamento di circa 300 farmacisti dipendenti denuncia lo scarso riconoscimento delle nuove mansioni e responsabilità legate alla Farmacia dei servizi e le condizioni salariali penalizzanti....

A cura di Redazione Farmacista33

07/10/2026

L’ipotesi di Ccnl dei circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, tra cui i farmacisti prevede incrementi medi complessivi a regime di 560 euro lordi mensili per 13 mensilità. Prima...

A cura di Redazione Farmacista33

29/09/2026

La dispensazione comprende la gestione della prescrizione, i controlli di competenza e le indicazioni al paziente. Un approfondimento di Sinasfa chiarisce quando lo svolgimento di queste attività da...

A cura di Redazione Farmacista33

26/09/2026

Il farmacista libero professionista può svolgere l’attività al banco, coprire sostituzioni e collaborare anche continuativamente con una farmacia, purché il rapporto conservi i caratteri di una...

A cura di Studio Legale Farmatutela

 
Resta aggiornato con noi!

La tua risorsa per news mediche, riferimenti clinici e formazione.

 Dichiaro di aver letto e accetto le condizioni di privacy

EVENTI

AZIENDE

Acumens Cognitivo favorisce le funzioni cognitive, contrasta l’invecchiamento cerebrale e sostiene la memoria

Acumens Cognitivo favorisce le funzioni cognitive, contrasta l’invecchiamento cerebrale e sostiene la memoria

A cura di Bios Line

Uno studio finlandese ha analizzato gli errori segnalati nelle farmacie di comunità: indicazioni errate, interazioni e duplicazioni sono i problemi più frequenti nella automedicazione, spesso...

A cura di Redazione Farmacista33

 
chiudi

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)

Top