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04 Luglio 2022

Covid, ondata gestibile: verso la convivenza con virus. Nessuna restrizione su tavolo Governo


La sfida della pandemia Covid è ancora aperta, ma siamo in una fase gestibile. Al momento sul tavolo governo non c'è nessuna misura restrittiva

La sfida della pandemia Covid è ancora aperta, ma siamo in una fase gestibile da monitorare con grande attenzione per affrontare ogni scenario. Al momento sul tavolo governo non c'è nessuna misura restrittiva: bisogna convivere con il virus per non bloccare il Paese. Questo il messaggio che arriva dai vertici del ministero della Salute in merito alla ondata estiva di contagi che sta investendo l'Italia.


Costa: verso convivenza con il virus in fase endemica

"La sfida della pandemia è ancora aperta. Anche i dati questi giorni ci indicano che siamo ancora dentro questa partita, pur avendo strumenti che ci mancavano negli anni precedenti, nella prime fasi di battaglia contro il Covid - ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, al Pharma & Life Sciences Summit del Sole 24 Ore. - In questa fase nuova della sfida, abbiamo oggettivamente condizioni diverse, con cui possiamo provare ad aprire una stagione diversa di investimenti". La vera sfida, "è trasformare la più grande crisi vissuta negli ultimi decenni in una possibilità di ripartenza per le politiche della salute".

"Al momento sul tavolo del governo - ha detto il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, in un'intervista a RaiNews24 - non c'è nessuna misura restrittiva all'esame. I dati ci dicono che siamo in una fase certamente positiva e gestibile, dobbiamo monitorare con grande attenzione. È normale, alla presenza di una variante nuova molto contagiosa, assistere ad un innalzamento dei contagi che potrebbe essere l'indice di una fase endemica. Valuteremo quelli che saranno gli scenari nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, ma credo che sia anche sbagliato dire che sarà un autunno catastrofico. L'obiettivo è quello di convivere con il virus e questo significa, a mio avviso, prendere in considerazione l'ipotesi che chi è positivo asintomatico possa evitare l'isolamento e la quarantena. Prima o poi dovremmo porci il problema o blocchiamo il Paese. Credo che convivenza significhi prendere atto che siamo in una fase endemica. Ovviamente - ha aggiunto Costa - dobbiamo attendere che passi questo momento di innalzamento dei contagi, che fortunatamente non sta producendo una pressione sui nostri ospedali, dove i numeri sono ancora ampiamente sotto controllo. Credo - ha aggiunto - che dobbiamo veicolare correttamente prudenza e senso di responsabilità e non messaggi di allarmismo e di paura".


Epidemiologo: ondata estiva anomala

I numeri dell'ondata estiva, aggiornati a domenica, riportano 84.700 contagi con 262.557 tamponi, tra antigenici e molecolari, con il tasso di positività che si attesta al 27,4%, in lieve aumento. Ma secondo l'epidemiologo Carlo La Vecchia, docente di Statistica medica dell'Università di Milano i casi potrebbero essere di più. Secondo l'esperto la stima dei casi reali potrebbe essere "almeno il 5% degli italiani, un numero compreso fra 2 e 4 milioni di individui, probabilmente intorno a 3 milioni". In un'intervista all'Ansa spiega che "circa 2 milioni di casi non registrati, probabilmente con pochi sintomi o nessuno". La sottovariante Omicron BA.5 "è uno dei virus più contagiosi mai visti con un numero di riproduzione di base R0 intorno a 20", quindi ogni individuo infetto può causare in media 20 nuove infezioni e ciò "rende il tracciamento di fatto impossibile". Secondo La Vecchia, "un'epidemia così veemente in estate è singolare. Sappiamo infatti che l'estate rende la trasmissione dei virus respiratori più difficile, ma quanto sta accadendo riflette la contagiosità di questo virus". È difficile in questo momento "fare previsioni sull'andamento dell'epidemia. Se adesso le cose andassero come in marzo, questa nuova ondata potrebbe cominciare a livellarsi nelle prossine settimane, intorno a metà luglio".

Non si può, invece ancora parlare di endemia perché: "L'endemizzazione significa che c'è un basso stato di circolazione del virus, che non viene eliminato. Adesso, invece, osserviamo continui picchi epidemici". Anche questa ondata provocata da Omicron BA.5, ha concluso, "potrebbe esaurirsi nell'arco di due o tre mesi, il problema è vedere che cosa accadrà con l'arrivo dell'autunno e con la comparsa di eventuali nuove varianti".

TAG: ANDREA COSTA, ROBERTO SPERANZA, COVID-19, COVID-19 VARIANTE OMICRON

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