contratto di lavoro farmacisti
23 Aprile 2026Il Conasfa invita a superare la contrapposizione sui numeri dello sciopero del 13 aprile e a concentrarsi sul clima lavorativo e sul malcontento dei collaboratori. Al centro la richiesta di riaprire una fase di collaborazione tra le parti e di riconoscere le istanze dei sindacati per il rinnovo del contratto.

Il capitale umano rappresenta la principale risorsa della farmacia e il benessere professionale dei collaboratori è una condizione essenziale per garantire un servizio efficiente ai cittadini: per questo occorre andare oltre la contrapposizione sui numeri dell’adesione allo sciopero del 13 aprile e concentrarsi sul clima lavorativo e sul malcontento espresso dai farmacisti collaboratori, da interpretare come un segnale da ascoltare e non come un attacco. È l’appello lanciato da Conasfa, che invita a riaprire una fase di collaborazione autentica tra le parti e a riconoscere le richieste di rinnovo contrattuale avanzate dai sindacati dei lavoratori.
È arrivato il momento di “superare la logica della contrapposizione numerica. Il vero valore del nostro sistema – sostiene l’associazione dei farmacisti non titolari - non si misura nella conta delle serrande abbassate, ma nella qualità del clima lavorativo e nella motivazione dei Professionisti che, ogni giorno, garantiscono il servizio farmaceutico”. Per ascoltare la voce dei collaboratori, sostiene Conasfa non bisogna fermarsi al dato statistico perché “esiste un malcontento tangibile che non deve essere interpretato come un attacco, ma come un segnale di allarme e, soprattutto, come un punto di partenza per un dialogo onesto. Un patto per un ambiente sereno e produttivo”.
Il capitale umano della farmacia “non è un costo, ma la risorsa principale per la tenuta del sistema stesso” e avere un’ottica di “lungimirante”, per Conasfa, “significa riconoscere che il benessere del farmacista collaboratore è la condizione necessaria per una farmacia produttiva, efficiente e accogliente per il cittadino”.
L’associazione l’ancia un invito a Federfarma “a superare le tensioni e aprire una stagione di collaborazione autentica” nell’intento di “abbandonare le battaglie di posizione per costruire insieme un ambiente di lavoro sereno, dove il riconoscimento del merito e della professionalità sia il motore della crescita comune”.
Per farlo, ribadisce bisogna “passare per il riconoscimento delle giuste richieste di rinnovo contrattuale presentate dai Sindacati dei lavoratori”.
Tra le principali rivendicazioni avanzate dalle sigle sindacali confederali rientrano l’adeguamento salariale per recuperare il potere d’acquisto, la valorizzazione delle professionalità e delle responsabilità dei farmacisti e degli altri addetti, il riconoscimento contrattuale delle nuove funzioni legate alla farmacia dei servizi e il miglioramento delle tutele normative su orari, organizzazione del lavoro e formazione.
E conclude con un monito: “Il "Sistema Farmacia" vince solo se resta unito. Abbiamo ottenuto importanti riconoscimenti e collaborazioni con altri attori del settore e siamo convinti che la pace tra Titolari e Collaboratori sia l'unico binario su cui far correre il futuro della nostra professione. Lavoriamo insieme per non restare soli, ma per crescere come comunità scientifica e professionale al servizio della salute pubblica".
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