Canale farmacia, Elena Folpini (New Line): mercato in ripresa, ha resistito allo tsunami della pandemia
Elena Folpini (New Line): le farmacie che già prima puntavano sulla relazione e sulla professionalità hanno resistito meglio allo tsunami della pandemia
Nonostante tutto, alla fine del 2020 il mercato del canale farmacia ha fatto registrare solo una lieve flessione e per il 2021 si sta constatando ancora una forte variabilità nella domanda con una ripresa di consumi "tradizionali" che coincide con la ripresa di una circolazione pressoché regolare delle persone. A fare un punto sull'ultimo anno e mezzo del canale farmacia e con uno sguardo in prospettiva è il direttore generale di New Line Ricerche di Mercato Elena Folpini in una videointervista a Farmacista33.
Ripresa dei consumi "tradizionali"
«Nonostante tutto, alla fine del 2020 il mercato del canale farmacia ha fatto registrare solo una lieve flessione. È stata alta la domanda di sanitari, di dispositivi di protezione individuale, ma si è constatato anche un notevole aumento di quella di prodotti dell'area sonno e ansia». Per il 2021 si sta constatando ancora una forte variabilità nella domanda: nel secondo trimestre assistiamo però a una ripresa di "consumi", da parte di chi si reca in farmacia, più tradizionali, che coincide con la ripresa di una circolazione pressoché regolare delle persone. «I primi cinque mesi dell'anno fanno registrare un -2,8% a fatturato e un -5,3% a confezioni rispetto al 2020, ma il divario è molto contenuto se guardiamo al solo mese di giugno: il mercato si sta riposizionando sui livelli del 2020 e, quasi, su quelli del 2019». Da considerare l'assenza dell'influenza in questi primi mesi dell'anno, con la conseguente riduzione della richiesta di prodotti antinfluenzali in senso ampio. Notevole l'exploit della cosmesi: +5,4% a fatturato nei primi cinque mesi del 2021 sul 2020. In continua crescita il mondo della veterinaria.
L'emergenza sanitaria come opportunità di crescita? La domanda rivolta al canale sta cambiando moltissimo ma la farmacia italiana è ancora abbastanza immobile di fronte a queste nuove istanze. «Le farmacie che avevano già prima una relazione molto forte con i cittadini si sono dimostrate più forti di fronte a quanto è accaduto nell'ultimo anno e mezzo. Mentre le farmacie che affidavano le proprie sorti allo scaffale, cioè all'area commerciale, sono state quelle più penalizzate». La relazione, fondata sul valore della salute, resta l'elemento essenziale.
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A cura di M. Elisabetta Gramolini
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