Farmacista vaccinatore, Afen: è opportunità non un obbligo. Nuovo percorso evolutivo della professione
Diventare farmacista-vaccinatore è una opportunità e non un obbligo e può rappresentare un nuovo percorso evolutivo della professione
Diventare farmacista-vaccinatore è una opportunità e non un obbligo e può rappresentare un nuovo percorso evolutivo della professione regolamentato da decreti attuativi attesi che andranno ad individuare i profili di responsabilità, la tutela del farmacista e la garanzia di una adeguata remunerazione, nonché gli aspetti tecnico-operativi per rendere idonee le strutture. Così il presidente dell'Associazione Farmacisti Esperti in Nutrizione (Afen) esprime il plauso per la figura del farmacista vaccinatore, "già presente in oltre trenta nazioni, con il rammarico di aver dovuto assistere agli sviluppi drammatici di una pandemia per vederlo operare anche in Italia".
Adeguamento competenze risposta a mutate esigenze
Per Afen, scrivono in una nota il Presidente e il Consiglio direttivo, "ha sempre sostenuto l'ampliamento delle competenze professionali attraverso percorsi formativi abilitanti. L'adeguamento dei saperi, in funzione delle mutate esigenze di una società in costante e rapida evoluzione, rappresentano il requisito essenziale per la sopravvivenza anche della nostra professione, per buona pace di veterofarmacisti e nostalgici". Afen ricorda che "quando la Direttiva del Ministro Sirchia DIR/III/BIQU/OU10014/2002 del 8/7/2002 consentì ai Biologi di eseguire i prelievi capillari e venosi, previa partecipazione a corsi formativi per l'acquisizione delle necessarie informazioni teorico-pratiche, non ci risulta che vi furono levate di scudi della suddetta categoria professionale! Pertanto, lasciano sgomenti le prese di posizione contrarie al farmacista-vaccinatore di alcune associazioni di categoria o di singoli, che ci auguriamo essere voci marginali all'interno della nostra compagine".
I nuovi percorsi evolutivi della professione
L'Afen si schiera quindi al fianco di tutti gli attori che hanno voluto fortemente imprimere una svolta importante nel solco dell'evoluzione professionale, "in attesa dei decreti attuativi, che ne andranno ad individuare i profili di responsabilità (per evitare fenomeni di "sciacallaggio"), la tutela del farmacista e la garanzia di una adeguata remunerazione, nonché gli aspetti tecnico-operativi per rendere idonee le strutture dove effettuare l'inoculazione, farmacia o parafarmacia che sia". Il farmacista-nutrizionista, il farmacista abilitato alla medicazione di ferite a piatto, il farmacista prescrittore e clinico come il farmacista vaccinatore "possono essere i nuovi percorsi evolutivi di una professione che, partendo da una solida formazione universitaria, individua nella formazione post-laurea e nel costante aggiornamento tecnico-scientifico una fondamentale risorsa per la difesa della salute pubblica e per la sostenibilità della spesa sanitaria".
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A cura di Redazione Farmacista33
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