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14 Febbraio 2022

Long-Covid: i sintomi più diffusi in adulti, adolescenti e bambini. I nuovi dati


I sintomi a lungo termine dell'infezione da virus SARS-CoV-2, in long Covid, possono colpire fino a otto adulti su dieci, mentre si raccolgono sempre più dati sulla popolazione pediatrica

A oltre due settimane dalla diagnosi di infezione da virus SARS-CoV-2, otto adulti su dieci continuano ad avvertire sintomi legati al Covid-19, soprattutto stanchezza e mal di testa, ma anche disturbi dell'attenzione, perdita di capelli e dispnea. Alla sindrome, nota come Long Covid, si sta dando sempre più attenzione, tanto che lo stesso Istituto Superiore di Sanità italiano ha avviato un piano di sorveglianza per monitorare i sintomi che non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta. Il Covid-19 ha causato, finora, oltre cinque milioni di morti. L'infezione acuta porta a vari sintomi tra cui respiro corto, febbre, tosse, mal di gola, malessere e perdita di olfatto e gusto. Nei bambini, fino al 20% dei casi è asintomatico e anche in presenza della malattia, questa è in forma lieve, non richiede ricovero e raramente porta a decesso. Dalla fase acuta, l'attenzione si sta spostando sugli effetti a lungo termine del Covid-19, il Long Covid, che i Cdc americani definiscono come un sintomo nuovo, che torna o continua, che si sviluppa durante o dopo l'infezione da virus SARS-CoV-2 e che prosegue per quattro settimane o più.


Il Long COVID tra gli adulti

Una review del 2021 ha stimato che l'80% dei pazienti con infezione da SARS-CoV-2 ha sviluppato uno o più sintomi a lungo termine. I cinque sintomi più comuni sono stanchezza (58%), mal di testa (44%), disturbi dell'attenzione (27%), perdita di capelli (25%) e dispnea (24%). Complessivamente, comunque, sono stati identificati 55 effetti a lungo termine associati al Covid-19. Oltre a quelli più comuni, ci sono sintomi correlati alla malattia polmonare, quindi tosse, dolore al petto, ridotta capacità di diffusione polmonare, apnee nel sonno fino a fibrosi polmonare. Ci sono, poi, sintomi cardiovascolari, come aritmie e miocarditi, neurologici, soprattutto ansia, depressione e disturbo ossessivo-compulsivo. Una ricerca italiana, coordinata da Arianna di Stadio, dell'Università di Catania, e pubblicata su Brain Sciences, ha confermato queste evidenze, osservando tra i sintomi principali del long Covid alterazioni dell'olfatto, cefalea e confusione mentale; manifestazioni riscontrabili anche a un anno dall'infezione da SARS-CoV-2. Il Long Covid sembra colpire di più con l'avanzare dell'età e con l'aumento dell'indice di massa corporea, oltre a interessare di più le donne rispetto agli uomini. In uno studio che ha cercato di valutare i fattori responsabili del long Covid, inoltre, un gruppo del King's College di Londra ha evidenziato che i pazienti che avvertono più di cinque sintomi nella prima settimana di malattia hanno più probabilità di andare incontro a sintomi nel lungo periodo.


Il long Covid nella popolazione pediatrica e tra gli adolescenti

In generale si pensa che, rispetto agli adulti, nei bambini sia meno probabile che si sviluppi un long Covid, anche se adolescenti e coloro che hanno avuto una malattia sintomatica hanno una maggiore probabilità di soffrire della sindrome. Inoltre, bisogna tener conto che nelle prime ondate della pandemia non si è posta molta attenzione ai bambini, ma con l'aumento dei casi pediatrici, in una popolazione meno vaccinata, si possono avere, ora, più dati sugli effetti a lungo temine del Covid-19 tra i più piccoli. Le manifestazioni del Long Covid in bambini e adolescenti possono essere a livello di sintomi generali, con la stanchezza riferita dall'84,4% come sintomo più comune, seguita da mal di testa (77,9%). L'1,8% di 1734 bambini presi in considerazione in uno studio inglese, poi, ha avuto sintomi che sono durati per oltre 56 giorni, di cui il più frequente è stato la perdita dell'olfatto. Mentre uno studio italiano ha evidenziato che dopo stanchezza e insonnia, i sintomi di long Covid più comuni nella popolazione pediatrica sono perdita di concentrazione (10,1%) e perdita di peso (7,7%), nonché tosse persistente (5,4%). A livello neurologico, inoltre, è stato osservato che la prevalenza di depressione e ansia durante il Covid-19 è raddoppiata tra i bambini rispetto alla situazione pre-pandemia. Tra gli adolescenti in particolare, infine, una recente indagine danese ha evidenziato che il 61,9% di una campione di 6.630 partecipanti aveva almeno un sintomo da più di due mesi e anche in questo caso sono più le ragazze a manifestare long Covid, con stanchezza, perdita di appetito, mal di testa, respiro conto e mancanza di attenzione e perdita di memoria tra i sintomi più riferiti, anche in questo caso.

Sabina Mastrangelo


Fonti

Nat Med (2021) 27(4):626-631 Curr Pediatr Rep (2022) Feb 1:1-7 Lancet Child&Adolescent Health (2022) doi:10.1016/S2352-4642(22)00004-9

TAG: SEGNI E SINTOMI, COVID-19, LONG COVID

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