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Politica e Sanità

18 Febbraio 2025

Equità di genere, nasce Osservatorio Leads-UniMi: per una leadership femminile in sanità

L’Osservatorio per l’equità di genere nella leadership sanitaria, promosso da Leads in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, è stato presentata il 17 febbraio 2025. Ecco gli obiettivi

di Redazione Farmacista33


Equità di genere, nasce Osservatorio Leads-UniMi: per una leadership femminile in sanità

In Italia, le donne rappresentano il 70% della forza lavoro sanitaria, ma solo il 36% riesce a raggiungere ruoli di leadership, un divario ancora significativo che è la premessa su cui è nasce l’Osservatorio per l’equità di genere nella leadership sanitaria, promosso dall’Associazione Donne Leader in Sanità (Leads) in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano. L’iniziativa, presentata il 17 febbraio 2025, nasce per monitorare, analizzare e promuovere l’accesso equo alle posizioni apicali nel settore Health & Life Sciences, sia pubblico che privato.

Punto d’osservazione sul fenomeno dell'equità di genere nella leadership sanitaria

Il dato è analogo anche a livello globale: le donne costituiscono il 67% della forza lavoro e solo il 25% raggiunge però posizioni di leadership (WHO, Women in Global Health Policy Report - the State of Women and Leadership in Global Health 2023). Il gender gap è ancora più evidente in Italia, ultima in Europa per parità di genere nel lavoro (EIGE, 2024). Il quadro si conferma nel Servizio Sanitario Nazionale: tra i medici, il divario persiste: il 55% è donna, ma solo il 33% arriva ai vertici (MEF, Conto annuale della Ragioneria Generale dello Stato 2022). Da queste premesse nasce la partnership tra Leads – Associazione Donne Leader in Sanità e l’Università degli Studi di Milano che dà avvio all’Osservatorio sull’equità di genere della leadership nel settore sanità. L’Osservatorio, presentato oggi durante la prima riunione del Comitato Scientifico, avvierà attività di ricerca e comunicazione per monitorare e promuovere la parità di genere nelle leadership del settore Health & Life Sciences, sia pubblico che privato. I risultati guideranno lo sviluppo di iniziative concrete per aziende del settore e istituzioni, identificando best practices e formulando proposte per i policy makers, con l’obiettivo di garantire maggiore accesso alle posizioni apicali per il genere meno rappresentato.

L’Osservatorio ha tra i suoi principali strumenti la raccolta e l’analisi dei dati sull’occupazione, che verranno elaborati per il calcolo del Gender Leadership Index in Health. Esso si fonda sul concetto di equi-rappresentanza della leadership, che va oltre la mera ricognizione – pur importante di quante siano le figure di leader nel settore, ma le rapporta alla composizione di genere del settore. L’interpretazione dei risultati sarà supportata dallo svolgimento di focus groups e da survey che consentiranno una più approfondita e completa conoscenza del fenomeno”, ha spiegato Marina D’Artibale, Membro del Consiglio Direttivo di Leads e Co-direttrice dell’Osservatorio, Vice President Capgemini Invent.

L'Osservatorio si propone infatti come punto d’osservazione privilegiato sul fenomeno dell'equità di genere nella leadership sanitaria, monitorandolo nel tempo per offrire una visione chiara e aggiornata. Tra gli obiettivi vi è stimolare una maggiore consapevolezza della tematica, alimentare il dibattito scientifico, aziendale e politico.

Azioni di empowerment e networking

L’Osservatorio promuoverà anche azioni di empowerment e networking, nonché una capillare azione di comunicazione e awareness nei confronti non solo degli “addetti ai lavori”, ma anche della società civile. Per raggiungere questi obiettivi, lavoreremo a stretto contatto con aziende, istituzioni e professionisti del settore sanitario per promuovere una cultura che favorisca un accesso equo e inclusivo a posizioni di leadership”, ha aggiunto Marta Marsilio, Professoressa Ordinaria di Economia Aziendale dell’Università degli Studi di Milano, Socia Leads e Co-direttrice dell’Osservatorio.

In questo sarà fondamentale la guida scientifica dell’Università degli Studi di Milano, quale motore economico e culturale per il territorio, attraverso la promozione del dialogo con i cittadini, il sistema economico e le istituzioni pubbliche e private circostanti.

“La difficoltà delle donne di raggiungere ruoli apicali non riguarda solo l’ambito sanitario e va affrontata con politiche di conciliazione vita e lavoro più incisive, che supportino efficacemente le donne nelle fasi più delicate della loro vita. Questo Osservatorio, che siamo molto felici di avviare oggi in Statale e che fa riferimento a competenze transdisciplinari indispensabili all’analisi di un contesto ad alta complessità come il mondo sanitario, svolgerà un’azione di monitoraggio indispensabile per comprendere la dimensione del fenomeno della sotto rappresentazione delle donne nel management dell’area salute e potrà avere la necessaria autorevolezza per portare proposte alle istituzioni e al decisore politico”, ha concluso la Rettrice Marina Brambilla.

Rappresentanze delle professioni sanitari: farmacisti presenti

L’Osservatorio si avvale del contributo del Comitato Scientifico composto da rappresentanti dei diversi stakeholder del settore sanitario (enti ed istituzioni pubbliche, associazioni professionali, associazioni di categorie, società scientifiche): prof.ssa Lucetta Scaraffia (Presidente del Comitato), dott. Guido Beccagutti (Confindustria - Dispositivi Medici), Magnifica Rettrice prof.ssa Marina Brambilla (Università degli Studi di Milano), dott. Guido Carpani (FOFI), prof.ssa Maria Elisa D’Amico (Università degli Studi di Milano), dott.ssa Enrica Giorgetti (Farmindustria), dott. Giovanni Leonardi (Ministero della Salute), prof.ssa Concetta Liberatore (ANAAO Toscana), dott.ssa Mariella Mainolfi (Ministero della Salute), dott.ssa Barbara Mangiacavalli (FNOPI), dott. Giovanni Migliore (FIASO), dott. Gabriele Pelissero (AIOP), dott.ssa Patrizia Ravaioli (Leads), prof. Maurizio Simmaco (AOU Sant’Andrea), dott.ssa Paola Testori Coggi (Leads).

Inoltre, l’Osservatorio è sostenuto da un Advisory Board, composto da rappresentanti di aziende che hanno deciso di sostenere incondizionatamente l’Osservatorio. Le aziende che sostengono incondizionatamente l’Osservatorio sono: Beckton Dickinson Italia, Boehringer Ingelheim Italia, Farmindustria, Indicon, Lundbeck Italia, Medtronic Italia, Sanofi, Takeda Italia, UCB Pharma, e Zambon Italia.

TAG: DONNE, GENERE

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