Politica e Sanità
07 Aprile 2025La Giornata mondiale della salute, celebrata il 7 aprile 2025, darà il via a una campagna di un anno sulla salute materna e neonatale intitolata Healthy beginnings, hopeful futures (Un inizio sano, un futuro pieno di speranza)

La salute materna e neonatale è il focus della Giornata mondiale della salute e il messaggio “Un inizio sano, un futuro pieno di speranza” (Healthy beginnings, hopeful futures) è lo slogan scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per l’edizione 2025 che si celebra il 7 aprile. L’appuntamento darà il via a una campagna di un anno con l’obiettivo di esortare i governi e la comunità sanitaria a intensificare gli sforzi per porre fine alle morti prevenibili di madri e neonati e a dare priorità alla salute e al benessere a lungo termine delle donne.
Secondo le ultime stime circa 300.000 donne ogni anno perdono la vita durante la gravidanza o il parto, mentre oltre 2 milioni di bambine e bambini muoiono nel loro primo mese di vita e il numero di bambini nati morti ha superato i 2 milioni: si tratta di circa 1 morte prevenibile ogni 7 secondi. Inoltre, 4 Paesi su 5 sono lontani dal raggiungere entro il 2030 l’obiettivo di migliorare la sopravvivenza materna e 1 Paese su 3 di ridurre la mortalità neonatale, come previsto dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) dell’Agenda 2030 della Nazioni Unite.
Secondo il nuovo rapporto Trends in Maternal Mortality, pubblicato in occasione della Giornata mondiale della Salute, tra il 2000 e il 2023 la mortalità materna è diminuita del 40% a livello globale, grazie a un maggiore accesso ai servizi essenziali ma dal 2016 il ritmo dei miglioramenti ha rallentato drasticamente e nel 2023 si stima che ci siano stati 260.000 decessi materni. L’Oms e le agenzie delle Nazioni Unite denunciano che i tagli ai finanziamenti umanitari stanno costringendo molti Paesi a chiudere strutture sanitarie, licenziare personale e interrompere l’approvvigionamento di farmaci fondamentali per gestire complicazioni come emorragie, pre-eclampsia e malaria. Le donne incinte che vivono in contesti di crisi umanitaria sono le più esposte: oggi quasi due terzi dei decessi materni si registrano in Paesi colpiti da conflitti o fragilità istituzionale.
Aiutare ogni donna e bambino a sopravvivere e prosperare, sostenere le famiglie è un compito è fondamentale dei sistemi sanitari, sottolinea l’Oms: “Donne e famiglie ovunque hanno bisogno di cure di alta qualità che le sostengano fisicamente ed emotivamente, prima, durante e dopo il parto. I sistemi sanitari devono evolversi per gestire i numerosi problemi di salute che hanno un impatto sulla salute materna e neonatale. Questi non includono solo complicazioni ostetriche dirette, ma anche condizioni di salute mentale, malattie non trasmissibili e pianificazione familiare”. L'OMS e i partner nel corso dell’anno condivideranno anche informazioni utili per supportare gravidanze e parti sani e una migliore salute postnatale.
“Possiamo prevenire la stragrande maggioranza delle morti materne, eppure oggi una gravidanza può ancora essere fatale in molte parti del mondo”, ha dichiarato il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Servono sistemi sanitari forti e il rispetto dei diritti riproduttivi di donne e ragazze”.
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