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29 Luglio 2026Approvato in Lombardia l'Air che recepisce le disposizioni dell'Accordo collettivo nazionale e disciplina la dematerializzazione del sacco ricette, il Fondo regionale di solidarietà per le farmacie a basso fatturato e il nuovo sistema di calcolo dell'indennità di residenza per le farmacie rurali.

La Giunta della Regione Lombardia ha approvato il nuovo Accordo integrativo regionale (AIR) per le farmacie pubbliche e private convenzionate, che disciplina il rapporto convenzionale in attuazione dell'Accordo collettivo nazionale (ACN). Il testo definisce le modalità di trasmissione della documentazione contabile, regola il Fondo regionale di solidarietà destinato alle farmacie a basso fatturato e introduce i nuovi criteri per il calcolo dell'indennità di residenza delle farmacie rurali.
L'accordo prevede l'avvio nel 2026 della sperimentazione della completa dematerializzazione del "sacco ricette", attraverso l'utilizzo obbligatorio delle soluzioni di firma digitale e di trasmissione delle immagini previste dalla Convenzione SISS. L'obiettivo condiviso è portare il progetto a regime entro il 2027.
Il documento conferma inoltre che, ai fini della liquidazione delle competenze, la farmacia trasmette entro il 5 del mese successivo la DCR-FUR e gli altri flussi informativi previsti dalla Convenzione SISS. L'invio elettronico sostituisce integralmente la consegna del documento cartaceo.
L'AIR disciplina il Fondo regionale di solidarietà previsto dall'ACN, riservato alle farmacie rurali e urbane con un fatturato annuo complessivo ai fini IVA inferiore a 300.000 euro. Il contributo è ripartito tra le farmacie aventi diritto che presentano domanda entro il 30 marzo di ogni anno, mentre alle farmacie con fatturato inferiore a 150.000 euro spetta un importo pari al doppio della quota ordinaria. L'erogazione è affidata alle ATS e dovrà avvenire entro il 30 giugno.
L'accordo introduce un nuovo sistema di determinazione dell'indennità di residenza per le farmacie rurali, applicabile dal 2026. L'importo viene calcolato sulla base di un punteggio che tiene conto di quattro parametri: fatturato complessivo ai fini IVA, popolazione della località in cui è ubicata la farmacia, distanza dal capoluogo di provincia e numero dei turni notturni effettuati nell'anno precedente.
Il punteggio determina la fascia di indennità spettante, con importi compresi tra 100 e 6.000 euro. Sono inoltre previste maggiorazioni per le farmacie uniche ubicate nelle isole minori e per quelle che gestiscono dispensari, mentre il punteggio è ridotto del 50% per le farmacie con fatturato superiore a 600.000 euro. A decorrere dal 1° gennaio 2027 gli importi saranno aggiornati ogni due anni in base all'indice ISTAT FOI.
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