farmaci equivalenti
29 Luglio 2026In Puglia un alert segnalerà ai medici di medicina generale e ai farmacisti la disponibilità di medicinali equivalenti a minor costo rispetto ai farmaci a brevetto scaduto. Obiettivo: favorire il risparmio per Servizio sanitario regionale e cittadini.

Dal 3 agosto in Puglia entrerà in funzione un sistema di alert che segnalerà ai medici di medicina generale e ai farmacisti la disponibilità di farmaci equivalenti a minor costo rispetto ai medicinali a brevetto scaduto. Lo ha annunciato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, nel corso dell'udienza di parifica del Rendiconto 2025, spiegando che la misura punta a favorire un maggiore ricorso agli equivalenti, con benefici sia per il Servizio sanitario regionale sia per i cittadini.
La Regione ha introdotto nel SIST, il sistema informatico utilizzato dai medici per le prescrizioni, un warning automatico che segnalerà la presenza di medicinali con lo stesso principio attivo, lo stesso dosaggio, la stessa forma farmaceutica e la stessa modalità di somministrazione, ma con un costo inferiore rispetto al farmaco prescritto.
La misura riguarda i medicinali a brevetto scaduto inseriti nella lista di trasparenza dell'Agenzia italiana del farmaco (Aifa). L'avviso si attiverà quando, per il farmaco prescritto, è prevista una quota di compartecipazione alla spesa da parte del cittadino. In questi casi, il medico e il farmacista saranno invitati a valutare, salvo specifiche esigenze cliniche, la prescrizione o la dispensazione del medicinale equivalente a minor costo.
Secondo la Regione, per alcune terapie la quota a carico del cittadino può arrivare fino a 26 euro per confezione, mentre per alcuni antinfiammatori sono state rilevate differenze di prezzo fino a 30 euro tra medicinali equivalenti.
"L'alert arriverà al medico di medicina generale, al farmacista che spiegherà al cittadino la possibilità di poter utilizzare un farmaco identico a quello brevettato, che ha gli stessi principi attivi, la stessa efficacia, ma costa di meno", ha dichiarato Decaro. Secondo il governatore, il sistema consentirà di ridurre sia la spesa pubblica sia quella sostenuta dagli assistiti. "La Regione rimborsa, sulla base di norme nazionali, solo una cifra; quando si supera quella cifra poi paga il cittadino. Se ci sono dei medicinali che costano meno, risparmia la Regione e risparmia il cittadino",
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