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02 Ottobre 2026La Regione Basilicata rinvia e conferma la misura sulla farmaceutica convenzionata: la nuove decorrenza prevista è il 16 ottobre. Il ticket si applica per ricetta, con esenzioni sanitarie e reddituali. Il 5 ottobre il confronto con i sindacati.

Il ticket da 2,50 euro per ricetta sulla farmaceutica convenzionata in Basilicata entrerà in vigore il 16 ottobre 2026. Lo precisa la Regione, che conferma la misura e richiama l’adozione di un’apposita delibera della Giunta. Il chiarimento arriva dopo la mancata applicazione del 1° ottobre e le incertezze sulla decorrenza. Resta confermato per il 5 ottobre l’incontro tra l’assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, e le organizzazioni sindacali.
“La Regione Basilicata informa che la misura relativa al ticket sulla farmaceutica convenzionata è confermata ed entrerà in vigore il 16 ottobre 2026 a seguito di apposita delibera della Giunta”, si legge nella nota regionale.
La comunicazione chiarisce quindi la data di applicazione dopo le ipotesi di rinvio circolate nei giorni precedenti. La Regione ribadisce inoltre che la misura “resta pienamente valida essendo stata approvata dalla Giunta regionale e successivamente confermata dal Consiglio regionale che nella seduta del 24 settembre ha respinto la proposta di revoca”.
I contenuti della misura sono stati illustrati da Latronico in una precedente nota sulla deliberazione della Giunta regionale n. 544. Il ticket riguarda la farmaceutica convenzionata e viene applicato alla ricetta, indipendentemente dal numero di confezioni prescritte. “L’onere massimo per prescrizione resta bloccato a 2,50 euro, a prescindere dal numero di scatole di medicinali inserite nella ricetta”, aveva precisato l’assessore nelle scorse settimane. È esclusa dal provvedimento la distribuzione diretta attraverso le strutture sanitarie pubbliche e gli ospedali.
Sono previste esenzioni per condizioni sanitarie, economiche e sociali, tra cui patologie croniche e invalidanti, malattie rare, terapia del dolore cronico, invalidità e condizioni individuate dai codici E01-E05. Secondo Latronico, “circa il 40% delle ricette regionali complessive resterà totalmente esente da qualsiasi pagamento”.
L’applicazione sarà sottoposta a monitoraggio semestrale attraverso i dati del Sistema Tessera Sanitaria, per valutarne l’impatto e un’eventuale rivalutazione qualora le condizioni di bilancio lo consentano.
La prossima tappa è l’incontro del 5 ottobre tra Latronico e le organizzazioni sindacali. “Il confronto resta dunque aperto, così come resta ferma la necessità di garantire l’equilibrio e la sostenibilità del sistema sanitario regionale”, afferma la Regione nella nota.
I consiglieri regionali di opposizione continuano invece a chiedere il ritiro della misura. Secondo la loro ricostruzione, nella seduta del 24 settembre l’assessore aveva confermato l’entrata in vigore per il 1° ottobre, mentre l’incontro con i sindacati era stato rinviato al 5 ottobre.
L’auspicio espresso dall’opposizione è che il confronto sia l’occasione “non per concordare semplicemente una nuova data di decorrenza del ticket, ma per discutere dei conti della sanità, della spesa farmaceutica, delle ragioni che hanno determinato gli scostamenti e delle possibili misure alternative”.
ph.cr.magnific
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