testo unico farmaceutica
08 Ottobre 2026Il ddl delega passa per la riforma farmaceutica incassa l’ok del senato e passa alla Camera. Le modifiche all’articolo 3 riguardano anche aderenza terapeutica, dispensari, produzione nazionale e sistemi informativi. Gemmato: “Un’opera di razionalizzazione normativa”.

Il Senato ha approvato in prima lettura il disegno di legge delega per la riforma e il riordino della legislazione farmaceutica, che prevede tra i nuovi criteri la riduzione della quota massima di controllo delle farmacie da parte delle società di capitali. Il provvedimento, collegato alla Manovra, ha ottenuto 72 voti favorevoli, 40 contrari e un’astensione e passa ora all’esame della Camera.
La delega riguarda l’accesso al farmaco, il monitoraggio e il controllo della spesa farmaceutica, le prestazioni di servizi sanitari sul territorio da parte delle farmacie e il rafforzamento della rete assistenziale farmaceutica.
Il lavoro in Commissione ha modificato alcuni criteri dell’articolo 3, destinati a orientare i successivi decreti legislativi. Tra le novità rispetto al testo originario del Governo figura la nuova lettera b-bis), che impegna l’esecutivo a “rivedere i limiti quantitativi rispetto alla titolarità delle farmacie da parte di società di capitali, abbassando la quota massima di controllo”.
Sul ruolo delle farmacie territoriali, il testo aggiunge un riferimento esplicito all’aderenza terapeutica. L’integrazione con la rete assistenziale, anche attraverso le attività di televisita e telemonitoraggio, erano già contemplate nella versione originaria, nell’ottica di favorire la presa in carico dei pazienti e il miglioramento dell’accessibilità e della continuità delle cure “nell’ottica di una maggiore aderenza terapeutica”.
Un’altra modifica interessa la pianificazione della rete nelle aree interne, rurali e a bassa densità abitativa. Fermo restando il criterio della pianta organica, viene previsto di favorire “il supporto delle farmacie già presenti nei medesimi territori, anche mediante l’attivazione di dispensari farmaceutici da esse gestiti”.
Sul fronte della distribuzione dei medicinali, il criterio che promuove la produzione nazionale di principi attivi ed eccipienti viene esteso anche ai prodotti finiti. Resta l’obiettivo di favorire un accesso più equo, continuativo e personalizzato ai medicinali, inclusi i galenici, in particolare per i pazienti affetti da patologie rare, croniche o invalidanti.
Le modifiche riguardano infine i sistemi informativi nazionali e regionali, la cui implementazione viene collegata espressamente anche alle finalità di revisione dei tetti della spesa farmaceutica e dei meccanismi di payback. Nel criterio relativo all’interoperabilità tra prescrizione, dispensazione, Fascicolo sanitario elettronico e dossier farmaceutico dell’Ecosistema dei dati sanitari, si aggiunge che la disponibilità di dati aggiornati e omogenei deve servire “anche ai fini del monitoraggio degli esiti, del rafforzamento delle attività di farmacovigilanza e della produzione di evidenze concrete”.
“È un’ottima notizia il via libera dell’Aula del Senato al disegno di legge delega per la riforma e il riordino della legislazione farmaceutica. Un altro passaggio dell’iter del Testo Unico che conferma la volontà di procedere con speditezza su una riforma attesa da tempo”. Così il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato ha commentato l’approvazione del provvedimento.
“Ringrazio tutti gli stakeholder che hanno contribuito alla fase delle audizioni mettendo a disposizione competenze e proposte e i parlamentari che, attraverso il lavoro emendativo, hanno contribuito a migliorare il testo. Ora l’esame del provvedimento proseguirà alla Camera e auspico che anche questo passaggio sia animato dallo stesso spirito di confronto, con l’obiettivo condiviso di completare rapidamente il percorso di riforma. Ricordo che non stiamo mettendo in campo una misura di carattere economico, ma un’opera di razionalizzazione normativa, con l’obiettivo di rendere la disciplina farmaceutica più chiara, coerente e accessibile, anche attraverso la predisposizione di testi unici”.
“La nostra idea di farmaceutica è chiara: una visione organica, capace di superare la logica dei provvedimenti spot e delle stratificazioni successive, per costruire un sistema che tenga al centro la persona e i suoi bisogni. Una farmaceutica che sappia rispondere soprattutto alle esigenze di chi è più fragile, dell’anziano e di chi è più indifeso, perché è anche dalla capacità di tutelare chi ha maggiori difficoltà che si misura la qualità del nostro sistema sanitario”.
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