farmaci rimborsabili
19 Ottobre 2026La revisione del Prontuario farmaceutico nazionale dovrà essere completata da Aifa entro il 30 novembre. Il sottosegretario alla Salute Gemmato chiarisce che l'intervento punta a individuare i medicinali non più performanti, favorire l'innovazione e ottenere risparmi per il SSN, senza aumentare la compartecipazione dei cittadini.

Per la revisione del Prontuario farmaceutico nazionale si identificheranno medicinali “obsoleti” e “non performanti” che probabilmente subiranno un cambio di fascia di rimborsabilità. Lo ha spiegato il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato a margine del convegno di Farmindustria che si tiene in provincia Barletta-Andria-Trani. L'obiettivo, secondo il sottosegretario, è aggiornare il Prontuario “fermo dal 1993” alla luce dell'innovazione terapeutica e individuare possibili risparmi, senza introdurre nuovi oneri di compartecipazione per i cittadini.
"La legge, da me voluta, prevede che entro il 30 novembre di ogni anno l'Aifa identifica le aree di non-performance all'interno del prontuario farmaceutico e le determina per validare un risparmio per le casse dello Stato – ha dichiarato Gemmato. - La direttiva politica è quella di non mettere le mani in tasca al cittadino. Sono circolate voci fantasiose circa il fatto che questo potesse avvenire. Assolutamente no, non ci sarà compartecipazione da parte del cittadino. Non c'è un elemento punitivo nei confronti dell'industria farmaceutica, assolutamente".
"Si identificheranno farmaci obsoleti. È dal 1993 non viene rivisto il prontuario. Si tratta evidentemente farmaci non performanti che probabilmente subiranno un cambio di fascia, non saranno più rimborsati, non nell'interesse economico, ma nell'interesse di salute del cittadino, perché, dal '93 ad oggi, la farmaceutica è cambiata, c'è un'innovazione incredibile e noi dobbiamo intercettare questo filone innovativo tagliando i rami secchi. E faremo questo all'interno della revisione del prontuario".
La revisione del Prontuario farmaceutico nazionale è prevista dalla legge di Bilancio 2026, che affida ad Aifa il compito di procedere annualmente all'aggiornamento entro il 30 novembre dell'anno precedente a quello di riferimento.
Il percorso è stato avviato con l'atto di indirizzo strategico del Ministero della Salute, recepito dal Consiglio di amministrazione Aifa lo scorso 23 settembre. I criteri individuati per la revisione comprendono efficacia clinica, sicurezza, appropriatezza d'uso, accessibilità dei medicinali, rapporto costo-beneficio ed economicità complessiva per il Servizio sanitario nazionale.
L'intervento potrà riguardare il mantenimento delle condizioni di rimborsabilità, la riclassificazione dei medicinali e la rinegoziazione delle condizioni economiche, tenendo conto delle alternative terapeutiche disponibili e dell'evoluzione delle evidenze scientifiche.
Nelle indicazioni di settembre, l’Agenzia aveva precisato che la revisione non dovrà determinare un potenziale aggravio della spesa a carico dei cittadini, salvo nei casi in cui vengano meno i presupposti per mantenere un medicinale a carico del SSN, con conseguente riclassificazione in fascia C.
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