regional meeting
09 Dicembre 2024La tavola rotonda ha messo in luce il valore strategico delle farmacie come presidi di prossimità e il loro contributo al miglioramento della salute pubblica, specialmente nelle aree interne

Nel corso del Regional Meeting sulla Farmacia dei Servizi nelle Marche, si è svolta una tavola rotonda dedicata al ruolo della farmacia dei servizi nella sanità regionale, con un focus particolare sulla prevenzione e sull'assistenza territoriale. L'incontro ha messo in luce il valore strategico delle farmacie come presidi di prossimità e il loro contributo al miglioramento della salute pubblica, specialmente nelle aree interne. Di seguito, i principali temi emersi.
Cecilia Possenti, Presidente Sunifar Marche, ha offerto una testimonianza diretta del ruolo cruciale delle farmacie nelle aree colpite dal terremoto del 2016. “Le farmacie rurali hanno dimostrato una resilienza straordinaria,” ha dichiarato. Nonostante le difficoltà, molte hanno partecipato attivamente alle iniziative della farmacia dei servizi, come le vaccinazioni e le campagne di screening.
Possenti ha sottolineato anche l'importanza della formazione continua per i farmacisti, necessaria per rispondere alle nuove sfide professionali. “Essere un farmacista oggi significa essere un educatore sanitario presente e formato, in grado di mettere al centro il cittadino e la sua salute,” ha aggiunto.
Flavia Carle, Direttore dell'Agenzia Sanitaria Regionale, ha illustrato le aspettative della Regione Marche nei confronti delle farmacie, definendole “partner strategici” nella promozione della prevenzione. “L'adesione agli screening oncologici è ancora troppo bassa, poco sopra il 50%. Il farmacista può giocare un ruolo chiave nel ricordare ai cittadini l'importanza della diagnosi precoce e nell’incrementare la partecipazione a queste iniziative fondamentali,” ha sottolineato.
Carle ha inoltre evidenziato il ruolo del sistema informativo regionale, che permette di monitorare le attività sanitarie e migliorarne l'efficacia. “La registrazione accurata dei dati è essenziale per valutare e ottimizzare le politiche sanitarie,” ha spiegato, auspicando una collaborazione sempre più stretta tra farmacisti e istituzioni.
Luigi Patregnani, Dirigente dell'Assistenza Farmaceutica regionale, ha posto l'accento sull'innovazione. Tra le esperienze positive citate, spicca l'introduzione della telemedicina in farmacia, che ha migliorato l'accessibilità ai servizi sanitari, soprattutto nelle aree interne. “Un elettrocardiogramma vicino casa – anche di sabato o domenica – è una risposta concreta alle esigenze di chi vive lontano dagli ospedali,” ha dichiarato.
Patregnani ha anche parlato del nuovo sistema di remunerazione basato sull'attività professionale, non solo sul prezzo dei farmaci, come un passo avanti per riconoscere il valore sanitario delle farmacie.
Luciano Diomedi, Presidente dell'Ordine dei Farmacisti di Macerata, ha evidenziato il ruolo fondamentale della formazione, sia per i professionisti già operativi sia per gli studenti. “L'università prepara le basi, ma è durante il tirocinio in farmacia che si formano professionisti completi,” ha detto. Diomedi ha anche sottolineato la necessità di aggiornarsi continuamente per affrontare un settore in rapida evoluzione, inclusa l'intelligenza artificiale.
Il tema della formazione è stato ripreso da Chiara Focone, Vicepresidente dell'Ordine di Macerata, che ha lodato l'iniziativa delle Marche di collaborare con l'Università di Camerino per introdurre corsi specifici sulla farmacia dei servizi. “Preparare gli studenti è essenziale per garantire un futuro alla professione e mantenere alti standard di qualità,” ha dichiarato.
La tavola rotonda ha evidenziato alcuni temi centrali per il futuro delle farmacie dei servizi. Le farmacie rurali rappresentano un punto di riferimento insostituibile per le comunità, soprattutto nelle aree interne. L’ampliamento delle campagne di prevenzione oncologica e l’incremento dell'adesione agli screening sono obiettivi prioritari. Telemedicina e servizi cognitivi sono considerati strumenti fondamentali per migliorare l’assistenza territoriale. La registrazione accurata dei dati è cruciale per monitorare e pianificare le attività sanitarie, mentre la formazione continua è indispensabile per adeguarsi alle nuove sfide della professione. Infine, ridurre gli oneri burocratici rappresenta un passo necessario per consentire ai farmacisti di concentrarsi maggiormente sui servizi sanitari.
La farmacia dei servizi nelle Marche si configura come un modello virtuoso e innovativo, in grado di rispondere alle esigenze del territorio e di porsi come punto di riferimento per altre regioni. Come ha dichiarato la dottoressa Carle, “Le Marche sono un laboratorio naturale. Possiamo rappresentare un modello di eccellenza anche a livello nazionale”.
09/12/2024
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