Carenza di vitamine. Endocrinologi: integrare con supplementi solo se necessario
Sì agli alimenti fortificati per integrare i nutrienti fondamentali per la salute delle ossa, ma la necessità di supplementazione con integratori è da valutare con il proprio medico
Sì agli alimenti fortificati per integrare i nutrienti fondamentali per la salute delle ossa, vita sana ed esercizio fisico, cautela sulla necessità di supplementazione con integratori da valutare attentamente con il proprio medico. Questo il messaggio degli endocrinologi in occasione del "2° AME UpToDate sul metabolismo calcio-fosforo" corso svoltosi a Udine a giugno.
Alimenti fortificati più ricchi di nutrienti
"Sì agli alimenti fortificati per integrare i nutrienti fondamentali ma non dimentichiamo di associarli ad una vita all'aria aperta e all'esercizio fisico - afferma FabioVescini, medico endocrinologo e direttore del corso pratico-teorico. - Trascorrere tempo a sufficienza all'aria aperta, nutrirsi con cibo di qualità e attraverso una dieta equilibrata possono essere sufficienti a mantenere l'equilibrio organico, soprattutto per la popolazione più giovane e avere significativi benefici per la nostra salute". Circa il 40% della popolazione europea a rischio di deficit nutrizionali importanti e il conseguente sviluppo di patologie legate al metabolismo osseo, come rachitismo, osteomalacia e osteoporosi. In Italia è stato il recente arrivo del "pomodoro fortificato" - il nuovo prodotto di laboratorio geneticamente modificato in grado di accumulare la provitamina D3 nelle foglie e nei frutti - a far tornare l'opinione pubblica sul problema della cosiddetta "fame nascosta", fenomeno in crescita pressoché ovunque e sulla quale da anni gli esperti di metabolismo, nutrizione ed endocrinologia si interrogano per cercare le migliori soluzioni. "Si tratta di una sottonutrizione che si verifica quando il corpo non assume (o non assorbe) abbastanza vitamine e minerali necessari. Se nei casi carenziali con sintomi gravi, come può essere l'osteomalacia o l'osteoporosi è assolutamente necessario intervenire con degli integratori supplementari, nella maggioranza della popolazione questa carenza non presenta alcun sintomo. Ma le conseguenze a lungo termine possono essere gravi e quindi è fondamentale non sottovalutarla", spiega Vescini.
Gli esperti hanno anche sottolineato di evitare la corsa irrefrenabile all'uso di integratori, la raccomandazione è di valutare attentamente, e con il proprio medico, la necessità dei supplementi "guardando proprio a tutte quelle altre abitudini che prima possono essere modificate e privilegiando alimenti che abbiano una buona quantità di calcio e degli altri nutrienti", aggiunge l'esperto.
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A cura di Redazione Farmacista33
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