Politica e Sanità
15 Novembre 2011L''associazione a basso dosaggio di due farmaci utilizzati per il trattamento dell''ipertensione arteriosa, perindopril e indapamide, riduce il rischio di mortalità ed il rischio di complicazioni cardiache e renali nei pazienti affetti da diabete di tipo 2. Lo ha dimostrato lo Studio Advance (Action in Diabetes and Vascular Diseases) i cui risultati sono stati presentati oggi al Congresso della Società Europea di Cardiologia in Vienna. L''approccio terapeutico verificato nello studio, a cui hanno preso parte 11.140 pazienti affetti da diabete provenienti da 20 paesi diversi, ha ridotto di quasi un quinto la probabilità di decesso a causa di complicanze da diabete, praticamente senza effetti collaterali. I pazienti già ricevevano la maggior parte delle comuni terapie prescritte, compresi altri farmaci per la riduzione della pressione arteriosa. L''aggiunta dell''associazione a basso dosaggio perindopril e indapamide ha ridotto del 14% il rischio di mortalità dovuta a qualsiasi causa, e del 18% il rischio di decesso per malattie cardiovascolari in misura. In termini assoluti, si potrebbe evitare un decesso ogni 79 pazienti sottoposti a trattamento con l''associazione a basso dosaggio perindopril e indapamide per un periodo di 5 anni. Il rischio di manifestazione di malattia coronarica è stato ridotto del 14% ed il rischio di insorgenza o aggravamentodi malattie renali del 21%.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)