Rinite allergica e asma spesso coesistono, tanto che si suppone possano rappresentare due manifestazioni della stessa malattia, pertanto il farmacista che si trovi davanti un paziente con rinite o asma, dovrebbe indagare sulla presenza dell'altra. Dagli studi emerge che la rinite allergica possa far aumentare fino al 40% la possibilità di sviluppare l'asma. Allo stesso modo, anche la maggior parte degli asmatici allergici soffre di rinite: i pazienti più giovani hanno un tasso di comorbidità più elevato (80%) rispetto ai più anziani (60%). I pazienti, sia bambini che adulti, con entrambe presentano sintomi più severi. Si stima che al mondo ci siano circa 400 milioni di persone con rinite allergica e 300 milioni con asma, la metà delle quali vivono in paesi sviluppati (ARIA-Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma- 2008).
In caso di coesistenza delle due patologie, soltanto tramite una corretta gestione della rinite allergica è possibile curare anche l'asma, in quanto uno scarso controllo della prima è associato con un basso controllo della seconda. Si raccomanda che in tutti i pazienti con rinite allergica, soprattutto in coloro che hanno la forma persistente, il farmacista indaghi anche sulla presenza di asma. La rinite infatti non solo rappresenta un fattore di rischio per l'asma ma anche per le sue esacerbazioni. Viceversa bisognerebbe cercare la presenza di rinite allergica nei pazienti con una diagnosi di asma.
La presenza di asma, sia nel caso di una forma non precedentemente diagnosticata, sia di una non controllata, può portare a situazioni serie che possono perfino mettere in pericolo la vita, pertanto non dovrebbe essere gestita senza consultare un medico.
Per individuare la presenza di asma in un paziente che non sa di averla, è possibile soffermarsi su quattro campanelli di allarme: la presenza di episodi ripetuti di respiro sibilante, di tosse fastidiosa (soprattutto notturna), di tosse o respiro sibilante dopo sforzi fisici e infine senso di oppressione al petto.
Quando il paziente ha già una diagnosi di asma, qualora il farmacista abbia la percezione che questa non sia controllata in maniera opportuna, può basarsi su uno o più dei seguenti segni tipici: difficoltà di dormire per l'asma o la tosse, la presenza di asma durante il giorno, limitazioni nella vita quotidiana a causa della malattia e infine l'uso di spray broncodilatatori più di una volta al giorno. Anche nel caso di una sola risposta positiva, è bene consigliare al paziente di andare dal curante.
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A cura di Redazione Farmacista33
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