Formazione
02 Novembre 2021Il naso può essere considerato un condizionatore dalle prestazioni "miracolose". Basti pensare che in un solo istante è capace di portare l'aria inspirata ai polmoni ad una temperatura che oscilla tra i 31-34°C, indipendentemente dalla temperatura esterna respirata. Il naso fornisce quindi al polmone aria a temperatura costante, ed una umidità relativa del 90-95%, sia che fuori ci siano - 20°C o + 50°C.
Inoltre, provvede a purificare l'aria da circa l'85% delle particelle di dimensione superiore a 4,5 ìm, e a ridurre la carica infettiva grazie alla clearance muco-ciliare e al sistema immunitario (IgA secretorie).
Quando il naso fa i turni: il ciclo nasale fisiologico
Una funzione poco conosciuta è il "ciclo nasale fisiologico". Non si respira contemporaneamente da entrambe le narici, ma da una sola per volta, mentre l'altra rimane in uno stato di ipofunzionalità finchè non viene il suo turno. Trattasi di un alternarsi ritmico delle due narici come sede del passaggio dell'aria respirata. La narice attraverso cui passa l'aria è in uno stato di decongestione, mentre quella a riposo si trova congestionata. Tale ritmo, della durata di circa 4-6 ore, è regolato dal sistema nervoso autonomo (simpatico e parasimpatico). Il predominio del simpatico causa la vasocostrizione e la conseguente decongestione di tale via nasale, che si accompagna al prevalere del parasimpatico nella narice controlaterale che ne provoca la congestione.
La cavità nasale, durante il turno di riposo, provvede alla necessaria decontaminazione (virus, batteri, smog, pollini, polvere), vista la sua continua attività di filtro di circa 15 mila litri di aria che mediamente vengono inalati ogni giorno.
Conoscere questa funzione nasale è importante per non confondere una condizione fisiologica come stato patologico, come molti pazienti pensano di avere.
Classificazione delle rinopatie
Le cavità nasali sono frequentemente sede di processi infiammatori acuti o cronici di varia natura, comunemente definiti con il termine di riniti.
Nel corso degli ultimi decenni sono state proposte numerose classificazioni. Quella attualmente riconosciuta dalle Linee guida ARIA (Allergic Rhinitis and its Impact on Asthma) è la Classificazione generale delle Rinopatie secondo Gelardi.
Sicuramente le forme infettive, infiammatorie e il grande capitolo delle riniti vasomotorie che comprendono le forme allergiche e non allergiche, rappresentano le forme di rinopatie di più frequente riscontro.
Sebbene tutte siano caratterizzate dal sintomo "ostruzione", le forme infettive si differenziano da quelle vasomotorie per il tipo di rinorrea (purulenta per le infettive e siero-mucosa per le vasomotorie), e per la presenza o meno di prurito e starnutazione, tipiche delle forme vasomotorie.
L'ostruzione nasale, se si escludono le cause anatomiche (deviazioni settali), la presenza di corpi estranei, o patologie tumorali, è causata della congestione della ricca rete vascolare presente nei turbinati, veri e propri corpi cavernosi, innescata da processi immunoflogistici. Tali condizioni portano ad alterare il ciclo nasale fisiologico.
>> Scarica l'infografica sulla classificazione delle rinopatie <<
Bibliografia essenziale
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