Formazione
10 Febbraio 2022
La gestione di alcune patologie in cui l'aderenza alla terapia farmacologica, l'uso corretto dei farmaci prescritti dal medico e gli stili di vita aggiungono valore all'assistenza sanitaria al cittadino, trova nel farmacista un professionista preparato e a cui il cittadino si affida grazie a un rapporto di fiducia costruito nel tempo. Il supporto delle aziende alla formazione e all'informazione degli operatori è un tassello importante di questo circolo virtuoso, a spiegarlo è Alper Alptekin presidente e amministratore delegato di Organon Italia, azienda di healthcare a livello globale.
Dottor Alptekin, Organon è un'azienda che si occupa di healthcare a livello globale e che si è formata da uno spin-off di MSD. La mission principale è quella di fornire farmaci e soluzioni con un impatto concreto e positivo nel percorso di salute e benessere di ogni donna. Quali sono gli obiettivi immediati e l'impegno futuro per l'azienda in Italia?
Il nostro principale obiettivo è quello di lanciare un impegno che fino a oggi non esisteva: rispondere ai bisogni di salute e alle necessità che impattano sulla vita quotidiana delle donne e che, inevitabilmente, si riflettono su tutta la famiglia e, quindi, l'intera società. La diversificazione delle nostre soluzioni ci consentirà di investire in nuove opzioni terapeutiche ed espandere la nostra presenza nel campo della Salute della Donna nel mondo e anche nel nostro mercato. A testimonianza del nostro impegno, abbiamo già siglato importanti accordi di business development, in specifiche aree che rappresentano ambiti di salute ancora non soddisfatti, quali l'emorragia post-partum, il parto pre-termine, l'endometriosi e la sindrome dell'ovaio policistico.
Organon ha dichiarato che le sue priorità sono del tutto allineate con quelle delle istituzioni internazionali e italiane: parità di genere ed emancipazione femminile attraverso l'aumento dell'occupazione, eliminazione del divario retributivo e potenziamento dell'assistenza sanitaria per le donne e le loro famiglie. Come saranno declinati questi obiettivi nei progetti e nelle iniziative di Organon? L'azienda sta già collaborando con le autorità italiane per raggiungere gli obiettivi del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza)?
Organon vuole essere un partner di riferimento per le istituzioni, in un'ottica di collaborazione pubblico-privata, per promuovere l'empowerment femminile, offrendo soluzioni terapeutiche innovative in materia di salute riproduttiva ma anche sostenendo fortemente la parità di genere. E lo facciamo partendo dalla nostra stessa realtà: la metà delle nostre persone è costituita da donne e la presenza femminile è ben rappresentata sia nel Leadership Team (70%) che nel CdA (50%). Inoltre, abbiamo adottato un modello di lavoro basato sull'Activity Based Working che promuove il work-life balance e stiamo mettendo in campo nuovi ammortizzatori sociali che possano sostenere le nostre dipendenti nelle loro scelte di vita e supportarle durante e dopo il periodo della maternità.
Organon è storicamente coinvolta nella salute riproduttiva delle donne. Quali sono le altre aree in cui andrà a operare l'azienda?
La salute della donna è certamente al centro del nostro impegno, ma il nostro portfolio abbraccia un concetto ampio di salute, al fine di rispondere ad alcune delle questioni più importanti della sanità pubblica. Tre sono i pilastri: salute della donna per ogni fase della sua vita (fertilità, contraccezione e menopausa), biosimilari per offrire qualità e sostenibilità nelle cure dei pazienti oncologici e prodotti di uso consolidato e con una lunga presenza sul mercato per fare la differenza nella gestione della cronicità in ambito cardiovascolare, dell'ipercolesterolemia, respiratorio, della dermatologia, osteoarticolare, dell'osteoporosi e dell'emicrania.
Viviamo attualmente in un momento eccezionale della storia dell'umanità. La pandemia sta cambiando le vite di tutti noi, in una battaglia costante contro il virus Sars-Cov-2. In che modo questo contesto ha influenzato l'azienda, i suoi piani e le sue azioni?
Organon è nata durante l'emergenza pandemica e pertanto abbiamo adottato da subito nel nostro "new normal" un modello di lavoro coerente con il nuovo contesto sociale. Lo smartworking ci ha accompagnato durante tutta la preparazione al lancio della nostra azienda, che è poi diventato un modello di Activity Based Working per tutelare la sicurezza e il benessere dei nostri fondatori e che continuerà a essere il nostro modus operandi, anche nell'auspicabile ritorno alla normalità. L'accelerazione digitale e il modello di lavoro ibrido assumono un ruolo chiave come strumenti abilitanti di una nuova cultura e di un futuro inclusivo e sostenibile. Tutti noi fondatori abbiamo risposto con grande resilienza e flessibilità ai cambiamenti che l'emergenza sanitaria ci ha imposto e i nostri valori fondanti - che parlano di autenticità, appartenenza, spirito imprenditoriale, passione e crescita condivisa - ne sono l'espressione più concreta.
Qual è il supporto che Organon può dare al farmacista?
Le farmacie si sono confermate, durante la pandemia, punti di riferimento fondamentali per la medicina territoriale, svolgendo un ruolo chiave nel monitoraggio dell'aderenza alla terapia e nella presa in carico dei pazienti cronici. Nel processo futuro di territorializzazione dell'assistenza sanitaria, così come evidenziato all'interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il ruolo delle farmacie sarà di cruciale importanza e Organon vuole essere al fianco dei farmacisti per ascoltare i loro bisogni, promuovere e sviluppare la formazione scientifica, e supportarli nella comunicazione con i pazienti.
IT-NON-110279-NL-02-2022
Con il contributo non condizionante di Organon
Articolo tratto dallo Speciale gestione del paziente
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