Farmacia
09 Ottobre 2023 Se la farmacia intende effettuare la consegna a domicilio dei farmaci deve tenere conto della scelta del personale incaricato, ma anche del mezzo di trasporto e le relative assicurazioni

Quando una farmacia decide di attivare il servizio di consegna a domicilio è bene osservare alcune accortezze che riguardano la scelta del personale a cui affidare l’attività, il mezzo con cui farlo oltre alle coperture assicurative da attivare. A fare il punto è un approfondimento proposto da Giorgio Bacigalupo, esperto dello Studio legale Bacigalupo Lucidi di Roma, in risposta ai dubbi di un titolare di farmacia.
Scelta del personale, veicolo dedicato e vantaggi fiscali
La risposta dell’esperto sottolinea innanzitutto quale figura professionale sarebbe da preferire per la consegna dei farmaci, cioè “un fattorino, un autista o un “tuttofare” della farmacia, insomma a una figura di lavoratore cui meglio si attaglino queste specifiche prestazioni, e che comunque sia evidentemente molto più adeguata del farmacista collaboratore”.
In secondo luogo, per le consegne non è corretto utilizzare la vettura di proprietà della persona a cui viene dato l’incarico, ma “è corretto e anche opportuno acquistarne una – immatricolata come autocarro, anche per i vantaggi fiscali che ne derivano – da “intestare” alla farmacia. Con la vettura dovrà altresì “viaggiare” ragionevolmente una lettera/attestazione della farmacia che indichi le generalità dell’incaricato o degli incaricati [cioè, di tutti i lavoratori autorizzati dalla farmacia a condurre il mezzo aziendale ai fini indicati e/o per ragioni inerenti all’esercizio dell’attività].” Si sottolinea che non è necessario “permettere al dipendente l’utilizzo del veicolo della farmacia anche per motivi personali [andata e ritorno da casa, uscite domenicali, ecc.]: potrebbero infatti derivarne conseguenze anche di ordine pratico per il datore di lavoro, libero tuttavia – naturalmente – di assumerle”.
Come regolarsi in caso di incidente stradale: la copertura assicurativa
In caso di incidente stradale, continua l’esperto, “i dipendenti sarebbero in ogni caso coperti dalla RC obbligatoria del veicolo e anche dall’Inail, ma soltanto quando l’ipotetico sinistro si verifichi durante il normale orario lavorativo del dipendente/fattorino/autista ecc”. In particolare, il lavoratore, in caso di “incidente durante il normale [non occasionale, quindi] tragitto di andata e ritorno casa/farmacia, sarebbe “coperto” da infortunio in itinere, tutto sommato un’ulteriore “grana” per il datore di lavoro”. Per quanto riguarda l’assicurazione professionale, in questo caso specifico la polizza assicurativa della farmacia non sembra “copra” l’esercizio oltre i limiti della polizza auto, pur trattandosi di un mezzo aziendale, si tenga presente che “anche la polizza auto è operativa solo quando alla guida del mezzo assicurato ci sia/fosse una persona espressamente indicata nella polizza stessa o in un modulo aggiuntivo [da conservare tuttavia, possibilmente, nella vettura stessa]”.
Per saperne di più:
https://www.piazzapitagora.it/2023/10/09/farmaci-a-domicilio-con-la-vettura-aziendale/
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