Farmacisti
21 Ottobre 2023 Il farmacista, attraverso la sua presenza sul territorio e la sua funzione di counselor, può contribuire allo sviluppo e all’applicazione di questo approccio alla medicina di genere
La salute e la medicina di genere pongono al centro la persona, con le sue specificità di sesso, genere, condizioni socioeconomiche, e costituiscono il primo passo verso la medicina personalizzata. Il farmacista, attraverso la sua presenza sul territorio e la sua funzione di counselor, può contribuire allo sviluppo e all’applicazione di questo approccio medico. Se ne è parlato nel simposio “Applicazione della medicina di genere in farmacia: prospettive, opportunità e valore per il SSN” organizzato da Farmaciste Insieme in occasione della X edizione di FarmacistaPiù.
Ruolo del farmacista e formazione
«La medicina di genere è un argomento di estrema importanza per i pazienti sul quale il farmacista può fare tanto. Il primo passo è portare competenza al farmacista anche in questo settore» ha introdotto Anna Olivetti, Segretaria Fondazione Cannavò introducendo i lavori. Roberto Pennacchio, Componente Comitato Centrale Fofi ha spiegato come «dopo il Covid-19 la farmacia viene riconosciuta come presidio sanitario sul territorio: un riconoscimento che è stato non solo istituzionale, ma anche da parte dei pazienti. La medicina di genere prende parte a tutto campo nella nostra attività di farmacisti: oggi, infatti, la parte professionale della farmacia ha un ruolo molto rilevante, e la medicina di genere rientra in questo ambito». Sulle competenze dei farmacisti, è intervenuta Angela Margiotta, Presidente Farmaciste Insieme: «Faccio parte di un tavolo ministeriale che prende in esame le criticità degli anni 70 del D.M. 77 e approntato un documento sulla medicina di genere perché credo che la conoscenza e la competenza dei farmacisti sulla medicina di genere sia fondamentale».
L’Onorevole Marta Schifone, farmacista parlamentare, è intervenuta sottolineando l'importanza di portare avanti le istanze della medicina di genere, anche nelle sedi istituzionali, così come è fondamentale la continua formazione del farmacista in questo settore.
Un approccio interdisciplinare
La medicina di genere è lo studio dell'influenza delle differenze biologiche - definite dal sesso – quelle socioeconomiche e culturali, sullo stato di salute e di malattia di ogni persona, sia essa uomo o donna. «È un approccio interdisciplinare alla medicina assolutamente necessario per valutare meglio l’influenza del sesso del genere sulla fisiopatologia umana e la sintomatologia clinica delle malattie, in modo da ottimizzare prevenzione, diagnosi e cura delle malattie» ha spiegato Anna Maria Moretti, Medico Pneumologo - Presidente GISEG (Gruppo Italiano Salute e Genere) e Presidente Società Internazionale di Medicina di Genere. In Italia c'è da tempo attenzione alla medicina di genere, a partire dalla pubblicazione, nel 2016 del documento “Il genere come determinante di salute”, successivamente al quale si è costituita la Rete italiana di medicina di genere. «Del 2018 è la legge sulla medicina di genere, che prevede tra l’altro: la promozione e il sostegno della ricerca biomedica farmaco farmacologico e psicosociale, la formazione l'aggiornamento del personale medico e sanitario, la promozione dell'informazione pubblica sulla salute le differenze di genere». Infine, nel marzo 2023 è stato pubblicato un documento in cui si afferma la necessità di formazione nel settore della medicina di genere.
Includere le donne nella sperimentazione clinica
«Fino ad oggi gli studi preclinici e clinici sono stati fatti solo sul sesso maschile anche se nel mondo ci sono più donne che uomini. E i risultati vengono applicati come se nulla di diverso ci fosse tra uomo e donna» ha spiegato Flavia Franconi, Professore Ordinario di Farmacologia – Università̀ degli studi di Sassari. Per esempio, su 4420 studi sul COVID-19 registrati tra gennaio 2020 e gennaio 2021 solo il 21,2% riporta il sesso e il genere solo nella fase di reclutamento, il 5,4% sottolinea la variabile stesso genere anche in altre fasi, 4% lo include come variabile analitica. «È dunque necessario – ha sottolineato Franconi - reclutare le donne negli studi. Infatti, sebbene negli ultimi anni si è ridotto il divario di arruolamento nella fase 3 della ricerca, non lo sono in Fase I e in Fase 2». Si devono includere le donne in queste fasi «perché si studiano farmacocinetica e tollerabilità della molecola il dosaggio e il profilo farmacia cinetico, considerando che attualmente il dosaggio medio somministrato alla donna è stato calcolato per un adulto di sesso maschile di 70 kg di peso» ha concluso Franconi.
Eccipienti e differenze di genere
Nel campo della farmacologia di genere un ruolo importante è quello della comprensione dell’azione differente degli eccipienti a seconda che il paziente sia uomo o donna. «Ormai è noto che uomini e donne rispondono in modo diverso ai farmaci e che tali differenze sono dovute alla variabilità inter-individuale non solo il sesso, ma anche le condizioni socio economiche e l'ambiente in cui si vive» ha spiegato Ilaria Campesi, Farmacista Farmacologa dell’Università̀ degli studi di Sassari. Gli eccipienti sono definiti come sostanza inattiva, «tuttavia un numero crescente di ricerche a rivelato che un certo numero di eccipienti provocano effetti biologici, che possono alterare i risultati del trattamento, perché sono in grado di modulare i trasportatori intestinali e di conseguenza l'assorbimento del farmaco» ha proseguito Campesi. «Meno nota, tuttavia, è il ruolo degli effetti degli eccipienti nei due sessi. Alcuni studi invece hanno dimostrato che ci sono differenze nelle biodisponibilità del farmaco a seconda che il paziente sia uomo o donna. La ricerca, dunque, deve continuare a valutare l'impatto dell'interazione tra eccipiente e sesso sull'effetto del farmaco per garantire una farmacoterapia efficace ed evitare effetti sulla sicurezza e sul dosaggio potenziando le terapie farmacologiche personalizzate specifiche per sesso» ha concluso.
Un progetto in farmacia
Infine, Miriam Iezzi, farmacista territoriale specializzata in Medicina di Genere, ha presentato un progetto sulla medicina di genere di counseling in farmacia, nella Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Il progetto ha visto il farmacista come punto di ascolto e presa in carico del paziente e delle pazienti con BPCO, attraverso l’utilizzo di materiale informativo e colloqui individuali. Il progetto ha l'obiettivo di migliorare l'aderenza del paziente e seguirlo nel corretto utilizzo dei farmaci, oltre a raccogliere dati in merito alla tollerabilità della terapia ed organizzare campagne di screening periodici in farmacia con l'effettuazione di spirometria. Il progetto che ha il sostegno delle società scientifiche GISEG, Fofi e della Società Italiana di Pneumologia SIP, verrà ampliato a livello nazionale.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
28/05/2026
Al Milan Longevity Summit un convegno sulla possibilità di impiego di molecole consolidate nell’ambito di patologie neurologiche a oggi prive di terapie risolutive
A cura di Giuseppe Tandoi
28/05/2026
I recenti controlli dei Nas sul territorio e i casi di chiusura temporanea di farmacie riportano l’attenzione sulle principali irregolarità contestate durante le ispezioni: gestione del registro...
A cura di Redazione Farmacista33
27/05/2026
A Perugia confronto tra medici di medicina generale e farmacisti sulle novità organizzative e prescrittive della Nota 100 e sul nuovo modello di gestione territoriale del paziente cronico.
A cura di Redazione Farmacista33
27/05/2026
Conferenza stampa il 3 giugno a Roma per illustrare un nuovo strumento dedicato all’organizzazione, alla gestione e alla comunicazione dei servizi sanitari erogati nelle farmacie di comunità.
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)