farmaci
20 Luglio 2026La Food and Drug Administration ha approvato il primo inibitore orale della proproteina convertasi subtilisina/kexina di tipo 9 (PCSK9) indicato come aggiunta a dieta, esercizio fisico e terapia con statine negli adulti con ipercolesterolemia, compresa quella familiare eterozigote (HeFH).

La Food and Drug Administration (Fda) statunitense ha approvato enlicitide (Lipfendra), il primo inibitore orale della proproteina convertasi subtilisina/kexina di tipo 9 (PCSK9), indicato come trattamento aggiuntivo a dieta ed esercizio fisico per ridurre il colesterolo delle lipoproteine a bassa densità (Ldl-C) negli adulti con ipercolesterolemia, compresi i pazienti con ipercolesterolemia familiare eterozigote (HeFH). Il farmaco rappresenta la prima alternativa orale a una classe terapeutica finora disponibile esclusivamente in formulazione iniettabile.
Secondo la Fda, il nuovo trattamento amplia le opzioni disponibili per i pazienti che necessitano di un'ulteriore riduzione dell'Ldl-C nonostante la terapia ipolipemizzante già in corso, in particolare con statine.
Gli inibitori di PCSK9 sono impiegati per ottenere una marcata riduzione dell'Ldl-C nei pazienti ad alto rischio cardiovascolare o con ipercolesterolemia familiare. Fino a oggi erano disponibili solo come farmaci somministrati per via sottocutanea. Enlicitide viene invece assunto per via orale, in una compressa una volta al giorno.
«Le malattie cardiovascolari restano la principale causa di morte negli Stati Uniti e il colesterolo LDL elevato rappresenta uno dei più importanti fattori di rischio modificabili», ha dichiarato Michael Davis, direttore ad interim del Center for Drug Evaluation and Research della Fda. «Questa approvazione offre un'ulteriore opzione terapeutica per gli adulti con ipercolesterolemia».
L'approvazione si basa sui risultati di due studi clinici randomizzati, in doppio cieco e controllati con placebo, che hanno coinvolto complessivamente 3.207 adulti con ipercolesterolemia, con o senza HeFH, tutti in trattamento con la massima dose tollerata di statine. L'endpoint primario era la variazione percentuale dei livelli di Ldl-C dal basale alla 24ª settimana rispetto al placebo.
Nel primo studio, condotto in pazienti con malattia cardiovascolare aterosclerotica (Ascvd) o ad alto rischio di Ascvd, il valore medio iniziale di Ldl-C era pari a 96 mg/dL. Dopo 24 settimane di trattamento, enlicitide ha determinato una riduzione media del 56% dell'Ldl-C rispetto al placebo.
Nel secondo studio, che ha coinvolto pazienti con HeFH, il valore medio iniziale di LDL-C era di 119 mg/dL. Alla 24ª settimana il trattamento ha determinato una riduzione media del 59% dell'LDL-C rispetto al placebo.
Nel primo studio l'incidenza degli eventi avversi è risultata sovrapponibile tra il gruppo trattato con enlicitide e quello placebo. Nel secondo studio, gli eventi avversi osservati con maggiore frequenza rispetto al placebo sono stati diarrea e capogiri. I tassi di interruzione della terapia dovuti a reazioni avverse sono risultati comparabili nei due gruppi di trattamento.
La Fda ha esaminato il dossier attraverso la procedura di Priority Review e nell'ambito del programma pilota Commissioner's National Priority Voucher, finalizzato ad accelerare la valutazione di terapie considerate prioritarie per la salute pubblica. L'autorizzazione è stata concessa a Merck Sharp & Dohme LLC.
Fonte:
ph.cr.magnific
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato in ambito farmaceutico iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
29/07/2026
Una revisione sistematica del Bmj confronta 19 farmaci per il trattamento dell'obesità. Gli autori sottolineano che la scelta della terapia deve considerare anche sicurezza, tollerabilità e...
A cura di Cristoforo Zervos
23/07/2026
Uno studio pubblicato su JAMA Internal Medicine evidenzia che il 46% delle nuove prescrizioni dopo un ricovero per scompenso cardiaco non viene dispensato entro sette giorni. A sei mesi, solo il 42%...
A cura di Cristoforo Zervos
17/07/2026
Uno studio condotto su adulti di almeno 65 anni mostra che malnutrizione, disidratazione, perdita di appetito e riduzione della massa muscolare sono eventi poco frequenti durante il trattamento con...
A cura di Cristoforo Zervos
17/07/2026
Nel meeting di luglio il Prac dell'Ema ha approvato nuove informazioni di sicurezza per i contraccettivi contenenti desogestrel ed etonogestrel: rafforzate le avvertenze sui rischi e le...
A cura di Redazione Farmacista33

©2026 Edra S.p.a | www.edraspa.it | P.iva 08056040960 | Tel. 02/881841 | Sede legale: Viale Enrico Forlanini 21 - 20134 Milano (Italy)