Cosmetica
07 Giugno 2024Maxi sequestro di cosmetici cancerogeni a Treviso: oltre 17mila prodotti ritirati dal mercato per la presenza del componente Lilial (Butylphenyl Methylpropional). E indicazioni per gli esercenti qualora si rilevi la presenza di Lilial nei prodotti

Nelle scorse settimane la Guardia di Finanza di Treviso ha ispezionato 9 esercizi commerciali, sequestrando oltre 17mila cosmetici contenenti la sostanza tossica chiamata Lilial. Questo composto chimico, noto scientificamente come Butylphenyl Methylpropional, è comunemente utilizzato come fragranza ma è stato vietato dal 1° marzo 2022, in seguito all’aggiornamento dell’elenco delle sostanze CMR (sostanze e preparati cancerogeni (C), mutageni (M) e tossici per la riproduzione (R)).
I prodotti sequestrati, del valore commerciale complessivo di circa 52mila euro, comprendono una vasta gamma di articoli di uso quotidiano come creme, emulsioni, lozioni, gel, oli per la pelle, saponi, deodoranti, profumi, bagnoschiuma e shampoo di marchi nazionali e internazionali. Le operazioni hanno coinvolto negozi all’ingrosso e al dettaglio situati nei comuni Di Treviso e provincia. La Procura della Repubblica ha convalidato i sequestri eseguiti dai finanzieri del gruppo di Treviso, ordinando la distruzione immediata dei cosmetici pericolosi.
Cos’è il Lilial?
Il Lilial, noto anche come Butylphenyl Methylpropional o come BMHCA, è una molecola aromatico-aldeidica sintetica ampiamente impiegata come ingrediente odoroso in una varietà di prodotti cosmetici e per l’igiene personale. La sua struttura chimica è caratterizzata da una catena alchilica butilica e da un gruppo fenilico connessi a un gruppo aldeidico, conferendo al composto un profumo floreale distintivo con note di lillà, mughetto e ciclamino.
L’uso del Lilial, oltre a quello cosmetico, si estende anche ad altri settori, tra cui i detersivi per il bucato e i detergenti per la pulizia della casa. Attualmente, vi è un divieto sull’utilizzo di Lilial nei cosmetici, tuttavia, in settori quali i detergenti, le regolamentazioni sono generalmente meno restrittive e permettono l’impiego di tale molecola. L’utilizzo del Lilial può essere soggetto a restrizioni specifiche imposte dalle autorità competenti per garantire la sicurezza dei prodotti e dei consumatori.
La normativa europea e le indicazioni per gli esercenti
Il Regolamento (UE) 2021/1902, che modifica gli allegati II, III e V del Regolamento (CE) numero 1223/2009 del Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto riguarda l’utilizzo dei prodotti cosmetici di determinate sostanze classificate come cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione che è entrato in vigore il 1° marzo 2022, vieta la commercializzazione di prodotti cosmetici contenenti Lilial. Questa sostanza è stata classificata come cancerogena, mutagena o tossica per la riproduzione.
È necessario verificare attentamente gli elenchi degli ingredienti (INCI) di tutti i prodotti cosmetici detenuti al fine di individuare la presenza del Butylphenyl Methylpropional.
La Confcommercio (Confederazione Generale Italiana delle Imprese, delle Attività Professionali e del Lavoro Autonomo) ha dato delle indicazioni su come intervenire qualora si rilevi la presenza di Lilial nei prodotti cosmetici in tutti gli esercizi, comprese farmacie ed erboristerie. Questi prodotti devono essere immediatamente segregati e sigillati in un contenitore appositamente contrassegnato con l’etichetta “Prodotti non vendibili o cedibili - da restituire al fornitore”, e successivamente restituiti al fornitore seguendo le procedure appropriate. È importante mantenere una traccia dettagliata di tutte le operazioni svolte durante questo processo per poterle presentare in caso di controlli da parte delle autorità sanitarie.
https://ec.europa.eu/safety-gate-alerts/screen/webReport/detail/10000204?lang=en
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