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03 Luglio 2024Diagnostica negli studi medici, nuovo atto d'indirizzo per la convenzione e allo sviluppo di cooperative sono le tre direttrici lungo le quali si muoverà Fimmg. Le cita la mozione finale del Consiglio nazionale

Una legislazione per la diagnostica negli studi medici è uno dei tre punti chiave, insieme al nuovo atto d'indirizzo per la convenzione e allo sviluppo di cooperative di servizio che il sindacato della medicina generale, nel recente Consiglio Nazionale Fimmg, ha delineato con l'obiettivo di sostenere i medici di famiglia e migliorare la qualità dell'assistenza sanitaria. Le tre direttrici di azione sono citate nella mozione finale del Consiglio nazionale approvata all’unanimità a Roma dai delegati della sigla guidata da Silvestro Scotti.
Ricognizione sui fabbisogni per diagnostica di primo livello
La mozione riporta un passaggio importante per gli Mmg: la Direzione generale programmazione del Ministero della Salute ha chiesto alle Regioni di rilevare i fabbisogni di salute dei residenti così da capire quale e quanta strumentazione fornire agli studi per la diagnostica di primo livello. Su questa partita è aperto un tavolo al Ministero. Per incentivare la trasformazione dell’assistenza degli studi dei medici di assistenza primaria Fimmg incrementerà l’attività rivolta a sviluppare società di servizio per la fornitura di personale, strumenti, locali con l’biettivo di supportare la creazione delle sedi principali delle aggregazioni funzionali territoriali e delle case di comunità spoke destinate a complementarsi con le meno diffuse “case-hub”, che saranno invece le Asl a realizzare, due per distretto. Nei prossimi anni assisteremo ad un forte sviluppo delle sedi di medicine di gruppo, ma i medici non possono sobbarcarsi la sfida con le loro sole forze.
Convenzione e cooperative di servizio
C’è poi il nuovo atto d'indirizzo per la convenzione e uno degli obiettivi è l’adozione rapida per la convenzione nazionale 2022-24. Fimmg ha sollecitato il Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e altri rappresentanti istituzionali, affinché i compensi dei medici vengano adeguati all'inflazione e venga attuata la riforma degli standard della medicina territoriale, come previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal decreto ministeriale 77 del 2022.
Fimmg sta impegnando nello sviluppo di cooperative di servizio per fornire ai medici di famiglia risorse aggiuntive, come personale, strumenti e locali. L'obiettivo è creare sedi principali per le aggregazioni funzionali territoriali e le case di comunità spoke, complementari alle case-hub che saranno realizzate dalle ASL. Questo progetto si inserisce in una strategia più ampia che prevede la collaborazione con enti come Enpam e Legacoop per costruire e gestire queste strutture, aiutando i medici a sostenere i costi dei fattori produttivi. La mozione sottolinea l'importanza di un accordo nazionale forte e uniforme: il Consiglio Nazionale ricorda infatti, in merito al percorso che darà maggior autonomia alle regioni, come venti accordi regionali non possono sostituirsi a uno nazionale, l’Accordo Nazionale dei MMG resta imprescindibile, in quanto “si caratterizza come momento organizzativo ed elemento unificante del Servizio sanitario e strumento di garanzia per i cittadini e per gli operatori”, laddove invece gli accordi regionali vanno visti come finalizzati “a realizzare obiettivi di salute, percorsi, indicatori e strumenti operativi per attuare i principi e i criteri concertati a livello nazionale”.
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