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15 Luglio 2024Bruciore, dolore toracico, nausea e vomito sono alcuni sintomi e campanelli d’allarme della malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) da tenere in considerazione per formulare consigli da fornire al paziente su stile di vita e strategie per gestirli

Quando il contenuto gastrico si riversa nell’esofago in quantità non fisiologiche si parla di reflusso gastroesofageo, una condizione caratterizzata da sintomi quali bruciore, dolore toracico, nausea e vomito, che determina una riduzione della qualità della vita tra chi ne soffre. Per supportare il paziente, con consigli mirati sullo stile di vita e le strategie per migliorare i sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) la Fip (International Pharmaceutical Federation) propone una videopillola realizzata da una collega farmacista che descrive i sintomi campanello d’allarme della malattia.
La malattia da reflusso gastroesofageo (GERD) è definita come l’insorgenza di movimenti, senza sforzi, che portano alla risalita del contenuto dello stomaco nell’esofago o nella bocca, che causa sintomi fastidiosi o complicanze. Normalmente, lo sfintere esofageo inferiore, i muscoli e le strutture legamentose del diaframma e lo iato esofageo - il foro che unisce stomaco ed esofago - costituiscono una barriera anti-reflusso tra l’esofago e lo stomaco. Tuttavia, nella GERD risulta aumentata la quantità di contenuto gastrico che si riversa nell’esofago a livelli superiori rispetto al fisiologico e questo crea un’esposizione patologica della mucosa esofagea al contenuto gastrico. Il meccanismo fisiopatologico alla base della GERD può coinvolgere componenti anatomiche dunque, ma anche funzionali come un’alterata funzionalità dello sfintere esofageo inferiore, il rilassamento transitorio dello sfintere esofageo inferiore, un alterato coordinamento della muscolatura esofagea, una disfunzione gastroduodenale e altre alterazioni, come il reflusso duodeno-gastro-esofageo.
A livello di sintomi associati alla GERD, la maggior parte dei pazienti presenta bruciore di stomaco e rigurgiti in assenza di sforzi. Sintomi meno comuni includono: disfagia, o difficoltà a deglutire; odinofagia, che è caratterizzata da una deglutizione dolorosa; dolore al torace; presenza in bocca di una miscela di saliva e acido dello stomaco che può causare un sapore sgradevole; eruttazioni; singhiozzo fastidioso; nausea e vomito. Tuttavia, il farmacista può prestare attenzione anche ai sintomi extraesofagei, soprattutto in presenza di pazienti che tendono a schiarirsi la gola in modo cronico, hanno tosse, erosione dello smalto, otiti, mal di gola, sinusite, disfonia, asma o naso che cola.
Le complicanze principali associate alla GERD comprendono la disfagia, il sanguinamento da esofagite erosiva, che è causato dall’infiammazione o dall’irritazione del rivestimento dell’esofago, e l’adenocarcinoma esofageo. Inoltre, la stragrande maggioranza delle persone che soffrono di GERD complicata ha un’ernia iatale.
Il farmacista può supportare l’educazione dei pazienti in modo da migliorare il quadro della malattia, consentendo loro di gestirla al meglio, con un impatto positivo sulla qualità di vita e riducendo i costi dell’assistenza sanitaria. È infatti provato che i pazienti migliorano se si sentono monitorati, se comprendono i sintomi e conoscono il reflusso. Anche spiegando l’anatomia e la fisiologia, dunque, il farmacista può dare un contributo, oltre che invitando il paziente a modificare la dieta e a gestire lo stress.
Perdere peso e smettere di fumare sono aspetti che possono dare un beneficio ai pazienti con GERD, dal momento che sono fattori di rischio significativi per la patologia. Inoltre, è molto importante consigliare di mangiare pasti ridotti, evitare cibi che scatenano sintomi e cibi ricchi di grassi, nonché raccomandare di non mangiare prima di andare a dormire e tenere un po’ sollevata la testa durante il sonno, per prevenire la GERD notturna. Altre strategie includono la riduzione dell’ansia. Quando possibile, sarebbe utile usare infografiche per rispondere alle domande dei pazienti o introdurli a gruppi di supporto che possano aiutare nella gestione dei vari aspetti correlati alla GERD.
What is reflux disease? – Causes and management of reflux disease, no. 1 (CPD Bites)
What is reflux disease? – Causes and management of reflux disease, no. 1 (CPD Bites)
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