Distribuzione intermedia
29 Ottobre 2024L'alluvione di Bologna del 19 ottobre ha fortemente danneggiato il magazzino di Farmacentro a Bologna, mettendo a dura prova le infrastrutture e interrompendo le normali operazioni di distribuzione farmaceutica. Marco Mariani, direttore generale di Farmacentro, racconta la gestione dell'emergenza

Il 19 ottobre scorso, un’alluvione straordinaria ha colpito duramente il magazzino di Farmacentro a Bologna, mettendo a dura prova le infrastrutture e interrompendo le normali operazioni di distribuzione farmaceutica. Marco Mariani, direttore generale di Farmacentro, racconta la gestione dell'emergenza e le sfide future in un momento in cui gli eventi climatici estremi sembrano diventare una costante.
I danni subiti sono stati significativi, come spiega Mariani: “Grazie all'intervento tempestivo dei nostri colleghi, supportati da operatori locali e partner come Sicuritalia, siamo riusciti a mettere in sicurezza le aree più a rischio, prevenendo ulteriori danni agli apparati elettronici e alle merci immagazzinate. Tuttavia, la violenza dell'acqua ha creato danni ingenti alle infrastrutture e alle merci.” L’alluvione ha invaso le aree di ingresso e uscita merci, sommergendo apparecchiature elettroniche e danneggiando diverse attrezzature: “L’altezza dell’acqua – spiega Mariani - entrata è stata tale da rovinare ingenti quantitativi di merce, tutte quelle ubicate ai livelli più bassi e di sommergere gli impianti di alimentazione e i motori dell’automazione e rovinare anche un server e alcune stampanti”. Le squadre di manutenzione e riparazione hanno lavorato incessantemente per riportare il polo alle normali condizioni operative, ma l'altezza dell’acqua ha reso inutilizzabili numerosi ordini già pronti per la spedizione.
Farmacentro ha avviato il processo di valutazione dei danni con l’assicurazione, ma l’entità della distruzione ha complicato il lavoro di inventario: “Impossibile contare la merce distrutta perché parte di essa era troppo deteriorata per essere ancora distinguibile”. Mariani ha espresso gratitudine per l’aiuto ricevuto da Marefarm: “Ringrazio Marefarm per averci aiutato nella fase inventariale, mettendoci a disposizione persone e terminali per essere il più rapidi possibili nella fase di conteggio, tutto fatto a tempo di record.” Questo supporto ha permesso di riprendere rapidamente le operazioni e garantire una ripartenza in tempi brevi.
Nonostante l’entità del disastro, Farmacentro è riuscita a evitare interruzioni nella fornitura dei farmaci, grazie al coordinamento con altri poli logistici. “Gli ordini giornalieri delle farmacie afferenti al polo emiliano sono stati gestiti in modo efficiente dal polo di Jesi, mentre i transfer order sono stati preparati sia da Perugia sia da Jesi. Questo sforzo collettivo ha permesso di non interrompere l'approvvigionamento di beni essenziali per i cittadini e le farmacie, sottoponendoci a un vero e proprio stress test che abbiamo superato con successo” spiega Mariani, sottolineando l’impegno dell’intera organizzazione.
L’alluvione del 19 ottobre rappresenta il quarto evento simile che colpisce l’Emilia-Romagna in meno di un anno, un dato che, secondo Mariani, evidenzia la necessità di interventi urgenti. “Il clima è cambiato e quello che prima era un evento raro, oggi è purtroppo la normalità e dobbiamo imparare a convivere con queste precipitazioni così copiose ed improvvise. Stiamo scrivendo al Sindaco di Anzola per esprimere la nostra profonda preoccupazione riguardo alla vulnerabilità del nostro polo. Negli ultimi diciotto mesi, l’azienda è stata colpita da ben due eventi di alluvione che hanno causato non solo danni strutturali e ingenti costi di riparazione, ma anche rallentamenti nella fornitura di beni essenziali alla comunità. Queste calamità naturali hanno messo in luce la necessità di adeguamenti strutturali urgenti e di una maggiore protezione del territorio circostante”.
Farmacentro intende collaborare con l’Amministrazione Comunale per individuare misure di protezione e adattamento, come “il potenziamento delle opere di drenaggio e delle barriere di contenimento contro le esondazioni. Tali interventi risulterebbero non solo un investimento nella sicurezza delle attività economiche locali, ma anche un passo fondamentale per proteggere il nostro impegno nella fornitura di beni indispensabili ai cittadini. Siamo disponibili a collaborare attivamente”.
“Questa alluvione evidenzia la necessità di adottare misure concrete per adattarsi al cambiamento climatico e per ridurre l’impatto di eventi simili in futuro. Poi voglio rivolgere un particolare ringraziamento a tutto il nostro staff, che ha dimostrato grande prontezza e dedizione nel fronteggiare la situazione. Il loro impegno nel garantire la sicurezza delle persone e delle merci, nonostante le difficoltà, è stato encomiabile. Farmacentro ha sempre affrontato con determinazione le sfide, e con l’aiuto di tutti, anche questa volta siamo riusciti a riprendere il nostro cammino con più forza”
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