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12 Novembre 2024La burocrazia toglie tempo prezioso alla cura dei pazienti e aumenta il carico di stress per i medici di famiglia. Ecco le proposte di Snami per ridurre la burocrazia

Per i medici di famiglia con la completa dematerializzazione della ricetta, ma anche abolendo i piani terapeutici, passando alla multiprescrizione per i cronici e implementando una piattaforma digitale per le inadempienze prescrittive, si andrebbe a ridurre la burocrazia che impatta sulla loro attività ambulatoriale. “La burocrazia toglie tempo prezioso alla cura dei pazienti e aumenta il carico di stress per i medici di famiglia. Con sempre meno medici di medicina generale e una popolazione anziana in crescita, è urgente trovare soluzioni concrete,” ha detto Angelo Testa, presidente Nazionale SNAMI nel corso di un evento in cui ha presentato le strategie per raggiungere questo obiettivo.
Il sindacato dei medici ha avanzato 5 proposte finalizzate a liberare tempo per l’attività clinica e semplificare l’interazione tra medici, pazienti e sistema sanitario.
L’introduzione di una piattaforma digitale per le inadempienze prescrittive, un sistema che permetterebbe di monitorare la gestione delle prescrizioni a livello di filiera sanitaria. L’obiettivo, secondo Testa, “è responsabilizzare ogni attore della filiera salute e ridurre il carico sui medici di famiglia.”.
L'autocertificazione per le assenze brevi dovute a malattia, fino a tre giorni. Questa soluzione permetterebbe ai pazienti di attestare da soli le assenze di breve durata, senza necessità di un certificato medico formale. “Liberiamo tempo prezioso per dedicarlo alla clinica e alla cura,” afferma Testa, sottolineando come la misura possa migliorare l’efficienza e ridurre l'afflusso di richieste burocratiche non cliniche.
L’abolizione dei piani terapeutici spesso richiesti per la somministrazione di alcuni farmaci che impongono una documentazione che secondo il sindacato è eccessiva ed è “un peso inutile che distoglie dall’assistenza diretta”. Con questa misura, Snami punta a riportare il focus sulle cure effettive piuttosto che su compiti burocratici.
Per chi è affetto da patologie croniche, lo Snami propone la multiprescrizione, cioè la possibilità di rilasciare prescrizioni valide per più cicli di terapia. Questo sistema aiuterebbe i pazienti a gestire più facilmente le proprie terapie e ridurrebbe la frequenza delle visite mediche necessarie solo per il rinnovo della prescrizione.
Infine, il perfezionamento della ricetta dematerializzata, cioè il completamento del processo di dematerializzazione previsto per il 2025. “Finalmente la dematerializzata vera dal prossimo anno. La ricetta bianca, usata quotidianamente per i farmaci di fascia C (a carico del cittadino) sparirà e sarà possibile inviare in formato telematico la ricetta dematerializzata in qualsiasi Regione, garantendo un monitoraggio più efficace e l’aggiornamento del Fascicolo Sanitario Elettronico”.
“Questi – conclude il comunicato Snami - sono gli obiettivi che stiamo perseguendo per ridare centralità alla relazione medico-paziente e per creare una sanità migliore”.
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